Francesca - capitolo 2 - E se provassi con un'amica?
scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 7 min
di
TereaTurquoise
genere
dominazione
cura
B−
Con Francesca si lavorava bene, era un paio di mesi che i video andavano alla grande. In quello della mansarda legata alla parete avevamo raggiunto le 800mila visualizzazioni in due settimane. Un successo mai raggiunto prima.
Spiegai a Francesca che dovevamo aumentare il numero di video e foto settimanali, e questo comportava lavoro in più. Di comune accordo decidemmo di sfruttare le pause di Natale.
La raggiunsi a Padova il 20 di Dicembre, avevamo 4 giorni tutti per noi.
In viaggio in macchina le chiesi di decidere il genere dei video successivi, avevo circa una decina di opzioni già pronte. Ma a metà discussione mi spiazzò con: e se facessi una scena lesbo con un'amica?
Istintivamente frenai di colpo e accostai sulla carreggiata della lunga provinciale montana. La guardai e le chiesi se ne avesse già parlato con qualcuno. Lei mi rispose di no, ma la incuriosiva la cosa, del resto aveva accettato questo lavoro specialmemte per le nuove esperienze, oltre che per i soldi, che ammontavano a quttromila al mese.
Ripresi a guidare, e comimciai a pensare. Rimasi in silenzio per circa mezz'ora poi mi venne un flash!
Mi fermai nella piazza del passello, unico luogo prima della baita in cui trovare campo con il telefono.
Scesi dalla macchina e chiamai Giulia.
Giulia era una vecchia conoscenza, avevo lavorato con lei solo per un mese. Il suo profilo e i suoi video spopolavano, decise quindi di continaure da sola e trasferirsi a Torino, senza rancore, io il mio l'avevo fatto.
Le proposi la cosa, dicendo che sarebbe stato interessante fare una sorta di collaborazione. Fortunatamente Giulia era a casa dai suoi per le vacanze natalize, e mi disse di si, a patto che sarebbe stata lei a dominare la scena, figurando come protagonista e non come succube. Accettai e acconsentì anche al 35% in più del ricavato. Dopo tutto avevamo bisogno di aumentare la popolarità di Francesca.
Giulia era stata mia studentessa l'ultimo anno di Liceo, era una capra in matematica. Passò la maturità al pelo.
Era più grande di Fransceca di tre anni e gia da due anni, grazie a me, creava contenuti per adulti.
Magra e snella, culo sodo e una quarta abbondante. Carnagione mulatta. Bocca piccola e un nasino tondo che la rendavano molto dolce, castana chiara e occhi marroncini. Sempre con gli occhiali e rigorosamente capelli sciolti alle spalle.
Passai la giornata successiva a realizzare foto e piccoli video com Francesca. Ormai era entrata nel mood ottimale di minima spesa massima resa. Le sue foto dei piedi, ovviamente, e della bocca aperta con il dildo conficcato in gola erano le più visulizzate.
Credo che la cosa le piacesse sempre di più perché la prima notte la sentii masturbarsi in bagno prima della doccia. Il pensiero di entrare e scoparmela sul lavello o a novanta sotto lo spruzzo della doccia era alto. Ma la regola numero uno imponeva serietà.
Il 22 finalmente arrivò Giulia, era leggermente più in carne di come la ricordavo. La pancia non era più piatta come un tempo, era tonda. Niente in confronto con il fisico atletico di Francesca. Ma rimaneva decisamente sexy.
Dopo le presentazioni di rito e le varie scelte di posizioni iniziammo.
Decisero loro due di cominciare in studio, una camera con due scrivanie, libri e computer un po' ovunque. Due poltrone e una libreria piccola che copriva la parete d'ingresso, libri e riviste sparsi un po' ovunque.
Francesca sarebbe stata dominata da Giulia, che a viso scoperto sarebbe entrata in stanza, l'avrebbe rimproverata per essere andata male a scuola e l'avrebbe punita.
