La scopata più bella della mia vita

Scritto da , il 2017-01-17, genere etero

Durante le vacanze spesso accadono cose inattese ed estremamente piacevoli; all'epoca dei fatti avevo 22 anni, è da poco mi ero lasciato con la mia ragazza. Io ed alcuni amici decidemmo quindi di trascorrere un weekend nel mio appartamento al mare; appena arrivati chiamammo anche un gruppo di ragazze che conoscevamo da tempo ed iniziammo a bere ed ascoltare musica. Tra loro c'era una splendida rossa che stuzzicava da tempo la mia fantasia, così decisi che quella sera ci avrei provato. Dopo qualche drink, con la testa più leggera e l'ormone impazzito, mi avvicinai ed attaccai bottone. Purtroppo ricevetti un sonoro due di picche, e me ne andai in camera per leccarmi le ferite. Dopo non molto venni raggiunto da una delle ragazze presenti alla festa, che non conoscevo; era bionda e minuta ma con un viso angelico. Mi disse che tutti stavano uscendo, così li raggiunsi. Arrivati in discoteca bevemmo ancora e, senza pensarci troppo, iniziai a limonare con la biondina. Con l'alcool che saliva lentamente, ci venne voglia di andare a casa sua per proseguire; appena entrati la spogliai: aveva delle tette piccoline ma belle sode ed un fisico imperfetto ma eccitante. La feci stendere a terra e iniziai a leccargliela, lei gemeva e spingeva la mia testa con vigore. Poi fu il suo turno di abbassarmi i pantaloni; non sono molto dotato ma lei non sembrò curarsene ed iniziò a succhiarlo con ferocia, senza mai usare le mani. La fermai prima di venirle addosso e le dissi di portarmi in camera da letto. Appena arrivati cominciammo a scopare come pazzi e a dirci frasi irripetibili. Presi della foga cademmo dal letto e io le ordinai in modo di giocoso di succhiarmelo ancora; lei non si fece pregare ed iniziò un meraviglioso pompino che si interruppe solo per lasciare spazio ad un'altra scopata. A pecorina potevo apprezzare il suo bel culetto che vibrava e la cosa mi fece impazzire da matti; grazie all'alcool che mi ritardava l'orgasmo, andammo avanti per ore. Alla fine le dissi che volevo sborrarle in bocca, ma lei non parve molto d'accordo; non aveva mai ingoiato e la cosa le faceva schifo. Al che iniziai a strisciarle il cazzo gonfio sul viso angelico ed iniziai a segarmi. Al momento dell'orgasmo uscì un getto forte di sborra che le coprì il volto, per la sorpresa aprì la bocca ed io ci infilai dentro il cazzo e le riempii anche la bocca costringendola a tossire. Dopo di che mi rivestii e me ne andai, mentre lei era ancora inginocchiata è coperta del mio sprema.

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