La nostra ultima trasgressione - Capitolo 1
di
M&M’s
genere
etero
19/7/2026
Mi chiamo Mattia, ho 34 anni e sono in viaggio di nozze.
Scrivo questo primo racconto direttamente dal letto dell’hotel dove ho appena fatto sesso con la mia ragazza. Anzi, scusate, voglio dire con mia moglie: devo ancora farci l’abitudine.
No, tranquilli, non è stata la nostra prima volta, se è questo che state pensando. Io e Monica non siamo mai stati troppo convenzionali nelle questioni di letto.
Infatti, io e Monica, la mia dolce metà, che adesso dorme beatamente accanto a me come mamma l’ha meravigliosamente fatta, abbiamo avuto un passato molto... attivo, sessualmente parlando.
Ed è proprio per questo, forse, che stasera non riesco a conciliare il sonno.
Mi alzo per bere un altro bicchiere di Ginja, il dolcissimo liquore alle amarene tipico di queste parti, nel tentativo di zittire quel pensiero che mi tormenta. Ma ormai siamo già al quarto bicchiere e lui continua a ripetermi sempre la stessa frase:
“Non farai mai più sesso con un’altra donna.”
Beh, non è che non lo sapessi già.
Diciamo che, quando le ho chiesto di sposarmi, più o meno ero consapevole di quello a cui sarei andato incontro.
Forse sarà per lo strano effetto che mi fa portare la fede, o per la sbornia emotiva — e non solo — del matrimonio, ma la cosa che più mi stupisce è pensare che proprio noi due, Mattia e Monica, M&M’s come ci chiamano gli amici, non andremo mai più a letto con altre persone.
Non siete sorpresi?
Beh, ma è perché ancora non ci conoscete.
Come vi dicevo, noi due, senza saperlo, prima di conoscerci avevamo avuto vite sessuali molto intense e, per certi aspetti, anche molto simili. Entrambi non amavamo avere relazioni troppo durature e opprimenti e, come vedrete nei prossimi racconti, eravamo anche dipendenti dal sesso (almeno così ci ha detto il nostro terapista di coppia).
Devo premettere che io e Monica siamo una coppia molto attraente. Io sono alto 1,88, ben dotato, castano e ho gli occhi grandi, con ciglia molto lunghe.
Fisicamente sono sempre stato molto atletico e, ancora adesso, riesco a mantenermi in forma nonostante gli impegni lavorativi che spesso mi portano a viaggiare lontano da casa.
Non sono una persona particolarmente vanitosa, ma devo ammettere di avere sempre avuto l’inspiegabile fortuna di piacere molto alle donne.
E, se non mi credete, vi basterà dare un’occhiata a Monica per averne una prova, visto che lei è sicuramente una delle donne più belle che abbia mai visto.
Dite che non sapete com’è fatta?
Va bene, se volete ve la posso descrivere io, tanto è proprio qui accanto a me.
Cercherò di non svegliarla, visto che dorme come un angioletto, nascosta tra le lenzuola del lettone gigante della nostra suite.
“Wow, qualche anno fa ci avrebbe fatto comodo avere un letto così per i nostri appuntamenti a quattro.”
Lo penso quasi sorridendo mentre osservo Monica.
Dorme a pancia in su, con il viso illuminato dalla luce azzurra che arriva dal balcone aperto, mentre il resto del corpo è nascosto sotto le lenzuola.
Ha dei lineamenti dolci e armoniosi, un mix di tratti mediterranei che l’hanno sempre resa, ai miei occhi, impossibile da confondere con qualsiasi altra donna.
Ha occhi grandi e scuri, sopracciglia ben definite e piene che danno carattere al suo sguardo. Le labbra sono carnose e sensuali, di quelle che ti fanno sciogliere quando ti sorridono. Il naso, piccolo e delicato, è perfettamente proporzionato al suo viso.
Non vi basta così?
D’accordo, allora, se insistete, vi dirò anche cosa c’è sotto le lenzuola.
Le sollevo delicatamente, facendo attenzione a non svegliarla. Dopo l’accoppiata di vino e sesso di questa sera, direi che non corro nessun pericolo.
A prima vista noto subito la sua figura snella, il fisico atletico e ben definito. Anche lei, nonostante i suoi ormai 34 anni, continua a mantenersi in ottima forma.
