Mia madre e Tina. Tre vogliosi porcelli, e che chiavate.

di
genere
incesti

L’amica di mia mamma, Tina, da Concetta, 54 anni morbida e molto femminile, apparentemente non aveva nulla di tanto appariscente. Viso normale, ma belle labbra carnose, , capelli metà lunghezza, ma belle spalle ed un petto certamente di grande taglia, che lei dissimulava, ma raramente era scollata. Impressionava perché nonostante fosse grosso, era bello su.
Fianchi bel fatti, lei non portava mai gonne, ma sempre bluejeans e scarpe tipo sportivo, bianche.

Per il blue jeans aderente dava valore sia alle cosce affusolate, sia al culo, proporzionato al resto, tutto sommato, se la osservavi bene, faceva venire voglia..
Era sposata ed aveva due figlie femmine, che erano per matrimonio e studio, vivevano all’estero.
Il marito se n’era andato con una zoccola da 4 soldi, ma lei non lo sopportava più.

Erano vicine di casa ed amiche con mia madre, separata da qualche anno, 63enne all’epoca, una donna abbondante me non grassa, molto guardata, ma che era un’ottima nonna per i figli delle mie due sorelle, io ero l’unico maschio.
I non avevo mai guardato mia madre come una femmina, anche se a me interessavano le donne mature, era spesso un po severa, sempre ben coperta, e apparentemente piena di pudore, ma dopo la separazione, almeno con me, sembrava più libera.
E veniamo a me, 37 anni all’epoca. Atletico, manager di una multinazionale , convivente con figli con una bella donna straniera, ma ora in crisi di convivenza, per cui avevo deciso di passare un periodo da mia madre.

Tina passava sempre più periodi a casa nostra, e io mi era accorto che ci avrei fatto sesso molto volentieri, trovandomela vicino ne apprezzavo anche il profumo. E poi mi sforava con quelle belle tettone.
Mia madre ci scherzava pure, non era il suo solito, lei sempre abbottonata, e pochi discorsi di sesso, ma se la rideva.
Intanto l’affare si ingrossava, nel senso letterale, tanto che una volta che ero sola con Tina, cominciammo a giocare, e lei mi fece capire che aveva voglia e basta.
Baci in bocca rapidi, le afferrai e scoprii le tettone, e me le ciucciai aveva un sapore sexy ed eccitante, lei nel frattempo me lo toccava e quando fu bella carica, si mise di bocca , a lavorarmi il cazzo, uno dei pompini più belli della mia vita.
Muoveva poco la testa, sel o faceva scivolare tutto le sue labbrone erano meglio di una fica calda.
Lo fece durare parecchio e io avevo gli occhi chiusi quando nella stanza entrò mia madre, ma Tina continuò tranquilla, mia madre sorrise e uscì, allegra.
A questo punto volevo proprio sbatterla per berne, e la portai sul divano, lei prima cavalcò il cazzo, ed era calda e bagnata di fica, e poi mi metteva le tette in bocca, e poi la rovesciai le aprii le cosce, e lei non si fece pregare e chiavammo a lungo, vedevo che aveva continuamente piccoli orgasmi, fin quando mi inficcò le unghie nella schiena, quasi urlò, e così mi rilassai anche io e le feci una lunghissima sborrata in figa.
Ci staccammo contenti entrambi, lei scherzava, mi hai prosciugata, ma che bello.
Ci risistemammo in fondo eravamo nel salotto, dissi, ma mia madre chissà cosa pensa ora.
Non ti preoccupare, è felice, ne abbiamo parlato.
Come? Ne avete parlato?
Ma si, che c’è di male, lei è felice per me e per te, dice che non c’è nulla di male, anzi.
E infatti ecco che arriva mia mamma chee da una pacca sul culo a Tina, e mi prende in giro, allora il mio torello,
Ma come se nulla fosse, ed in effetti cosa c’era di male.

Con Tina continuò nei giorni successivi, sempre con mia madre in casa, che a volte guardava anche, e mi era anche parso che si toccasse.
Volevo bene ad entrambe, e comprai una bella borsetta ad ognuna di loro, molto bella e preziosa, e un gioiellino.
Rimasero estasiate, la roba era buona e ricca, mia madre venne ad abbracciarmi in modo molto sensuale, baciandomi sulle labbra, provocandomi un’eccitazione mostruosa.
Ormai, lo confesso, volevo chiavarla. Semplicemente senza remore senza scrupoli.
Ma anche lei.
Tina venne vicino e disse che era ora , e uscì, dopo avermelo rpeso un po in bocca.
Restammo io e mia madre che si sfilò lentamente il vestitino che aveva, si sedette sul divano, ed io senza esitazione le misi la testa fra le cosce, e cominciai a lcccare quella figona profumat,a procurandola quasi urla di piacere.
Era pronta mi rialzai, lei me lo prese in bocca, e indugiò un po, quasi come se volesse vedere se ero abbastanza duro.
E la portai in braccio sul lettone di casa, e che sensazioni con quella figona.
Mi sembrava fosse la prima chiavata della mia vita.
Avemmo vari orgasmi, sia lei che io.
Ma riprendevamo.
In una pausa mi disse, ma la Tina ti soddisfa come me?
Insomma, mamma le dissi, ma siete un po complici.
Certo, abbiamo deciso che tu ci piaci, e che non c’è nulla di male.
Ed è meraviglioso, hai un cazzo che sa durare e io non avevo mai avuto tanto piacere.
Tina ci trovò sul letto, ma non mi aspettavo quello che successe.
Entrambe si abbracciarono e si baciarono in bocca, non erano lesbiche si eccitavano a vicenda.
E la ridevano quando videro che nonostante le chiavate ero ancora eccitato.
Tina me lo prese in bocca, a volte alternandosi con mia madre, che a volte le toccava la figa e le tette
E viceversa.
Passammo ancora qualche oretta a fare sesso soft, anche s e ogni tanto entravo in una figa o l’altra.
Cenammo insieme, il giorno dopo le portai in un bellissimo ristorante sul lago, volevo chee loro sapessero quanto le apprezzavo e fossi devoto a loro.
Decisero di darmi anche il culo, anche se mia madre era ancora vergine, ma Tina la preparò.
Furono bei momenti eccitanti.
Le due erano troppo esperte per farmi sprecare troppo sperma.
Sapevano che io ero bravo a durare, e se ne approfittavano, raggiungevano il loro orgasmo, poi era l’altra che si procurava un orgasmo, magari anche con l’aiuto dell’altra loro badavano a che non facessi troppe sborrate consecutive, sapevano che potevo stufarmi.
E così proseguimmo.
Le loro forme morbide mi eccitavano sempre e poi sapevano fare anche spettacolini eccitanti.
Certo un po se la tiravano. M
Ma certi pompini me li ricorderò per sempre.
Alla fine, anche loro capirono che comunque avrei presto cercato donne della mia età, e loro lo volevano.
Passarono un periodo magnifico, e poi io tornai a una vita di coppia.
A volte esitavo, pensando a quel periodo.
Ma loro avevano i mezzi per farmi tornare a godere.
So mantennero sempre magnifiche.
scritto il
2026-04-11
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