Accompagnando a casa la Zia prof.

di
genere
incesti

Frequentavo l'ultimo anno di superiori, dove insegnava anche la mia zia materna, una 40enne dal gran fisico, non molto alta, ma nel suo metro e sessanta tutte le sue curve erano ben visibili, e tanti studenti gli sbavano dietro, soprattutto quando passava per i corridoi, e gli studenti si giravano ad ammirare il suo grande culo, e così anche qualche collega professore. Io, ancora vergine, e con pochissime esperienze, ovviamente mi sparavo seghe al pensiero di potermela fare. Sposata con due figli proprio nell'estate appena conclusa era rimasta vedova a causa di un incidente sul lavoro del marito. In quell'anno scolastico, essendo diventato maggiorenne avevo preso finalmente la patente, e avevo ricevuto dai miei genitori una piccola auto utilitaria usata, così mi venne naturale e senza farci pensieri strani, finite le lezioni, di offrirmi di accompagnare la professoressa mia zia a casa, visto che lei doveva tutti i giorni prendere l'autobus, ed era sicuramente una scogiatura e perdita di tempo. Io credo che alcuni professori mi odiassero, visto che gli avevo tolto questa opportunità, la zia aveva il nipote a disposizione e il loro passaggio non gli serviva. Averla accanto a me in auto mi eccitava parecchio, anche perché vestiva delle gonne che non erano corte, ma avevano sempre un notevole spacco, che una volta seduta metteva in risalto la magnifica coscia. Le camicette che poi portava avevamo sempre un bottone chiuso in meno, e così il suo prosperoso seno era in parte assai visibile. Sempre sospettato che attirare gli sguardi gli facesse un grande piacere, e la facesse sentire bene, per questo amava mostrare qualcosa in più del normale. La accompagnavo a casa, e prima di scendere erano sempre due baci sulla guancia, con qualche contorsione da parte mia che ero alla guida per sporgermi verso di lei. Correvo a casa e giù con un bella sega immaginando di stantufarla a dovere. Era ormai quasi primavera quando un giorno nello scambio rituale di baci sulla guancia ci scappo inavvertitamente un bacio sbilenco sulle labbra. Mia zia fece finta di niente e scese dall'auto, io il contatto con le sue labbra morbide lo portai sino a casa e la sega fu memorabile. Il giorno dopo e i seguenti successe nuovamente sino alla fine della settimana, ed era chiaro e sempre più specifico che non era ormai un errore. Il lunedì non vedevo l'ora che arrivasse il momento nuovamente, e così fu, anzi la professoressa mia zia mi stampo' il bacio proprio sulle labbra, e pure nel contatto indugio', poi disse "mi sei mancato questi due giorni" e scese veloce. Un turbine di pensieri assali' il mio cervello e mi convinsi che dovevo assolutamente osare, non fare nulla era da stupido. Il giorno seguente al momento del saluto, allungai le mie braccia verso di lei, posando le mie mani sui suoi fianchi all'altezza del culo, e il bacio fu completo. Nello staccarsi da me, disse "Paolino, domani pranzi da me" e scese. Il giorno dopo durante le lezioni non sentii una parola dei professori, aspettavo l'orario di uscita non sapendo quello che sarebbe successo, ma fantasticando parecchio, le prerogative c'erano tutte, con conseguente erezione per ore. Il viaggio in auto fu totalmente normale, solo chiacchiere senza costrutto. Arrivati, niente saluti, trovai parcheggio e salimmo in casa. Con mio stupore trovai i suoi figli, e così tutto fu un normale pranzo in famiglia. Dopo pranzo, quando stavo per andarmene deluso, i miei cugini dissero che uscivano, avevano entrambi impegni pomeridiani, a calcio, e doposcuola. Ero seduto sul divano, perché mia zia era andata