Vacanze estive 1

scritto il 2026-10-07 tempo di lettura 10 min

di
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dominazione
cura
F

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Finalmente arriva il caldo, mio padre dice che in azienda può fare a meno di me e allora con mia moglie Sara decidiamo di trascorrere un lungo periodo in una località del sud della Spagna vista anche la nostra conoscenza della lingua.
Trovai la disponibilità di un appartamento in un condominio molto lussuoso in seconda fila mare con tutti i servizi da metà giugno a fine luglio, un mese e mezzo tutto mare, sole e relax.
Arrivati sul posto rimanemmo stupiti, già dall'esterno il complesso esprimeva tutta la sua esclusività ed entrando il concierge ci accolse con professionalità:

  C: benvenuti Signor Max e Signora Sara, se mi seguite vi illustro la struttura e vi consegno le chiavi elettroniche con i relativi codici da usare se non volete portarle con voi.

Praticamente era un condominio di soli 6 appartamenti su tre piani ed in terrazza una piscina con solarium, palestra e sauna, al piano interrato il garage ed il concierge all'entrata a nostra disposizione per qualsiasi necessità, ma su tutto spiccava il fatto che fino a fine luglio oltre a noi in vacanza era presente solo una famiglia che viveva lì stabilmente.
Entrati in casa Sara mi abbraccia e bacia tutta felice per il posto trovato e mi dice che è stanca per il volo e la trasferta in auto a noleggio e rimane a letto a riposare, mentre io preferisco salire in piscina e stendermi lì su un lettino.
Tra il sole ed il fresco dell'acqua mi appisolo su un lettino.
Non so dopo quanto, un rumore mi fa svegliare di soprassalto e aprendo gli occhi mi trovo davanti una donna mora e formosa con dei bellissimi occhi neri che mortificata si scusava per avermi svegliato.
Si presentò come Karima moglie Hamed, la coppia algerina che viveva nello stabile.
Parlando facemmo conoscenza e per farsi perdonare di aver disturbato il mio riposo mi invitò nei pressi della sauna dove c'era un lettino per massaggi, pratica di cui si dichiarava esperta.

  M: ma alle donne mussulmane non è proibito avere contatti con altri uomini?
  K: vede Max, noi siamo della minoranza cattolica e per evitare ritorsioni abbiamo preferito lasciare il nostro paese e anche per questo posso indossare un bikini in piscina, tanto mio marito è un affermato ingegnere e lavora sempre da casa.
  K: ciò non toglie che come tutte le altre donne algerine non sappia farmi perdonare una molestia che ho procurato.

Ci spostammo nella zona sauna, mi distesi sul lettino a pancia sotto e Karima inizia un massaggio con oli profumati che definire paradisiaco era poco.
Ero completamente rilassato quando mi chiese di voltarmi e stendermi sulla schiena, non so spiegarmi il motivo ma quando mi voltai dal mio costume a slip era ben visibile la mia erezione.
Mi sentii avvampare il viso ed in evidente imbarazzo cercai di scusarmi ma lei minimizzò.

  K: non si preoccupi Max è una reazione naturale al rilassamento generale, anzi, tolga anche lo slippino e tenga gli occhi chiusi...  sarà fantastico!

Con non poco imbarazzo feci come indicatomi, chiusi gli occhi e riprese il massaggio.
Il profumo dell'olio, le sue mani sul mio corpo ed una erezione tale che non credo abbia mai avuto nella mia vita, ero veramente in paradiso.
Ad un certo punto sento le sue mani scivolare sul mio cazzo e muoversi su e giù con un ritmo crescente, provai a parlare ma lei mi mise un dito davanti le labbra per zittirmi, poi quella mano si insinua tra le mie gambe e dopo un massaggio alle palle mi infila un dito nel culo e con due decisi movimenti dell'altra sulla mia asta inizio a schizzare fiotti di sperma che colpiscono anche lei sul viso.
Poi Karima mi guarda e dice:

  K: dalla tua assenza di reazione al mio dito credo di aver capito molto sul tuo conto!
  M: ognuno ha i suoi segreti...

