La piscina nel giardino
di
assioma
genere
voyeur
Mio padre faceva il carpentiere, lavorava per una grossa impresa che si è aggiudicata l'appalto per la costruzione della nuova sede comunale. Durante le operazioni di scavo per le fondamenta è stata rinvenuta una grossa cisterna che ha creato notevoli difficoltà per il recupero ed ancora di più per lo smaltimento. Non si trovava una impresa che potesse provvedere al recupero ed alla eventuale distruzione. Tra l'altro impediva la prosecuzione dei lavori, noi avevamo uno spazio davanti a casa ed il titolare dell'impresa ha chiesto a mio padre se provvisoriamente si poteva utilizzare quello spazio per poggiare la cisterna. In pochi giorni quel grosso catafalco è stato posato davanti a casa al punto che ci copriva la visuale. L'idea che è venuta a papà è stata straordinaria, far interrare la cisterna per trasformarla in una piscina. Con i mezzi
dell'impresa è stata predisposta l'opera, non un lavoro da poco che è stato portato a
termine con la collaborazione di due ragazzi colleghi di papà. E' stata fatta anche l'inaugurazione dove il titolare dell'impresa ha provveduto all'organizzazione della cerimonia con ogni ben di dio ed hanno partecipato tutti i dipendenti dell'impresa. I
due colleghi di papà nelle domeniche successive venivano volentieri a fare il bagno e nuotare nella piscina che era lunga oltre venti metri e larga quattro, era papà che li
invitava, eravamo in piena estate, quindi si stava col costume da mare ai bordi della
piscina, mamma e papà, soprattutto papà provvedeva alla cucina, mentre io ero sempre
a mollo, ed i due Guglielmo e Antonio si distendevano a prendere il sole, mamma spesso
si metteva vicino a loro. La vicinanza secondo me creava qualcosa in mamma che si metteva
sempre più vicina ai ragazzi, anche se c'era papà mamma era sempre tra loro, i corpi
entravano in contatto. Fingevo di non vedere i gesti affettuosi, soprattutto Guglielmo
che abbracciava mamma fino a farla metter sul suo corpo, si baciavano sulla bocca. Papà
portava da mangiare vicino alla piscina dove veniva stesa una tovaglia per posare le
pietanze, lui era il servitore. La sera sono rimasti anche a cena, siccome si era fatto tardi, sono andato a letto. La mattina erano ancora li, avevano dormito con mamma e papà.
Ho preso atto della situazione anche se dopo la colazione sono andati tutti al lavoro. Non ho parlato con nessuno di quello che succedeva molto spesso, avevo capito che papà
era d'accordo e che forse provava piacere in quel modo. Nelle volte successive facevano
tutto sotto i nostri occhi, Guglielmo, Antonio e mamma tutti nudi nella piscina con papà
che cucinava.
dell'impresa è stata predisposta l'opera, non un lavoro da poco che è stato portato a
termine con la collaborazione di due ragazzi colleghi di papà. E' stata fatta anche l'inaugurazione dove il titolare dell'impresa ha provveduto all'organizzazione della cerimonia con ogni ben di dio ed hanno partecipato tutti i dipendenti dell'impresa. I
due colleghi di papà nelle domeniche successive venivano volentieri a fare il bagno e nuotare nella piscina che era lunga oltre venti metri e larga quattro, era papà che li
invitava, eravamo in piena estate, quindi si stava col costume da mare ai bordi della
piscina, mamma e papà, soprattutto papà provvedeva alla cucina, mentre io ero sempre
a mollo, ed i due Guglielmo e Antonio si distendevano a prendere il sole, mamma spesso
si metteva vicino a loro. La vicinanza secondo me creava qualcosa in mamma che si metteva
sempre più vicina ai ragazzi, anche se c'era papà mamma era sempre tra loro, i corpi
entravano in contatto. Fingevo di non vedere i gesti affettuosi, soprattutto Guglielmo
che abbracciava mamma fino a farla metter sul suo corpo, si baciavano sulla bocca. Papà
portava da mangiare vicino alla piscina dove veniva stesa una tovaglia per posare le
pietanze, lui era il servitore. La sera sono rimasti anche a cena, siccome si era fatto tardi, sono andato a letto. La mattina erano ancora li, avevano dormito con mamma e papà.
Ho preso atto della situazione anche se dopo la colazione sono andati tutti al lavoro. Non ho parlato con nessuno di quello che succedeva molto spesso, avevo capito che papà
era d'accordo e che forse provava piacere in quel modo. Nelle volte successive facevano
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