È alta 1,68 cm e ha gambe lunghe e affusolate.
Il seno non è particolarmente grande, ma è rotondo e pieno, ancora alto come quando l’ho visto per la prima volta, ormai dieci anni fa.
Ora il mio sguardo scende lentamente sul suo addome tonico e abbronzato. La pelle, ancora calda del sole preso durante questi giorni di vacanza, contrasta con i finissimi peli biondi che la ricoprono appena.
Mentre la osservo, un brivido attraversa il suo corpo e la sua pelle si arriccia leggermente.
Forse le sta venendo freddo.
Meglio rimettere il lenzuolo al suo posto.
Come?
Volevate che continuassi con la descrizione?
Va bene, solo un momento.
Per farlo dovrò scendere anch’io lì sotto.
Scivolo verso i piedi del letto lentamente, cercando di non svegliarla. La posizione in cui si trova mi permette di avvicinarmi senza disturbare il suo sonno.
Ha le gambe abbastanza divaricate, cosa che mi permette di infilarmi proprio in mezzo a loro. Da questa posizione la vista è mozzafiato.
Devo dire che era da tantissimo tempo che non mi capitava di stare così di fronte al suo sesso aperto a osservarlo tranquillamente, senza che mi impedisse di farlo. Infatti, dovete sapere che Monica, nonostante sia sempre stata molto intraprendente a letto, continua ad avere anche un lato timido e riservato. Per esempio, non ama mostrare il suo sesso da molto vicino, nemmeno nelle foto.
Comunque, torno alla descrizione prima che cambi posizione.
Ha una striscia di peli fitti e scuri, simili a quelli delle sopracciglia, ma non troppo lunghi e sempre ben curati. È una linea abbastanza spessa, più di un dito. Avvicino la mano per fare un confronto: è all’incirca larga come tre delle mie dita messe insieme.
Ai lati è molto curata, così come nella parte inferiore, dove i peli si interrompono in linea retta proprio prima dell’inizio della vagina, che appare completamente scoperta.
Ha le labbra leggermente aperte e il clitoride ancora gonfio e sporgente dopo i due orgasmi di questa sera. La parte inferiore è ancora molto lubrificata, con resti di umori scendono fino all’ano.
L’ingresso della vagina è ancora lievemente aperto e allargato, e non posso fare a meno di immaginarlo mentre accoglie la circonferenza del mio largo membro, che nel frattempo inizia a crescere.
Quando abbasso lo sguardo, lo vedo spuntare lentamente fuori dai boxer, con le vene che si gonfiano e il glande che inizia a fuoriuscire dal prepuzio al rallentatore.
Osservo il mio pene crescere fino a raggiungere la sua massima estensione, con il glande gonfio e lucido che pulsa contro il mio ombelico.
“Ci mancava solo questa”, penso.
Capisco che, se voglio riuscire a conciliare il sonno stasera, dovrò prima risolvere questo “grosso” e imprevisto problema.
Ricordo che, nei primi tempi con Monica, mi succedeva spesso di svegliarmi durante la notte con un’erezione dovuta al contatto con il suo corpo nudo. Di solito iniziavo a masturbarla lentamente, nel tentativo di “contagiarle” il mio desiderio.
Lei adorava svegliarsi eccitata e completamente bagnata. Era una delle cose che la eccitava di più e che, con gli anni, purtroppo, abbiamo smesso di fare.
“Vediamo se le piace ancora.”
Mi avvicino al suo sesso facendo scivolare le braccia sotto le sue cosce aperte, così da potermi appoggiare sui gomiti e con la lingua assaggio i suoi umori. Adesso la mia eccitazione è completamente fuori controllo e afferro la base del mio membro imprigionato sotto i boxer. Risalgo tutto il perimetro della sua stretta vagina centimetro a centimetro, senza staccare la lingua, fino a raggiungere clitoride che inizio a stimolare lentamente con movimenti dal basso verso l’alto, come piace a lei.
Monica ha un sussulto ed emette un piccolo gemito, quasi un lamento, mentre chiude istintivamente le gambe e scivola via dalle mie braccia, girandosi a pancia in giù.