un'attimo in camera da letto, me la ritrovai davanti che indossava una vestaglia trasparente, con sotto un'intimo di pizzo nero, di seta, totalmente sexy, che mi fece strabuzzare gli occhi, dentro i miei pantaloni il cazzo sembrava esplodermi da tanto si era irrigidito. "Sono tua zia, ma sono in astinenza da mesi, ma tu mi arrappi parecchio, voglio scopare con te, vediamo mia sorella cosa ti ha messo in mezzo alla gambe, dal gonfiore dentro i pantaloni sembra notevole", si china davanti a me, mi sbottona i pantaloni, apre la cerniera e me li abbassa, poi è la volta degli slip, e il mio cazzo esce prepotente, già sull'attenti. "Eh però, bel lavoretto mia sorella, non potevo pretendere di meglio". Detto questo mia zia si toglie vestaglia e mutandine e si mette sopra di me, mi bacia, e per la prima volta le nostre lingue si intrecciano in un bacio appassionato. Si stacca da me, porta la mia testa tra le sue magnifiche tette, le bacio, faccio scivolare fuori il suo seno e gli mordo i capezzoli, sento il suo corpo fremere. Con le mani sul petto mi allontana e poi prende il mio cazzo e lo punta sulla fica, e poi scende giù e se lo infila tutto dentro sino alle palle. Sento tutto il suo calore, e i suoi umori che avvolgono il mio cazzo, poi incomincia a cavalcarmi, prima piano, poi sempre più furiosa, la tengo per i fianchi e la aiuto a impalarsi sulla mia verga. "Zia sono al culmine, così duro poco, sto per venire", "Siii, così, nipote mio vieni, ahahah, vieni, vieni dentro di me, tanto è solo il primo round". Ancora tre cavalcate e la innondo di sborra, vengo dentro di lei, e lei con me, poi lascia andare tutto il suo corpo sul mio, sento i suoi seni premere sul mio petto, ci baciamo con una foga e una passione irrefrenabile. Si alza e torna con la sua bocca sul mio cazzo, che in meno di un minuto torna rigido e duro. "Eccolo dinuovo" esclama compiaciuta la troia di zia. Ma questa volta non gli do tempo di prendere iniziativa, la alzo, mi metto in piedi, la spingo verso il tavolo, la tiro su di colpo e la appoggio seduta sul tavolo, gli allargo le gambe, prendo il mio cazzo e lo appoggio sulla sua fica, poi entro tutto dentro con un solo colpo. "Umh, che bravo il mio nipote, impari in fretta, dai scopami, sbattimi, voglio tutto il tuo bel cazzo, daiiii". Sono esaltato, la mia bella zia e li davanti a me, con le sue bellissime tette e il mio cazzo dentro di lei, avanti e indietro, avanti e indietro, glielo sbatto per bene tutto dentro, alzo il ritmo, me la sto scopando alla grande, "si nipote si, dai bravo, fottimi, oh che bel cazzo, dai nipote dai, avanti, più forte, sono la tua zia troia, ahhhh godo godo godoooo", e il suo liquido esce dalla sua fica che il mio cazzo sta pompando a dovere, ancora un paio di colpi e sento che sto per venire, lo tolgo, la faccio scendere, e gli sborro in faccia, lei si lecca tutto quello che può, gli strofino il cazzo sul viso, e poi la zia me lo pulisce per bene. "Oh zia prof, mi hai fatto godere come mai avrei pensato, sei una gran troia, la mia troia". "Nipote, perché non ti fermi a pranzare ogni giorno, diciamo a tua madre che ti do ripetizione, e i miei figli li mando sempre fuori, un motivo lo trovo tutti i giorni". "Va bene zia, basta che tue ripetizioni siano di scopaggio selvaggio". "e certo nipote, il tuo cazzo lo voglio consumare". Dicendo questo mi ha preso il cazzo in mano e mi sta segando, mi sa che ci scappa il terzo round, stavolta la metto a pecorina e la prendo da dietro, così mi godo il suo gran culo. Che bello scopare quella grandissima fica della zia!
scritto il
2026-05-05
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