Fu così che in circa un'ora e mezza di video Francesca si ritrovò legata ad una sedia, a novanta tra i libri della scrivania, penetrata doppiamente con un dildo nel culo e con una mano di Giulia dentro alla sua vagina, mai sentito Francesca urlare così tanto. Fermammo anche la ripresa per 2 minuti per asciugare la quantità di liquido che c'era sul tavolo.
Francesca la vedevo sudata, affaticata, era dominata completamente.
Ci fu per un attimo che credetti di vederla prendere l'iniziativa, bloccando le mani di Giulia e cercando di leccarle le tette ma niente, durò giusto un paio di secondi, Giulia era più forte. E non che Francesca non si dimenasse.
Avevo il cazzo durissimo, avrei voluto buttarmi su Francesca e accanirmi sulla sua bocca mentre Giulia da sotto le leccava la figa e beveva costantemente il suo liquido. Al secondo orgasmo di Francesca ci fece il segno di "pausa". Era concesso nei video lunghi, ma Giulia niente, la girò a testa in giù sulla poltrona in fondo alla stanza. Le legò le gambe all'altezza dei piedi e delle ginocchia, e la lasciò come appesa. Si accovacciò sul suo viso e con la figa cominciò a strofinarsi sulla sua bocca.
Francesca era in estasi, affaticata dalla posizione, ma tenace fino alla fine. Con le mani cercava di sorreggersi per evitare di essere schiacciata dal corpo di Giulia e tutti i suoi muscoli facevano lavoro doppio.
Verso la fine Giulia prese dal tavolino a fianco una piccola candela che aveva preparato a inizio video e la sciolse sulla pancia di Francesca, sporcandole il reggiseno bianco e il top scuro che era diventato un piccolo filo che le avvolgeva la pancia praticamente.
Finita questa piccola tortura sadomaso Giulia venne. Non so se fingendo o realmente, ma i suoi gemiti eccitarono cosi tanto Francesca da farla venire a sua volta.
Finito il video Giulia aiutò Francesca a sollevarsi, le slacciò le corde e le chiese scusa. Francesca rimase sorpresa e arrossì, aggiungendo che era stata la cosa più impensabile che avesse mai fatto, si immaginava tutt'altro. Ma era compiaciuta, si vedeva.
Commentammo alcuni momenti in maniera molto veloce, tempo di far riprendere fiato alle ragazze. E la scena inaspettata arrivò.
Giulia si girò verso Francesca e disse: "immagino ci sia ancora una doccia sola, andiamo insieme e finiscimi li. Come preferisci e come ti senti di fare tu".E si incamminò verso il bagno in fondo al corridoio.
Francesca spalancò gli occhi, e anche io, nonostante la serietà poco veritiera.
Guardai Francesca e le dissi solo: "i suoi punti deboli sono i capezzoli".
Francesca si raccolsi i capelli con un elastico, belli mori e ricci. Si cavò il reggiseno sporco, si sfilò quello che rimaneva del suo povero top e seguì Giulia in bagno.
Dopo venti minuti erano ancora dentro, sbirciai dalla serratura, ovviamente, e dal riflesso un po' appannato dello specchio vidi la sagoma di Giulia con una gamba alzata appoggiata sullo sgabello di metallo e Francesca da dietro che gliela leccava e con le mani stringeva i capezzoli di Giulia.
Uscirono dal bagno dopo quarantacinque minuti.
Francesca si buttò sul divano in accappatoio, Giulia si rivestì e si mise addoso un felpone e una tuta, accese la sua sigaretta vicino al camino e mi guardò: "tre volte Fabri, tre cazzo di volte, dove cazzo l'hai presa questa sto giro?"
Fui molto felice di questo, e anche Francesca, che sul divano se la rideva e scrollava i reel su telefono.
La giornata passò, Giulia e Francesca passarono una notte in camera insieme, e io mi segai sul loro video per tipo sette volte in una notte.