“Forse è meglio lasciar perdere”, penso, ma non posso fare a meno di osservare la parte del suo corpo che più mi eccita in assoluto, il suo bellissimo culo. Anche se è una ragazza molto magra e longilinea, Monica ha un di dietro molto prorompente. Ha una vita particolarmente stretta, ma i suoi fianchi si allargano in modo significativo, dotandola di un sedere che non lascia indifferenti.
Ora le sue gambe scendono dritte, i piedi uniti verso il basso e le cosce che si sfiorano tra di loro ma, avvicinandomi, posso vedere ancora benissimo il suo sesso nascosto sotto le natiche carnose. Adesso appare chiuso con il solo clitoride ancora gonfio che fuoriesce in maniera estremamente sensuale.
“Proviamoci di nuovo”.
Questa volta mi lecco due dita e le avvicino al suo sesso, che sento ancora caldo e bagnato. Afferro il suo clitoride delicatamente tra il medio e l’anulare e lo accarezzo con movimenti laterali, a un ritmo crescente.
Il mio sesso ubbidisce immediatamente e torna a cuccia come un cane bastonato.
Mi sdraio accanto a Monica e osservo il soffitto con lo sguardo perso.
«Non farai mai più sesso con un’altra donna.»
Eccola di nuovo, quella voce.
«Sì, ma qual è il problema?» immagino che vi starete chiedendo. «Ti sei appena sposato con la donna dei tuoi sogni, sei in luna di miele e avete pure fatto l’amore questa sera. Che cosa vuoi di più?»
Sì, certo, lo so.
È solo che non riesco a fare a meno di pensare ai nostri primi anni insieme, quando le nostre perversioni più nascoste si fondevano tra loro, portandoci a rompere barriere fino ad allora inesplorate.
Come vi dicevo, quel capitolo della nostra vita è concluso. Da più di due anni non frequentiamo più altre coppie.
Sappiamo che, se vogliamo far funzionare il nostro matrimonio, quella porta dovrà rimanere per sempre chiusa a chiave.
Ma a volte non posso fare a meno di avvicinarmi alla serratura e provare a sbirciare per vedere cosa potrebbe aspettarci dall’altra parte.
...continua
Mi chiamo Mattia, ho 34 anni e sono in viaggio di nozze.
Scrivo questo primo racconto direttamente dal letto dell’hotel dove ho appena fatto sesso con la mia ragazza. Anzi, scusate, voglio dire con mia moglie: devo ancora farci l’abitudine.
No, tranquilli, non è stata la nostra prima volta, se è questo che state pensando. Io e Monica non siamo mai stati troppo convenzionali nelle questioni di letto.
Infatti, io e Monica, la mia dolce metà, che adesso dorme beatamente accanto a me come mamma l’ha meravigliosamente fatta, abbiamo avuto un passato molto... attivo, sessualmente parlando.
Ed è proprio per questo, forse, che stasera non riesco a conciliare il sonno.
Mi alzo per bere un altro bicchiere di Ginja, il dolcissimo liquore alle amarene tipico di queste parti, nel tentativo di zittire quel pensiero che mi tormenta. Ma ormai siamo già al quarto bicchiere e lui continua a ripetermi sempre la stessa frase:
“Non farai mai più sesso con un’altra donna.”
Beh, non è che non lo sapessi già.
Diciamo che, quando le ho chiesto di sposarmi, più o meno ero consapevole di quello a cui sarei andato incontro.
Forse sarà per lo strano effetto che mi fa portare la fede, o per la sbornia emotiva — e non solo — del matrimonio, ma la cosa che più mi stupisce è pensare che proprio noi due, Mattia e Monica, M&M’s come ci chiamano gli amici, non andremo mai più a letto con altre persone.
Non siete sorpresi?
Beh, ma è perché ancora non ci conoscete.
Come vi dicevo, noi due, senza saperlo, prima di conoscerci avevamo avuto vite sessuali molto intense e, per certi aspetti, anche molto simili. Entrambi non amavamo avere relazioni troppo durature e opprimenti e, come vedrete nei prossimi racconti, eravamo anche dipendenti dal sesso (almeno così ci ha detto il nostro terapista di coppia).
