La guardavo e lei mi sorrideva
di
Musfor
genere
corna
Mi chiamo Luca , ho 55 anni , 12 in più di Stefania, mia moglie . Siamo sposati da 15 anni e fino a poco tempo fa il " capitolo sesso" andava a meraviglia, condito da fantasie più o meno realizzabili, come farlo con altre coppie , oppure farci guardare da altri, o meglio ancora lei, Stefy, eccitarsi e farsi guardare "distrattamente" o meglio dare l'impressione di non farlo apposta; questo giochino lo metteva in atto al semaforo, quando il lavavetri di turno si avvicinava al parabrezza dell'auto e vedeva lei che apriva le sue bellissime gambe per offrire una vista paradisiaca, oppure nel negozio di calzature , ma solo se ad avvicinarsi fosse stato il proprietario o un commesso, e anche in quel caso avrebbe regalato la splendida vista della sua bellissima fica; già, perché quando uscivamo con questo intento di giocare, lei usciva senza mutandine. Dimenticavo di scrivere come è fatta mia moglie. Stefania è alta 1,68 , mora di carnagione e di capelli, è "padrona" di un seno sodo da 3^ abbondante e di un sedere piccolino e sodo anch'esso, che mai ha voluto concedere ne' a me , né tantomeno ai suoi fidanzati prima di me.
Ad inizio di questa storia ho esordito dicendo che i nostri rapporti hanno funzionato fino a poco tempo fa, poi , poco alla volta è subentrato in me un certo rilassamento non voluto , ma dannatamente presente; a detta dei medici specialisti del settore poteva trattarsi di "stress da lavoro" . Vi lascio immaginare come procedevano i nostri rapporti intimi, tutti che iniziavano alla grande e tutti che impietosamente scemavano in un nulla dopo pochi minuti, e non bastavano le attenzioni particolari da parte di Stefy, che si prodigava a svegliarlo con i suoi mirabolanti pompini, oppure a provare a stuzzicarlo dicendomi di farsi scopare da uno sconosciuto e aspettare l'attimo buono per dedicarsi a me e al mio cazzo.
Inavvertitamente mia moglie mi aveva dato la possibilità di soddisfare un mio sogno che tenevo da tempo dentro di me, ma nonostante tutto feci finta di non aver sentito nulla.
A Gennaio scorso avevamo prenotato un albergo di Abano Terme , all'interno del quale potevamo usufruire della fango-terapia per la quale scegliemmo il turno delle 01:00. A quel proposito ci venne spiegato che all'ora concordata dovevamo andare giù al piano -1 dell'hotel dove si trovavano i locali per la terapia; che dovevamo uscire dalla stanza indossando solo un accappatoio fornito dalla struttura e che , alla fine della nostra fangatura saremmo dovuti tornare in camera , non chiudere la porta, stenderci a letto perché si favorisse "la reazione " e aspettare il massaggiatore per la "manipolazione". Per la verità eravamo più divertiti che curiosi, ma da lì a poco il tutto si sarebbe tramutato in un interessante soggiorno. Infatti, intorno alle 03:00 preceduto da due tocchi alla porta entrò lui, Marco il nostro massaggiatore e osteopata; un uomo di 41 anni col quale da lì a poco decidemmo di darci del tu. Il lavoro specifico che avrebbe fatto Marco consisteva nel manipolare gli arti superiori e inferiori e renderli liberi da impedimenti dovuti a vari problemi di inattività; ma ka cosa più bella è interessante consisteva nel fatto che tutto ciò lo faceva con noi che rimanevano completamente NUDI. La prima sera inizio' con me e devo dire che rimasi molto "interdetto" a livello emotivo, ma quando prese in consegna Stefy ebbi la possibilità di guardare nonostante che in camera fosse acceso solo un lume distante dal nostro letto. Vedevo mia moglie toccata da mani di uno sconosciuto, vedevo Marco stirarle le braccia e le gambe e guardarle il sedere e immaginavo che quando le alzava le gambe riuscisse a raggiungere con lo sguardo anche la fica di Stefy. Dovetti coprirmi per non farmi scorgere di avere il cazzo durissimo e non vedevo l'ora di farmi una scooatona con Stefy.
Quando Marco ci lasciò dandoci appuntamento per l'indomani alla stessa ora, mi bastò chiedere a mia moglie se le fosse piaciuto e lei per tutta risposta mi disse: * Chi? Marco o il trattamento? E senza darmi tempo di specificare mi saltò addosso dicendomi: * mi è piaciuto tutto, Compreso Marco* , ma anche quella volta , dopo un poco, la nostra scopata falli' e per cercare di dare del piacere a Stefy, comincuai a leccarle la fica e il culetto. All'improvviso, forse senza volerlo, le dissi: " Amo' , che ne dici? Vogliamo provare con Marco? . A questa domanda Stefy rimase per in po' muta, poi con voce sommessa mi fece: " Ma dici veramente? " e senza aspettare risposta continuò " Rimarresti a guardare? A guardarmi mentre...." Certo che sì, le dissi, mi piacerebbe tantissimo, ma devi essere tu a "spingere" Marco perché osi . Ce la farai? " " Credo di sì " mi rispose Stefy .
