Livia

di
genere
dominazione

Capitolo 1
Livia
Livia ha 19 anni, è una giovane e classica ragazza della porta accanto. Zero trucco, fisico normale, si veste in maniera sobria, con il sorriso in viso e gentile con tutti.
Convive alla periferia di Milano, con il suo ragazzo Marco in affitto in un mini appartamento. Fidanzati storici dai tempi delle medie, hanno sempre trascorso la loro gioventù insieme e conducono una vita normale e spensierata… amici… ristoranti… cene.. e sesso (senza molta fantasia, classica missionaria e quasi mai sesso orale) il fine settimana. Una routine che gli piaceva e gli dava un senso di equilibrio e stabilità
Livia dai tempi della scuola è stata sempre una ragazza seria e responsabile, fedele al suo ragazzo e non ha mai nemmeno pensato a un tradimento.
Finita la scuola superiore non ha intrapreso altri studi universitari, perché insieme a Marco, hanno deciso di convivere ed avere la loro indipendenza economica dai genitori. La scelta di lavorare in uno studio legale vicino a casa loro, è stata una fortunata coincidenza inaspettata, perché si erano appena trasferiti nel loro appartamento da pochissimo tempo, che Livia si presentò al piano terra del palazzo, dove c’era la sede dello studio Avv. Minozzi. Uno studio legale di due fratelli avvocati e si era proposta come segretaria. Quando entrò nello studio, trovò solo un fratello presente, Pietro, il più fratello più giovane, aveva uno sguardo profondo ma gentile, sulla quarantina un po’ sovrappeso ma nel complesso a Livia dava un senso di protezione e sicurezza.
Fu un breve colloquio, dove Pietro le illustrò cosa faceva lo studio e come era organizzato, e l’eventuale figura che cercavano.
Per Livia sembrava tutto troppo bello…. Semplice lavoro di segreteria 3 piani sotto casa, e stipendio normale. Con lo stipendio da operaio di Marco, avrebbero potuto trascorrere una vita normale, senza dipendere da nessuno e avere la loro tanto agognata indipendenza.
Una settimana dopo il colloquio, Pietro la chiamò telefonicamente e le propose un contratto per 6 mesi di prova, lei tutta felice accettò e la sera festeggiò con Marco il suo nuovo lavoro.

Capitolo 2
Pietro
Pietro era soddisfatto del lavoro di Livia, era puntuale, aveva un buon profumo addosso ed era sempre gentile e disponibile. Quando gli chiedevano, per esempio, di restare un’ora in più a studio, non storceva mai il naso e questo suo lato accondiscendente gli piaceva.. e gli piaceva anche vedere il suo bel corpo muoversi dentro lo studio.
Suo fratello maggiore Sandro era diverso da lui, era il classico avvocato senza scrupoli, l’avvocato che tutti vorrebbero evitare di avere come avversario in tribunale. Anche con lui si comportava sempre in maniera arrogante, perché sapeva bene che la fortuna dello studio e la maggior parte dei clienti venivano per lui e la nomea che si era fatto. Aveva una percentuale altissima di “vittorie” in tribunale, e questo dava a lui una sorta di “aurea” di potere che lui comunque sfoggiava e non si vergognava di ostentare.
Quando Pietro gli aveva parlato di Livia, lui aveva semplicemente detto “si va bene, mettiamola in prova, ci serve una segreteria” senza chiedergli nulla di lei.
Oramai che erano passati quasi tutti i mesi di prova, Pietro chiese a suo fratello se era d’accordo di assumere Livia, pensava che era solo una formalità, ma con sua sorpresa Sandro gli disse “dobbiamo affrontare con lei un discorso approfondito… tu fai parlare me. Intanto scrivigli che lunedì mattina parleremo del suo contratto che sta per giungere al termine”

Continua…
Per pareri, commenti,…. Serramanna00@virgilio.it

scritto il
2026-04-02
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