Devo premettere che io e Monica siamo una coppia molto attraente. Io sono alto 1,88, ben dotato, castano e ho gli occhi grandi, con ciglia molto lunghe.
Fisicamente sono sempre stato molto atletico e, ancora adesso, riesco a mantenermi in forma nonostante gli impegni lavorativi che spesso mi portano a viaggiare lontano da casa.
Non sono una persona particolarmente vanitosa, ma devo ammettere di avere sempre avuto l’inspiegabile fortuna di piacere molto alle donne.
E, se non mi credete, vi basterà dare un’occhiata a Monica per averne una prova, visto che lei è sicuramente una delle donne più belle che abbia mai visto.
Dite che non sapete com’è fatta?
Va bene, se volete ve la posso descrivere io, tanto è proprio qui accanto a me.
Cercherò di non svegliarla, visto che dorme come un angioletto, nascosta tra le lenzuola del lettone gigante della nostra suite.
“Wow, qualche anno fa ci avrebbe fatto comodo avere un letto così per i nostri appuntamenti a quattro.”
Lo penso quasi sorridendo mentre osservo Monica.
Dorme a pancia in su, con il viso illuminato dalla luce azzurra che arriva dal balcone aperto, mentre il resto del corpo è nascosto sotto le lenzuola.
Ha dei lineamenti dolci e armoniosi, un mix di tratti mediterranei che l’hanno sempre resa, ai miei occhi, impossibile da confondere con qualsiasi altra donna.
Ha occhi grandi e scuri, sopracciglia ben definite e piene che danno carattere al suo sguardo. Le labbra sono carnose e sensuali, di quelle che ti fanno sciogliere quando ti sorridono. Il naso, piccolo e delicato, è perfettamente proporzionato al suo viso.
Non vi basta così?
D’accordo, allora, se insistete, vi dirò anche cosa c’è sotto le lenzuola.
Le sollevo delicatamente, facendo attenzione a non svegliarla. Dopo l’accoppiata di vino e sesso di questa sera, direi che non corro nessun pericolo.
A prima vista noto subito la sua figura snella, il fisico atletico e ben definito. Anche lei, nonostante i suoi ormai 34 anni, continua a mantenersi in ottima forma.
È alta 1,68 cm e ha gambe lunghe e affusolate.
Il seno non è particolarmente grande, ma è rotondo e pieno, ancora alto come quando l’ho visto per la prima volta, ormai dieci anni fa.
Ora il mio sguardo scende lentamente sul suo addome tonico e abbronzato. La pelle, ancora calda del sole preso durante questi giorni di vacanza, contrasta con i finissimi peli biondi che la ricoprono appena.
Mentre la osservo, un brivido attraversa il suo corpo e la sua pelle si arriccia leggermente.
Forse le sta venendo freddo.
Meglio rimettere il lenzuolo al suo posto.
Come?
Volevate che continuassi con la descrizione?
Va bene, solo un momento.
Per farlo dovrò scendere anch’io lì sotto.
Scivolo verso i piedi del letto lentamente, cercando di non svegliarla. La posizione in cui si trova mi permette di avvicinarmi senza disturbare il suo sonno.
Ha le gambe abbastanza divaricate, cosa che mi permette di infilarmi proprio in mezzo a loro. Da questa posizione la vista è mozzafiato.
Devo dire che era da tantissimo tempo che non mi capitava di stare così di fronte al suo sesso aperto a osservarlo tranquillamente, senza che mi impedisse di farlo. Infatti, dovete sapere che Monica, nonostante sia sempre stata molto intraprendente a letto, continua ad avere anche un lato timido e riservato. Per esempio, non ama mostrare il suo sesso da molto vicino, nemmeno nelle foto.
Comunque, torno alla descrizione prima che cambi posizione.
Ha una striscia di peli fitti e scuri, simili a quelli delle sopracciglia, ma non troppo lunghi e sempre ben curati. È una linea abbastanza spessa, più di un dito. Avvicino la mano per fare un confronto: è all’incirca larga come tre delle mie dita messe insieme.
Ai lati è molto curata, così come nella parte inferiore, dove i peli si interrompono in linea retta proprio prima dell’inizio della vagina, che appare completamente scoperta.
