Il dopocena
di
Miki.rossi
genere
trio
Questa è la storia di cosa è successo tra me, mia moglie e un nostro amico. Tutto è iniziato con un gioco che facevamo a letto: a turno sceglievamo una posizione e l’altro non poteva rifiutare. Niente di troppo strano, le solite cose: missionario, pecorina, sesso orale. Era un modo per rendere tutto più eccitante.
Il primo round l'avevo scelto io: pecorina. Lei lo adora, quindi non c'è stato problema. Quando è arrivato il suo turno, però, mi ha sorpreso. Mi ha guardato con un’espressione strana e ha detto: «Voglio due cazzi da spompinare».
Sul momento ho pensato che volesse usare un giocattolo, così le ho detto: «Va bene, prendo il toy dal comodino». Ma lei mi ha fermato subito: «No, non hai capito. Li voglio veri, entrambi».
È calato il silenzio. Ci siamo guardati per qualche secondo, poi ho sorriso. Non mi turbava l'idea, anzi, era una cosa che avevo fantasticato più di una volta. Così le ho risposto: «Va bene, allora dobbiamo trovare il fortunato».
Sono passati alcuni giorni. Avevo lasciato a lei il compito di scegliere chi invitare; in fondo doveva piacere a lei, non a me. Un pomeriggio è tornata dal lavoro e, mentre si toglieva le scarpe, mi ha detto: «Stavo pensando a Bruno. È esattamente il tipo di uomo che mi piacerebbe spompinare senza troppe domande. E poi, con la situazione con Laura... sono separati in casa da sei mesi, figurati se non accetta. Tra l'altro lo sai che mi faceva sempre qualche battutina quando li invitavamo a cena».
L'idea era semplice: invitarlo a cena e vedere come evolveva la cosa.
Sabato sera Bruno si è presentato con una buona bottiglia di vino. Abbiamo mangiato e scherzato per ore, l'atmosfera era rilassata. Dopo cena ci siamo spostati tutti e tre sul divano. Mia moglie, con molta naturalezza, ha iniziato a parlare della storia finita male tra lui e Laura, e il discorso è scivolato, quasi per gioco, sul sesso.
A un certo punto Bruno, con un sorriso amaro, ha aggiunto: «A dirla tutta, credo di aver dimenticato persino che sensazione faccia ricevere un pompino».
Mia moglie ha colto l'attimo. Lo ha guardato negli occhi con un sorriso ambiguo che le illuminava il viso e ha risposto: «Beh, se hai proprio bisogno di un ripasso, posso aiutarti io a rinfrescare la memoria».
Senza dire un'altra parola, si è messa in ginocchio tra me e Bruno. Con un movimento fluido e sicuro, ha allungato le mani e ha sbottonato i pantaloni di Bruno e i miei, quasi nello stesso gesto. Ha iniziato a farci un pompino da Dio, succhiandoci con passione e guardandoci alternativamente negli occhi.
ha iniziato a succhiarci i cazzi con una passione che non le avevo mai visto usare.
Vederla lì, inginocchiata davanti a noi, era l'immagine che avevo sognato. Guardavo mia moglie che prendeva in mano ed in bocca due cazzi.
Era bellissimo guardarla, Il mio godimento era al massimo; vedere mia moglie spompinare due cazzi contemporaneamente mi faceva impazzire. Sentivo il cuore battere forte mentre lei usava la lingua per stimolare le nostre cappelle, alternando uno all'altro.
Bruno era ormai al limite, e lei lo sentiva. Ha iniziato a succhiarlo più velocemente, con movimenti decisi, finché lui non è esploso. Ho guardato con eccitazione lei che ingoiava ogni goccia della sborrata di Bruno, senza staccare l'occhio dal mio. E subito dopo, con un sorriso malizioso e le labbra ancora sporche di sborra, si è girata verso di me per fare lo stesso.
Le sborrai in bocca tenendole le mani nei capelli, lei si lascio guidare, continuai finché non ebbe ingoiato tutto, si alzo', ci fece un sorriso ed andò in bagno.