Andammo in bagno a ripulirci e ci salutammo con un sorriso.
Nei giorni successivi provammo ad andare in spiaggia ma l'affollamento era tale che ci convinse ad usufruire della piscina a nostra disposizione, molto più tranquilla e comoda.
La prima mattina incontrammo Karima e suo marito Hamed, un uomo sui 170 cm e molto gracile fisicamente, ma con uno sguardo e un modo.di.fare molto deciso e autoritario.

  M: buongiorno signor Hamed, sono Max e questa è mia moglie Sara, felicissimi di conoscerla.
  H: piacere mio, ho saputo che ha già avuto modo di godere del tocco della mia signora!

Poi vedendomi un pò in imbarazzo aggiunse:

  H: ma non si preoccupi, mia moglie è una massaggiatrice professionale e se ne sente il bisogno la chiami senza problemi.

Poi andando verso i lettini della piscina mi diede una pacca sul culo che mi gelò il sangue nelle vene, fortunatamente Sara non si accorse di nulla e ci godemmo il sole della Spagna in piscina.
La mattina seguente Sara rimase a riordinare un pò la casa ed io salii in piscina, lì ritrovai i nostri vicini ed Hamed mi invitò a fare un pò di sauna prima di entrare in piscina ed accettai volentieri.
Prima di entrare nel locale Hamed e Karima si tolsero i costumi da bagno rimanendo nudi, poi Hamed si girò verso di me dicendo:

  H: su non faccia il timido, dopo il massaggio di mia moglie si fa ancora scrupoli?

In effetti era vero, così mi spogliai e li seguii nella sauna dove una volta seduti rimasi scioccato...
Come poteva un omino così fisicamente insignificante avere un cazzo di tali dimensioni?
Con i miei 20 cm non me la passo male, ma il cazzo di Hamed ancora a riposo era ben più grande del mio.
Erano già oltre 5 minuti che eravamo la dentro a sudare ed io non ero ancora riuscito a staccare gli occhi da quel coso.
Ero seduto alla panca di fronte la loro e tra i fumi della sauna Karima iniziò a massaggiare il cazzo del marito ed io ancora non riuscivo ad alzare lo sguardo finché non sentii Hamed dire:

  H: se ti piace così tanto, perché non vieni ad ammirarlo da vicino?

Ero come ipnotizzato, mi misi a 4 zampe, percorsi così quei 2 metri che ci separavano fino rimanere in ginocchio con il viso a 10 centimetri da quel dono della natura.
Iniziai a sfiorarlo con le dita, con la mano destra soppesai le enormi palle immaginando il contenuto, con entrambe le mani iniziai a segarlo lentamente e quando finalmente stavo per accoglierlo in bocca, mi sentii prendere il naso e tirare verso l'alto:

  H: aspetta cagnetta, tempo al tempo, andiamo a metterci comodi...

Detto questo Hamed sempre tenendomi per il naso mi trascina fuori dalla sauna fino ai lettini a bordo piscina, lui si sdraia, allarga le gambe e dice alla moglie:

  H: cara, istruisci la nuova cagnetta.
  K: certo tesoro...
  K: stai bene attento, ogni volta che il tuo Signore si stende ed apre le gambe tu devi inginocchiarti e prenderglielo in bocca, senza nessun altro ordine...

E detto questo mi diete un forte schiaffo in faccia.
Non ebbi nemmeno il coraggio di rispondere, abbassai lo sguardo, mi inginocchiai tra le sue gambe ed iniziai un sontuoso pompino mentre Karima mi infilava due dita nel culo.
Dopo circa 5 minuti che mi dadicavo a quel maestoso cazzo sentii la porta dell'ascensore aprirsi e mi si gelò il sangue nelle vene, mia moglie Sara era lì accanto a me e mi guardava scioccata...