Ha le labbra leggermente aperte e il clitoride ancora gonfio e sporgente dopo i due orgasmi di questa sera. La parte inferiore è ancora molto lubrificata, con resti di umori scendono fino all’ano.
L’ingresso della vagina è ancora lievemente aperto e allargato, e non posso fare a meno di immaginarlo mentre accoglie la circonferenza del mio largo membro, che nel frattempo inizia a crescere.
Quando abbasso lo sguardo, lo vedo spuntare lentamente fuori dai boxer, con le vene che si gonfiano e il glande che inizia a fuoriuscire dal prepuzio al rallentatore.
Osservo il mio pene crescere fino a raggiungere la sua massima estensione, con il glande gonfio e lucido che pulsa contro il mio ombelico.
“Ci mancava solo questa”, penso.
Capisco che, se voglio riuscire a conciliare il sonno stasera, dovrò prima risolvere questo “grosso” e imprevisto problema.
Ricordo che, nei primi tempi con Monica, mi succedeva spesso di svegliarmi durante la notte con un’erezione dovuta al contatto con il suo corpo nudo. Di solito iniziavo a masturbarla lentamente, nel tentativo di “contagiarle” il mio desiderio.
Lei adorava svegliarsi eccitata e completamente bagnata. Era una delle cose che la eccitava di più e che, con gli anni, purtroppo, abbiamo smesso di fare.
“Vediamo se le piace ancora.”
Mi avvicino al suo sesso facendo scivolare le braccia sotto le sue cosce aperte, così da potermi appoggiare sui gomiti e con la lingua assaggio i suoi umori. Adesso la mia eccitazione è completamente fuori controllo e afferro la base del mio membro imprigionato sotto i boxer. Risalgo tutto il perimetro della sua stretta vagina centimetro a centimetro, senza staccare la lingua, fino a raggiungere clitoride che inizio a stimolare lentamente con movimenti dal basso verso l’alto, come piace a lei.
Monica ha un sussulto ed emette un piccolo gemito, quasi un lamento, mentre chiude istintivamente le gambe e scivola via dalle mie braccia, girandosi a pancia in giù.
“Forse è meglio lasciar perdere”, penso, ma non posso fare a meno di osservare la parte del suo corpo che più mi eccita in assoluto, il suo bellissimo culo. Anche se è una ragazza molto magra e longilinea, Monica ha un di dietro molto prorompente. Ha una vita particolarmente stretta, ma i suoi fianchi si allargano in modo significativo, dotandola di un sedere che non lascia indifferenti.
Ora le sue gambe scendono dritte, i piedi uniti verso il basso e le cosce che si sfiorano tra di loro ma, avvicinandomi, posso vedere ancora benissimo il suo sesso nascosto sotto le natiche carnose. Adesso appare chiuso con il solo clitoride ancora gonfio che fuoriesce in maniera estremamente sensuale.
“Proviamoci di nuovo”.
Questa volta mi lecco due dita e le avvicino al suo sesso, che sento ancora caldo e bagnato. Afferro il suo clitoride delicatamente tra il medio e l’anulare e lo accarezzo con movimenti laterali, a un ritmo crescente.
Il mio sesso ubbidisce immediatamente e torna a cuccia come un cane bastonato.
Mi sdraio accanto a Monica e osservo il soffitto con lo sguardo perso.
«Non farai mai più sesso con un’altra donna.»
Eccola di nuovo, quella voce.
«Sì, ma qual è il problema?» immagino che vi starete chiedendo. «Ti sei appena sposato con la donna dei tuoi sogni, sei in luna di miele e avete pure fatto l’amore questa sera. Che cosa vuoi di più?»
Sì, certo, lo so.
È solo che non riesco a fare a meno di pensare ai nostri primi anni insieme, quando le nostre perversioni più nascoste si fondevano tra loro, portandoci a rompere barriere fino ad allora inesplorate.
Come vi dicevo, quel capitolo della nostra vita è concluso. Da più di due anni non frequentiamo più altre coppie.
Sappiamo che, se vogliamo far funzionare il nostro matrimonio, quella porta dovrà rimanere per sempre chiusa a chiave.
Ma a volte non posso fare a meno di avvicinarmi alla serratura e provare a sbirciare per vedere cosa potrebbe aspettarci dall’altra parte.
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