Desiderio di orgasmo (donna)
di
Catherine
genere
masturbazione
Finalmente è sera.
Una calda doccia ha smorzato la stanchezza e la fatica di questa lunga giornata.
Sono completamente rilassata, semi seduta sul letto, un istinto incontrollato mi porta la mano a sfiorarmi il cavallo dei pantaloni.
Un nuovo istinto mi spinge a spogliarmi, metto le cuffie e apro un porno.
Sento le palpitazioni, la mia vulva sta per esplodere dal desiderio.
Inizia il tormento.
Ogni fibra del mio corpo vuole l'orgasmo, ma non è ancora il momento.
Godo della visione di un cunnilingus tra due donne. Vorrei che quella bocca affamata si trovasse a suggere il mio clitoride. Una voce femminile ansima e geme, io mi sento sempre più bramosa di piacere. Lascio le ragazze in sottofondo mentre procedo con la mia masturbazione.
La mia mano destra comincia ad accarezzare il pube, già gonfio e pregno di nettare vaginale. Sfioro il clitoride, e muovo lenta le dita su e giù per le piccole labbra.
Torno sul clitoride, piccoli movimenti che mi accartocciano il cervello. Mi fermo.
Infilo due dita nella vagina, che le accoglie col suo liquido caldo e avvolgente, stuzzico il punto G.
Le dita vanno nuovamente sul clitoride, altri movimenti lenti. Sto impazzendo dalla voglia di finire. Mi fermo e torno nella vagina.
Poi di nuovo il clitoride, col dito premo sul glande per sentirlo pulsare, e di nuovo il punto G.
Sto tremando.
Torno al clitoride, lo stimolo e stavolta è al culmine del piacere, gli concedo ciò che desidera ardentemente: l'orgasmo.
I movimenti sono più decisi, lascio e stringo i glutei. Il mio respiro è sempre più affannoso e sofferente.
Un altro respiro, un altro gemito. Eccolo, sto venendo. Mi lascio andare all'esplosione del piacere, il clitoride è famelico e ne vuole ancora, insisto: più veloce, più forte, più in profondità ed ecco che arriva un orgasmo più intenso, stringo le gambe premendo la vulva con la mano, ultime carezze. La tensione è stata rilasciata.
Una calda doccia ha smorzato la stanchezza e la fatica di questa lunga giornata.
Sono completamente rilassata, semi seduta sul letto, un istinto incontrollato mi porta la mano a sfiorarmi il cavallo dei pantaloni.
Un nuovo istinto mi spinge a spogliarmi, metto le cuffie e apro un porno.
Sento le palpitazioni, la mia vulva sta per esplodere dal desiderio.
Inizia il tormento.
Ogni fibra del mio corpo vuole l'orgasmo, ma non è ancora il momento.
Godo della visione di un cunnilingus tra due donne. Vorrei che quella bocca affamata si trovasse a suggere il mio clitoride. Una voce femminile ansima e geme, io mi sento sempre più bramosa di piacere. Lascio le ragazze in sottofondo mentre procedo con la mia masturbazione.
La mia mano destra comincia ad accarezzare il pube, già gonfio e pregno di nettare vaginale. Sfioro il clitoride, e muovo lenta le dita su e giù per le piccole labbra.
Torno sul clitoride, piccoli movimenti che mi accartocciano il cervello. Mi fermo.
Infilo due dita nella vagina, che le accoglie col suo liquido caldo e avvolgente, stuzzico il punto G.
Le dita vanno nuovamente sul clitoride, altri movimenti lenti. Sto impazzendo dalla voglia di finire. Mi fermo e torno nella vagina.
Poi di nuovo il clitoride, col dito premo sul glande per sentirlo pulsare, e di nuovo il punto G.
Sto tremando.
Torno al clitoride, lo stimolo e stavolta è al culmine del piacere, gli concedo ciò che desidera ardentemente: l'orgasmo.
I movimenti sono più decisi, lascio e stringo i glutei. Il mio respiro è sempre più affannoso e sofferente.
Un altro respiro, un altro gemito. Eccolo, sto venendo. Mi lascio andare all'esplosione del piacere, il clitoride è famelico e ne vuole ancora, insisto: più veloce, più forte, più in profondità ed ecco che arriva un orgasmo più intenso, stringo le gambe premendo la vulva con la mano, ultime carezze. La tensione è stata rilasciata.
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Commenti dei lettori al racconto erotico