Ci addormentammo felici e non vedevamo l'ora che si facesse di nuovo notte.
Infatti, all'incirca alla stessa ora, facendosi precedere dai soliti due tacchi alla nostra porta, arrivò Marco; " "Ciao ragazzi, come va?" e quando stava per togliere il mio accappatoio lo fermai invitandolo a cominciare con Stefy, la quale per togliere il suo accappatoio si alzò dal letto , facendosi guardarevil tutto il suo splendore dal nostro amico , che si notò, rimase piacevolmente scosso. Il mio cazzo cominciava a dare i primi segni di vita; io rimanevo disteso , avvolto nell'accapoatoio ma girato di fianco per gustarmi la scena; credo che anche Marco avesse capito qualcosa. In quanto ebbe l'occasione di vedermi rivangare con la mano il mio uccello, e credo anche che volle "cercare la conferma" quando prese un braccio di Stefy per stirarlo e portare la mano di mia moglie a contatto col suo cazzo. Non ci furono ulteriori dubbi. La mano di Stefy rimase immobile sulla patta dei pantaloni del camice , nello stesso tempo che lei alzò la testa per guardarlo in viso e nello stesso tempo che la sua mano entrò dentro i suoi pantaloni per liberare un cazzo già duro w nodoso . Nessuno di noi tre ebbe a dire una sillaba per un po' , ma fui io che dissi qualcosa che volle assomigliare a" Ragazzi, dai, se la cosa ci piace possiamo negarsi questo piacere?" . Marco, balbetto' qualcosa mentre continuava a massaggiare il suo uccello, e Stefy, mettendosi a sedere sul bordo del letto davanti a Marco, e voltandosi verso di me, mi fece; " Sei pronto, amo'" e senza aspettare risposta prese in bocca quel cazzo con tanta avidità che fece quasi sborrare Marco, lesto a toglierlelo di bocca e a denudarsi totalmente anche lui e chiedendomi in modo amichevole " Luca, possiamo fare di tutto? Ed io : "certo, Tutto quello che desidera mia moglie " E come prima cosa il buon Marco cominciò a leccarle la fica e anche il buchetto del culo , facendo capire a Stefy la sua intenzione di penetrarla lì. E la sorpresa di mia moglie fu quella che lei stessa lo aiutò a penetrarla allargando le chiappe con le mani. Fu un momento bellissimo vedere un uomo che muoveva il suo cazzo dentro il culo di mia moglie e tutto stava avvenendo a 20 centimetri da me; meravigliosi i gemiti di mia moglie che ad un certo punto si avvicinò al mio cazzo per prenderlo avidamente in bocca e spompinandolo in maniera selvaggia. Poi il momento più bello : lei stessa uscì quel cazzo dal suo culetto per venire a cavalcioni sul mio e prendere in bocca quello di Marco ; momenti che culminarono in due bellissime e copiosissime sborrate dentro la sua bocca e la sua fica.
Il finale della storia ci vide per tutte le 9 notti che rimasero alla fine della "terapia"
Ad inizio di questa storia ho esordito dicendo che i nostri rapporti hanno funzionato fino a poco tempo fa, poi , poco alla volta è subentrato in me un certo rilassamento non voluto , ma dannatamente presente; a detta dei medici specialisti del settore poteva trattarsi di "stress da lavoro" . Vi lascio immaginare come procedevano i nostri rapporti intimi, tutti che iniziavano alla grande e tutti che impietosamente scemavano in un nulla dopo pochi minuti, e non bastavano le attenzioni particolari da parte di Stefy, che si prodigava a svegliarlo con i suoi mirabolanti pompini, oppure a provare a stuzzicarlo dicendomi di farsi scopare da uno sconosciuto e aspettare l'attimo buono per dedicarsi a me e al mio cazzo.
Inavvertitamente mia moglie mi aveva dato la possibilità di soddisfare un mio sogno che tenevo da tempo dentro di me, ma nonostante tutto feci finta di non aver sentito nulla.
