La scarsa eleganza
di
Denis65
genere
poesie
In spiaggia la portai, nell’ora della sera,
deserto l’arenile, nessuno intorno c’era;
e ciò non era a caso, ci avevo fatto conto,
che a fare il bagno nudi non ci si va di giorno.
A togliersi il costume, ricordo, era ritrosa,
seppure incuriosita non le sembrava cosa,
ma per non far la suora, sebbene titubante,
si tolse tutto quanto, che vista accattivante.
Potrà sembrare strano, però preso dal gioco,
nel vincer riluttanza, avevo preso fuoco;
nel farla persuasa mi ero accalorato,
pensavo fosse l’afa, invece ero eccitato!
e preso dai discorsi ancor non mi ero accorto
che si era fatto grosso ciò che prima stava corto.
A raccontare il resto, ancora adesso peno,
perché tolto lo slip, mostrai a ciel sereno,
che tra le gambe avevo, incomoda presenza
il pene tutto eretto, in barba alla decenza!
Feci l’indifferente, però con la vergogna
che fosse a lei palese, non tanto la mia voglia,
ma pure quell’affare, che ad arco si curvava,
benché non fosse giallo, sembrava una banana!
Pensai che la natura ci ha dato sì baldanza
ma è stata propria tirchia, in fatto di eleganza.
Nel compier sua funzione, sia fuori o dentro il letto,
non si fa molto caso, a quale sia il suo aspetto,
ma in una esibizione che non stia in questo contesto,
convien che tal bruttura, sia ricoperta presto.
Ci beffa il nostro coso, è goffo, e qui è evidente,
stia eretto a cielo aperto, o fisso nella mente.
deserto l’arenile, nessuno intorno c’era;
e ciò non era a caso, ci avevo fatto conto,
che a fare il bagno nudi non ci si va di giorno.
A togliersi il costume, ricordo, era ritrosa,
seppure incuriosita non le sembrava cosa,
ma per non far la suora, sebbene titubante,
si tolse tutto quanto, che vista accattivante.
Potrà sembrare strano, però preso dal gioco,
nel vincer riluttanza, avevo preso fuoco;
nel farla persuasa mi ero accalorato,
pensavo fosse l’afa, invece ero eccitato!
e preso dai discorsi ancor non mi ero accorto
che si era fatto grosso ciò che prima stava corto.
A raccontare il resto, ancora adesso peno,
perché tolto lo slip, mostrai a ciel sereno,
che tra le gambe avevo, incomoda presenza
il pene tutto eretto, in barba alla decenza!
Feci l’indifferente, però con la vergogna
che fosse a lei palese, non tanto la mia voglia,
ma pure quell’affare, che ad arco si curvava,
benché non fosse giallo, sembrava una banana!
Pensai che la natura ci ha dato sì baldanza
ma è stata propria tirchia, in fatto di eleganza.
Nel compier sua funzione, sia fuori o dentro il letto,
non si fa molto caso, a quale sia il suo aspetto,
ma in una esibizione che non stia in questo contesto,
convien che tal bruttura, sia ricoperta presto.
Ci beffa il nostro coso, è goffo, e qui è evidente,
stia eretto a cielo aperto, o fisso nella mente.
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