Il teatro sensoriale

di
genere
confessioni

Una domenica come tante la mia ragazza Irene, trentenne come me ma estramente pallosa mi chiede di accompagnarla al teatro sensoriale, un esperienza teatrale un po’ diversa dalle altre organizzato da una sua conoscente, una certa Olga. Con lo stesso entusiasmo col quale vado a lavorare ogni mattina quindi l’accompagnai già sapendo che mi sarei rotto i cabbasisi per tutta la giornata.
Entriamo in questa casa adibita a teatro e subito ci troviamo ad interagire con gli altri attori che infatti coinvolgevano anche gli spettatori in questa esperienza che a modo suo era abbastanza singolare.
Il tema dello spettacolo erano infatti i cinque sensi e quindi si facevano esperienze riguardanti vista, udito, tatto, olfatto e gusto mentre gli altri attori recitavano ed interagivano con noi spettatori.
Di volta in volta ci accompagnava nelle varie stanze dove si svolgevano le scenette questa signora Olga, una donna sulla sessantina davvero non male, capelli corti a caschetto color argento alta e tutto sommato ancora ben tenuta a livello di fisico.
Per l’ultima scena della commedia, la signora Olga chiese a tutti di bendarsi e poi di seguire i vari attori in una stanza dedicata per svolgere l’ultimo atto della rappresentazione. Mi misi la benda e mi affidai a qualcuno che mi prese per mano e mi portò in una stanzetta….la guida dopo aver accuratamente chiuso la porta a chiave disse ad alta voce…”Adesso inizia l’ultimo atto della commedia”….io rimasi zitto ma dopo poco sentivo delle mani, certamente femminili, che approfittando del fatto che ero bendato e spaesato mi stavano tirando giù i calzoni….volevo protestare, ma poi volevo capire dove si andava a parare in una situazione quasi grottesca….la donna mi calò i pantaloni e poi i boxer ed immediatamente iniziò a spompinarmi….mi sembrava una cosa incredibile, ma era proprio così…la donna manteneva con le mani il mio pisello smisurato e con fare diligente leccava per bene tutta l’asta per poi indugiare sulla cappella e sui testicoli gonfi e poi fare su e giù, mentre il mio cazzo iniziava a pulsare furiosamente….cercai di chiedere il nome della signora, ma niente, lei non rispondeva….di certo non poteva essere quel cesso della mia ragazza….mentre ero bendato provai almeno a toccarle la testa e dalla capigliatura corta intuì che si trattava proprio dell’organizzatrice…la signora Olga….la situazione mi eccitava tanto, alchè dopo che la pompinaia mi smanettò il cazzo succhiandolo ancora voracemente, raggiunsi l’orgasmo e le sborrai in gola almeno 4 fiotti di sborro caldo.
Con fare istintivo mi tolsi la benda e scorsi la signora Olga che in fretta e furia lasciava la stanza…mi ricomposi, raggiunsi gli altri partecipanti e mi preparai per andare via…quando…nella tasca del giubbotto trovai un numero di cellulare….era quello della signora….da quel giorno la raggiungevo tutti i giorni a casa quando non c’era suo marito per andare a chiavarmela….scopavamo come ricci…anche se lei aveva una ventina d’anni in più di me mi faceva godere tanto….sicuramente più della mia ragazza…le venivo in fica senza contraccettivo, lei mi spompinava come una maialona ed ingoiava sempre tutto il mio seme….mi eccitava tanto il fatto che entrambi stessimo tradendo i rispettivi partners…la signora Olga soddisfa tutt’oggi sempre tutte le mie richieste ed alla fine di ogni chiavata mi offre anche il caffè da gran signora…da quel giorno del teatro sensoriale ed ancora oggi le scopate con Olga sono una quotidianità difficilmente terminabile….
scritto il
2026-04-27
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