Bruno si rivesti in fretta, con imbarazzo, uscendo mi diede la mano e disse, grazie della cena e soprattutto del dopocena, se vorrete invitarmi ancora sarò felice di accettare.
Il primo round l'avevo scelto io: pecorina. Lei lo adora, quindi non c'è stato problema. Quando è arrivato il suo turno, però, mi ha sorpreso. Mi ha guardato con un’espressione strana e ha detto: «Voglio due cazzi da spompinare».
Sul momento ho pensato che volesse usare un giocattolo, così le ho detto: «Va bene, prendo il toy dal comodino». Ma lei mi ha fermato subito: «No, non hai capito. Li voglio veri, entrambi».
È calato il silenzio. Ci siamo guardati per qualche secondo, poi ho sorriso. Non mi turbava l'idea, anzi, era una cosa che avevo fantasticato più di una volta. Così le ho risposto: «Va bene, allora dobbiamo trovare il fortunato».
Sono passati alcuni giorni. Avevo lasciato a lei il compito di scegliere chi invitare; in fondo doveva piacere a lei, non a me. Un pomeriggio è tornata dal lavoro e, mentre si toglieva le scarpe, mi ha detto: «Stavo pensando a Bruno. È esattamente il tipo di uomo che mi piacerebbe spompinare senza troppe domande. E poi, con la situazione con Laura... sono separati in casa da sei mesi, figurati se non accetta. Tra l'altro lo sai che mi faceva sempre qualche battutina quando li invitavamo a cena».
L'idea era semplice: invitarlo a cena e vedere come evolveva la cosa.
Sabato sera Bruno si è presentato con una buona bottiglia di vino. Abbiamo mangiato e scherzato per ore, l'atmosfera era rilassata. Dopo cena ci siamo spostati tutti e tre sul divano. Mia moglie, con molta naturalezza, ha iniziato a parlare della storia finita male tra lui e Laura, e il discorso è scivolato, quasi per gioco, sul sesso.
A un certo punto Bruno, con un sorriso amaro, ha aggiunto: «A dirla tutta, credo di aver dimenticato persino che sensazione faccia ricevere un pompino».
Mia moglie ha colto l'attimo. Lo ha guardato negli occhi con un sorriso ambiguo che le illuminava il viso e ha risposto: «Beh, se hai proprio bisogno di un ripasso, posso aiutarti io a rinfrescare la memoria».
Senza dire un'altra parola, si è messa in ginocchio tra me e Bruno. Con un movimento fluido e sicuro, ha allungato le mani e ha sbottonato i pantaloni di Bruno e i miei, quasi nello stesso gesto. Ha iniziato a farci un pompino da Dio, succhiandoci con passione e guardandoci alternativamente negli occhi.
ha iniziato a succhiarci i cazzi con una passione che non le avevo mai visto usare.
Vederla lì, inginocchiata davanti a noi, era l'immagine che avevo sognato. Guardavo mia moglie che prendeva in mano ed in bocca due cazzi.
Era bellissimo guardarla, Il mio godimento era al massimo; vedere mia moglie spompinare due cazzi contemporaneamente mi faceva impazzire. Sentivo il cuore battere forte mentre lei usava la lingua per stimolare le nostre cappelle, alternando uno all'altro.
Bruno era ormai al limite, e lei lo sentiva. Ha iniziato a succhiarlo più velocemente, con movimenti decisi, finché lui non è esploso. Ho guardato con eccitazione lei che ingoiava ogni goccia della sborrata di Bruno, senza staccare l'occhio dal mio. E subito dopo, con un sorriso malizioso e le labbra ancora sporche di sborra, si è girata verso di me per fare lo stesso.
Le sborrai in bocca tenendole le mani nei capelli, lei si lascio guidare, continuai finché non ebbe ingoiato tutto, si alzo', ci fece un sorriso ed andò in bagno.
Bruno si rivesti in fretta, con imbarazzo, uscendo mi diede la mano e disse, grazie della cena e soprattutto del dopocena, se vorrete invitarmi ancora sarò felice di accettare.
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