Erotici Racconti

Sex city

Scritto da , il 2016-12-29, genere orge

era ormai da anni che non riuscivo a trovare un partner ideale. A quel tempo andavo avanti e indietro con varie ragazza, senza relazioni durature, anche piu di una al mese. Non che questo mi dispiacesse: mi hanno sempre detto che a letto sono molto bravo, e sinceramente adoro scopare. Nonostante questo, pero, ero appena uscito da una relazione piuttosto intima con una ragazza di nome Rebecca, che aveva preferito lasciare la mia bella mazza di 18cm per un risvoltinato di merda che le regalava la bamba nel suo paesino di merda in periferia di Milano. Vivendo io a Torino ci vedevamo comunque spesso, ma si vede che i nostri incontri passionali, in cui spesso la penetravo duramente proprio come piaceva a lei, non erano bastati. Dopo la maturita, ormai a meta vacanze, non avevo ancora trovato una nuova partner, e durante un uscita al bar con la mia migliore amica, Federica, ebbi uno dei discorsi piu pazzi ma piu interessanti della vita.
-senti bello, è inutile che continui a lamentarti. Hai rotto veramnte le palle. Capisco che tu non abbia nessuna in cui svuotare i coglioni, ma siamo qui in californi da una settimana e non fai che parlare di questo- disse Fede
-si, lo so, ma come dici tu ho veramente bisogno di svuotarmi in qualche modo-risposi
seduti al caldo in un kiosco sulla spiacca, non potei fare a meno di notare quanto fosse bella la mia amica: i suoi occhi azzurri guardavano dritti nei miei, facendo trasparire troiaggine a piu non posso, e due belle tettone sode erano coperte da un misero bikini. I capezzoli erano anche esposti per via dell'aria condizionata; non potei nascondere l'erezione. A quel punto Fede abbassò lo sguardo, e sorridendo maliziosamente, rispose:
-ehi, non farti venire strane idee, ma ho sentito che qui nell'entroterra esiste un paesino sperduto chiamato sex city. praticamente è una gigantesca orgia h24, dove chiunque vada puo essere scopato o scopare chiunque... che te ne pare di farci un giretto domani? effetivamente potrebbe essere utile anche a me che sono single da 1 anno-
-che figata! non vedo l'ora -risposi.
a quel punto fede, annuendo e dopo aver pagato il cocktail, fece cadere di proposito una monetina
-perfetto- disse abbassandosi. poi rialzandosi si avvicinò al mio pacco e, senza farsi notare, diede una veloce ma intensa leccata al costume. poi sorridendo continuò
-ci vediamo domani qui alle otto, non tardare.



LA GITARELLA IN PULLMAN

la mattina del giorno dopo ero gia in fibrillazione: alle 7.30 ero gia davanti al kiosko, in costume e con una canottiera che faceva risaltare i miei muscoli.
Poco dopo arrivò anche fede, con la quale salii sun uno di 3 bus stile hippy che portavano un insegna: destinazione infinito.
-ho saputo da alcuni contatti che questa è l'ultima carovana per sex city, e oggi e l'ultimo giorno di danze-
-beh- risposi sorridendo -è il nostro momento di danzare-
il bus parti immediatamente, ma nel giro di 10 minuti lo spettacolo che ci trovammo davanti fu per noi imbarazzante: a parte noi, non cera una persona che non stesse scopando. stavano facendo un pompino perfino all'autista. una coppia davanti a noi aveva lei a pecorina, lui la picchiava potente da dietro, e un altro signore, un po' piu anziano, le scopava voracemente la bocca. La tipa godeva come non mai, anche se le lacrimavano gli occhi. io e fede continuavamo a guardarci intorno allibiti, ma la nostra eccitazione stava ormai crescendo. A quel punto decisi di smettere di aspettare: presi fede con entrambe le braccia e le dissi -cara mia, o ora o mai piu. baciami come una puttana-
non se lo fece ripetere due volte.
-siamo amici da quando avevamo 15 anni, e ora che abbiamo entrambi finito il liceo posso confessarti una cosa: dal primo momento che ti ho visto desidero succhiarti il cazzo-
ci baciammo per lunghi minuti, ormai insaziabili, le nostre mani arrivavano ormai ovunque. toccavo le sue tette calde e ogni tanto allungavo una carezza al suo diamante bagnato, che mi accoglieva con un sussulto.
dopo qualche minuto, il secondo pullmino si avvicino al nostro, e notammo una coppia sulla nostra eta che scopava duramente. lei appoggiata al finestrino, sempre a pecorina sul sedile, lui che la prendeva da dietro, sorridendoci. rimanemmo a guardarli per un po finche, nel caos generale, tra tutti quei suoni di piacere, fede mi disse
-senti io non ce la faccio piu-
mi spinse schiena a terra, mi tirò giu le mutande e, lanciano qualche occhiata alla coppia nell'altro pullman, che ormai aveva finito e si masturbava alla nostra vista,
prese a farmi una spagnola con le sue tette enormi e piene di sputo. andava veloce -oh siii... continua cosi mi abrava puttanella... oh siii siii...aspetta qualche minuto e ti farcisco questi bei cocomeri di sborra
-oh noooo ti prego ahhh... vienimi in faccia ti pregoooh..-
a quel punto non resistetti. Mi alzai e la veci mettere in ginocchio, tiro fuori la lignua ed ecco che un fiotto di sborra calda le scihizzo su tutto il viso. nello stesso momento notai la ragazza nell'altro pulman che, gridando e toccandosi, squirtò in modo potentissimo sul finestrino. ormai assatanato, con la cappella iniziai a spalmare tutta la sborra sulla faccia di fede, che si leccava fin dove poteva.
- e ora ti ordino di non pulirti, cagna, il cazzo te lo lascio per quando arriviamo.
nooh... ti pregooohh infilamelo ora... mi supplicò.
-ho detto di NO! le dissi,
-decido io! ora ti meriti una punizione-
le ordinai di riaprire la bocca e cominciai a scopargliela fino a farla lacrimare... che goduria... non vedevo l'ora di arrivare a sex city!

Questo racconto di è stato letto 3 8 8 3 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.