La mattina dopo scelsi il titolo dello spin off delle due ragazze: tette e addominali.
Facemmo altre due collaborazioni insieme. E tutti ne fummo felici.
Spiegai a Francesca che dovevamo aumentare il numero di video e foto settimanali, e questo comportava lavoro in più. Di comune accordo decidemmo di sfruttare le pause di Natale.
La raggiunsi a Padova il 20 di Dicembre, avevamo 4 giorni tutti per noi.
In viaggio in macchina le chiesi di decidere il genere dei video successivi, avevo circa una decina di opzioni già pronte. Ma a metà discussione mi spiazzò con: e se facessi una scena lesbo con un'amica?
Istintivamente frenai di colpo e accostai sulla carreggiata della lunga provinciale montana. La guardai e le chiesi se ne avesse già parlato con qualcuno. Lei mi rispose di no, ma la incuriosiva la cosa, del resto aveva accettato questo lavoro specialmemte per le nuove esperienze, oltre che per i soldi, che ammontavano a quttromila al mese.
Ripresi a guidare, e comimciai a pensare. Rimasi in silenzio per circa mezz'ora poi mi venne un flash!
Mi fermai nella piazza del passello, unico luogo prima della baita in cui trovare campo con il telefono.
Scesi dalla macchina e chiamai Giulia.
Giulia era una vecchia conoscenza, avevo lavorato con lei solo per un mese. Il suo profilo e i suoi video spopolavano, decise quindi di continaure da sola e trasferirsi a Torino, senza rancore, io il mio l'avevo fatto.
Le proposi la cosa, dicendo che sarebbe stato interessante fare una sorta di collaborazione. Fortunatamente Giulia era a casa dai suoi per le vacanze natalize, e mi disse di si, a patto che sarebbe stata lei a dominare la scena, figurando come protagonista e non come succube. Accettai e acconsentì anche al 35% in più del ricavato. Dopo tutto avevamo bisogno di aumentare la popolarità di Francesca.
Giulia era stata mia studentessa l'ultimo anno di Liceo, era una capra in matematica. Passò la maturità al pelo.
Era più grande di Fransceca di tre anni e gia da due anni, grazie a me, creava contenuti per adulti.
Magra e snella, culo sodo e una quarta abbondante. Carnagione mulatta. Bocca piccola e un nasino tondo che la rendavano molto dolce, castana chiara e occhi marroncini. Sempre con gli occhiali e rigorosamente capelli sciolti alle spalle.
Passai la giornata successiva a realizzare foto e piccoli video com Francesca. Ormai era entrata nel mood ottimale di minima spesa massima resa. Le sue foto dei piedi, ovviamente, e della bocca aperta con il dildo conficcato in gola erano le più visulizzate.
Credo che la cosa le piacesse sempre di più perché la prima notte la sentii masturbarsi in bagno prima della doccia. Il pensiero di entrare e scoparmela sul lavello o a novanta sotto lo spruzzo della doccia era alto. Ma la regola numero uno imponeva serietà.
Il 22 finalmente arrivò Giulia, era leggermente più in carne di come la ricordavo. La pancia non era più piatta come un tempo, era tonda. Niente in confronto con il fisico atletico di Francesca. Ma rimaneva decisamente sexy.
Dopo le presentazioni di rito e le varie scelte di posizioni iniziammo.
Decisero loro due di cominciare in studio, una camera con due scrivanie, libri e computer un po' ovunque. Due poltrone e una libreria piccola che copriva la parete d'ingresso, libri e riviste sparsi un po' ovunque.
Francesca sarebbe stata dominata da Giulia, che a viso scoperto sarebbe entrata in stanza, l'avrebbe rimproverata per essere andata male a scuola e l'avrebbe punita.