  S: Max ma che cazzo stai facendo?

Mollai un attimo il cazzo di Hamed e stavo alzando la testa per risponderle quando mi arriva uno schiaffo fortissimo in viso e:

  H: cagna chi cazzo ti ha autorizzato ad interrompere il tuo lavoro?
  M: chiedo scusa Signore...

Abbassai lo sguardo e ripresi a pompare quel gran cazzo.
Nel frattempo Karima aveva avvicinato un'altro lettino alla sinistra di Hamed e fece accomodare mia moglie che ancora non credeva ai suoi occhi.
Li sentii parlare per molto, Hamed e Karima avevano un modo di conversare molto affabile e coinvolgente, Sara ne era quasi stregata, al punto da confessare loro sue cose intime come una sua esperienza da sottomessa con una sua coinquilina ai tempi dell'università che nemmeno io sapevo dopo 12 anni di matrimonio
Nel frattempo Hamed mi scaricò in bocca una sborrata infinita, provai ad ingoiarla tutta ma qualcosa uscì dai lati della mia bocca e venni incitato a pulire tutto da Karima mentre mi sculacciava e mi reinfilava due dita nel culo.

  H: vedi Sara, ognuno ha i suoi segreti, ma qui nessuno giudica e tutti sono liberi di essere se stessi.

Dopo queste parole mia moglie si alzò dal lettino, si slacciò il costume e rimase completamente nuda (prima d'ora non aveva mai fatto nemmeno un topless in spiagge isolate) abbassò lentamente lo sguardo e con un filo di voce sussurò:

  S: se nessuno mi giudica io non ho più segreti...  Signore!

Karima a quel punto estrasse le dita dal mio culo, le infilò in bocca a Sara e strizzandole un capezzolo disse:

  K: penso proprio che abbiamo trovato due brave cagnette!

Hamed mi allontanò dal suo cazzo spingendomi con una pedata, si alzò in piedi e giratosi verso mia moglie le infilò due dita nella figa trovandola fradicia, la vidi abbassare lo sguardo ed avvampare dalla vergogna.

  H: tesoro hai proprio ragione, questa cagna è già un lago!
  H: è quasi ora di pranzo, voi due troie ve ne andate a casa che avete molto di cui parlare e se decidete vi voler continuare ad essere le nostre cagne durante tutta la vostra vacanza, domani mattina vi voglio qui in piscina puntuali alle 10:00 completamente nudi e depilati...  a voi la scelta!

Raccogliemmo le nostre cose ed in silenzio sempre con lo sguardo basso tornammo in casa, ci sedemmo sul divano ed inizialmente rimanemmo in silenzio fissando il nulla per oltre 15 minuti abbondanti.
Sara d'improvviso ruppe il ghiaccio ed iniziammo a parlare di noi e delle nostre esperienze passate, io di quando lavoravo a Milano e con la mia ex sperimentammo i giochi bdsm in vari ruoli e lei durante l'università a Bologna quando non ebbe solo un'esperienza, ma per ben 3 anni fu la schiava della sua compagna di studi e coinquilina.
Senza nemmeno accorgercene arrivammo all'ora di cena avendo saltato il pranzo e senza nemmeno rivestirci, era tutto il pomeriggio che ci confidavamo ancora nudi sul divano e convenimmo entrambi di accettare la proposta di Hamed, in fondo una vacanza serve a rompere la routine quotidiana.
Cenammo in modo fugace e per rispettare l'ordine ricevuto andammo in bagno e ci depilammo accuratamente l'uno con l'altra, poi non resistei e sotto la doccia le diedi un forte schiaffo in viso, feci inginocchiare Sara e tenendola per la testa la scopai in bocca.
Dopo che le sborrai in bocca lei ingoiò tutto, si alzò in piedi e sorridente mi abbracciò.
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