A Gennaio scorso avevamo prenotato un albergo di Abano Terme , all'interno del quale potevamo usufruire della fango-terapia per la quale scegliemmo il turno delle 01:00. A quel proposito ci venne spiegato che all'ora concordata dovevamo andare giù al piano -1 dell'hotel dove si trovavano i locali per la terapia; che dovevamo uscire dalla stanza indossando solo un accappatoio fornito dalla struttura e che , alla fine della nostra fangatura saremmo dovuti tornare in camera , non chiudere la porta, stenderci a letto perché si favorisse "la reazione " e aspettare il massaggiatore per la "manipolazione". Per la verità eravamo più divertiti che curiosi, ma da lì a poco il tutto si sarebbe tramutato in un interessante soggiorno. Infatti, intorno alle 03:00 preceduto da due tocchi alla porta entrò lui, Marco il nostro massaggiatore e osteopata; un uomo di 41 anni col quale da lì a poco decidemmo di darci del tu. Il lavoro specifico che avrebbe fatto Marco consisteva nel manipolare gli arti superiori e inferiori e renderli liberi da impedimenti dovuti a vari problemi di inattività; ma ka cosa più bella è interessante consisteva nel fatto che tutto ciò lo faceva con noi che rimanevano completamente NUDI. La prima sera inizio' con me e devo dire che rimasi molto "interdetto" a livello emotivo, ma quando prese in consegna Stefy ebbi la possibilità di guardare nonostante che in camera fosse acceso solo un lume distante dal nostro letto. Vedevo mia moglie toccata da mani di uno sconosciuto, vedevo Marco stirarle le braccia e le gambe e guardarle il sedere e immaginavo che quando le alzava le gambe riuscisse a raggiungere con lo sguardo anche la fica di Stefy. Dovetti coprirmi per non farmi scorgere di avere il cazzo durissimo e non vedevo l'ora di farmi una scooatona con Stefy.
Quando Marco ci lasciò dandoci appuntamento per l'indomani alla stessa ora, mi bastò chiedere a mia moglie se le fosse piaciuto e lei per tutta risposta mi disse: * Chi? Marco o il trattamento? E senza darmi tempo di specificare mi saltò addosso dicendomi: * mi è piaciuto tutto, Compreso Marco* , ma anche quella volta , dopo un poco, la nostra scopata falli' e per cercare di dare del piacere a Stefy, comincuai a leccarle la fica e il culetto. All'improvviso, forse senza volerlo, le dissi: " Amo' , che ne dici? Vogliamo provare con Marco? . A questa domanda Stefy rimase per in po' muta, poi con voce sommessa mi fece: " Ma dici veramente? " e senza aspettare risposta continuò " Rimarresti a guardare? A guardarmi mentre...." Certo che sì, le dissi, mi piacerebbe tantissimo, ma devi essere tu a "spingere" Marco perché osi . Ce la farai? " " Credo di sì " mi rispose Stefy .
Ci addormentammo felici e non vedevamo l'ora che si facesse di nuovo notte.
Infatti, all'incirca alla stessa ora, facendosi precedere dai soliti due tacchi alla nostra porta, arrivò Marco; " "Ciao ragazzi, come va?" e quando stava per togliere il mio accappatoio lo fermai invitandolo a cominciare con Stefy, la quale per togliere il suo accappatoio si alzò dal letto , facendosi guardarevil tutto il suo splendore dal nostro amico , che si notò, rimase piacevolmente scosso. Il mio cazzo cominciava a dare i primi segni di vita; io rimanevo disteso , avvolto nell'accapoatoio ma girato di fianco per gustarmi la scena; credo che anche Marco avesse capito qualcosa. In quanto ebbe l'occasione di vedermi rivangare con la mano il mio uccello, e credo anche che volle "cercare la conferma" quando prese un braccio di Stefy per stirarlo e portare la mano di mia moglie a contatto col suo cazzo. Non ci furono ulteriori dubbi. La mano di Stefy rimase immobile sulla patta dei pantaloni del camice , nello stesso tempo che lei alzò la testa per guardarlo in viso e nello stesso tempo che la sua mano entrò dentro i suoi pantaloni per liberare un cazzo già duro w nodoso . Nessuno di noi tre ebbe a dire una sillaba per un po' , ma fui io che dissi qualcosa che volle assomigliare a" Ragazzi, dai, se la cosa ci piace possiamo negarsi questo piacere?" . Marco, balbetto' qualcosa mentre continuava a massaggiare il suo uccello, e Stefy, mettendosi a sedere sul bordo del letto davanti a Marco, e voltandosi verso di me, mi fece; " Sei pronto, amo'" e senza aspettare risposta prese in bocca quel cazzo con tanta avidità che fece quasi sborrare Marco, lesto a toglierlelo di bocca e a denudarsi totalmente anche lui e chiedendomi in modo amichevole " Luca, possiamo fare di tutto? Ed io : "certo, Tutto quello che desidera mia moglie " E come prima cosa il buon Marco cominciò a leccarle la fica e anche il buchetto del culo , facendo capire a Stefy la sua intenzione di penetrarla lì. E la sorpresa di mia moglie fu quella che lei stessa lo aiutò a penetrarla allargando le chiappe con le mani. Fu un momento bellissimo vedere un uomo che muoveva il suo cazzo dentro il culo di mia moglie e tutto stava avvenendo a 20 centimetri da me; meravigliosi i gemiti di mia moglie che ad un certo punto si avvicinò al mio cazzo per prenderlo avidamente in bocca e spompinandolo in maniera selvaggia. Poi il momento più bello : lei stessa uscì quel cazzo dal suo culetto per venire a cavalcioni sul mio e prendere in bocca quello di Marco ; momenti che culminarono in due bellissime e copiosissime sborrate dentro la sua bocca e la sua fica.
Il finale della storia ci vide per tutte le 9 notti che rimasero alla fine della "terapia"
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