Fu così che in circa un'ora e mezza di video Francesca si ritrovò legata ad una sedia, a novanta tra i libri della scrivania, penetrata doppiamente con un dildo nel culo e con una mano di Giulia dentro alla sua vagina, mai sentito Francesca urlare così tanto. Fermammo anche la ripresa per 2 minuti per asciugare la quantità di liquido che c'era sul tavolo.
Francesca la vedevo sudata, affaticata, era dominata completamente.
Ci fu per un attimo che credetti di vederla prendere l'iniziativa, bloccando le mani di Giulia e cercando di leccarle le tette ma niente, durò giusto un paio di secondi, Giulia era più forte. E non che Francesca non si dimenasse.
Avevo il cazzo durissimo, avrei voluto buttarmi su Francesca e accanirmi sulla sua bocca mentre Giulia da sotto le leccava la figa e beveva costantemente il suo liquido. Al secondo orgasmo di Francesca ci fece il segno di "pausa". Era concesso nei video lunghi, ma Giulia niente, la girò a testa in giù sulla poltrona in fondo alla stanza. Le legò le gambe all'altezza dei piedi e delle ginocchia, e la lasciò come appesa. Si accovacciò sul suo viso e con la figa cominciò a strofinarsi sulla sua bocca.
Francesca era in estasi, affaticata dalla posizione, ma tenace fino alla fine. Con le mani cercava di sorreggersi per evitare di essere schiacciata dal corpo di Giulia e tutti i suoi muscoli facevano lavoro doppio.
Verso la fine Giulia prese dal tavolino a fianco una piccola candela che aveva preparato a inizio video e la sciolse sulla pancia di Francesca, sporcandole il reggiseno bianco e il top scuro che era diventato un piccolo filo che le avvolgeva la pancia praticamente.
Finita questa piccola tortura sadomaso Giulia venne. Non so se fingendo o realmente, ma i suoi gemiti eccitarono cosi tanto Francesca da farla venire a sua volta.
Finito il video Giulia aiutò Francesca a sollevarsi, le slacciò le corde e le chiese scusa. Francesca rimase sorpresa e arrossì, aggiungendo che era stata la cosa più impensabile che avesse mai fatto, si immaginava tutt'altro. Ma era compiaciuta, si vedeva.
Commentammo alcuni momenti in maniera molto veloce, tempo di far riprendere fiato alle ragazze. E la scena inaspettata arrivò.
Giulia si girò verso Francesca e disse: "immagino ci sia ancora una doccia sola, andiamo insieme e finiscimi li. Come preferisci e come ti senti di fare tu".E si incamminò verso il bagno in fondo al corridoio.
Francesca spalancò gli occhi, e anche io, nonostante la serietà poco veritiera.
Guardai Francesca e le dissi solo: "i suoi punti deboli sono i capezzoli".
Francesca si raccolsi i capelli con un elastico, belli mori e ricci. Si cavò il reggiseno sporco, si sfilò quello che rimaneva del suo povero top e seguì Giulia in bagno.
Dopo venti minuti erano ancora dentro, sbirciai dalla serratura, ovviamente, e dal riflesso un po' appannato dello specchio vidi la sagoma di Giulia con una gamba alzata appoggiata sullo sgabello di metallo e Francesca da dietro che gliela leccava e con le mani stringeva i capezzoli di Giulia.
Uscirono dal bagno dopo quarantacinque minuti.
Francesca si buttò sul divano in accappatoio, Giulia si rivestì e si mise addoso un felpone e una tuta, accese la sua sigaretta vicino al camino e mi guardò: "tre volte Fabri, tre cazzo di volte, dove cazzo l'hai presa questa sto giro?"
Fui molto felice di questo, e anche Francesca, che sul divano se la rideva e scrollava i reel su telefono.
La giornata passò, Giulia e Francesca passarono una notte in camera insieme, e io mi segai sul loro video per tipo sette volte in una notte.
La mattina dopo scelsi il titolo dello spin off delle due ragazze: tette e addominali.
Facemmo altre due collaborazioni insieme. E tutti ne fummo felici.
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