Al mare

Scritto da , il 2021-04-14, genere gay

Era metà di agosto, quando ho deciso di andare al mare per una breve vacanza.
Quando arrivai, presi subito un ombrellone e un lettino. Sistemai le mie cose e mi stesi a prendere un po' di sole.
Dopo un po' sentii qualcuno chiamarmi, mi girai e vidi un papà di una mia amica. Lui era un bell'uomo, 56 anni e con bel cazzo.
Si avvicina e inizia a parlare con me. Era al mare da solo perché la moglie e la figlia erano occupate.
Chiaccherammo per un po', fino a che non mi invitò a casa sua a prendere un caffè. Io accettai molto volentieri, visto che era da anni che cercavo di stare solo con lui ma non c'ero mai riuscito.
Prendemmo le nostre cose e ci avviammo ma prima di uscire dalla spiaggia mi disse che doveva andare in bagno. Allora ci dirigemmo verso il bagno.
Arrivati, apre la porta, si guarda intorno, visto che non c'era nessuno, mi prese il braccio, mi trascinò dentro e chiuse subito la porta a chiave.
Allora io, vedendo questa situazione, iniziai a limonarlo e lui ricambiò.
Dopo mi prese la testa e me la spinse in basso fino al pacco. Lui iniziò a togliersi il costume ma io lo fermai. Iniziai ad annusarlo e leccarglielo dal costume. Poco dopo gli tirai giù lo slip e vidi un bel cazzo in tiro.
Lo presi con una mano, lo scappellai e iniziai a leccargli la cappella.
Appena lo presi in bocca, lo sentii gemere e allora iniziai una serie di pompini.
Dopo un po' mi allontanò dal cazzo, mi buttò a terra e incominciò a pisciarmi addosso. Aprii la bocca per prenderla tutta. Aveva un sapore buonissimo.
Quando finii mi prese e mi mise a pecora. Calò il mio costume e iniziò a leccarmi il buco del culo. Continuò per un sacco di tempo, finché non sentii più la lingua ma qualcosa di molto più grosso e di duro. Aveva messo la cappella del suo cazzo sopra il mio buchetto.
Afferro i miei fianchi e lo spinse dentro in un colpo solo.
Io iniziai ad urlare dal dolore, allora lui mi tappò la bocca con la mano.
Iniziò ad andare avanti e indietro e in un attimo mi stava scopando.
Non ci metterono molto a trasformarsi un urla di piacere.
Andò avanti e indietro, avanti e indietro finché non lo sentii più dentro di me.
Allora mi girai e vidi che sta per venire. Mi prese per i capelli, mi aprì la bocca e me lo infilò in bocca, fino in gola.
Iniziai a succhiarglielo, finché non esplose. La sua sborra aveva un sapore dolce, quindi la ingoiai tutta.
In tutto questo io non aro ancora venuto, perciò presi la testa di lui e la portai davanti al mio cazzo.
Lui iniziò a succhiarmelo, finché anch'io non esplosi in bocca sua.
Quando abbi finito di sborrare, lui si alzò, si avvicinò alla mia faccia e ci iniziammo a limonare. Le nostre lingue si intrecciavano e fare da contorno c'erano le nostre sborre.
Quando avemmo finito di ingoiare tutto, ci sistemammo per bene e uscimmo dal bagno senza farci vedere da nessuno.
Alla fine mi disse se mi chiese per quanto sarei rimasto al mare, allora io gli dissi che ero in giornata. Lui mi domandò se mi sarebbe piaciuto restare ancora un po' di giorni. Io dissi di si ma che non sapevo dove stare. Lui mi diede una pacca sul culo e mi disse che potevo stare da lui. Io accettai.
Allora ci dirigemmo a casa sua. Appena arrivati mi fece vedere la casa. Come ultima stanza mi fece vedere la camera da letto. Appena entrati mi prese in braccio afferrandomi dal culo e mi buttò nel letto. Lui si tolse i vestiti, si buttò anche lui e iniziammo a scopare di nuovo.
Anche nei giorni successivi abbiamo scopato tantissimo mattina, pomeriggio e sera.
Che bella vacanza!

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