La giunonica e dolce Zia Imma

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genere
confessioni

La Zia Imma che donna, splendida 65 enne Calabrese sposata con lo zio di mia moglie, purtroppo vivendo loro al nord e noi in Sicilia capitava che ci si vedeva poco soprattutto in estate quando loro venivano per le vacanze e si stava tutti insieme. È una femmina giunonica, alta bella prestanza un’pó rotondetta ma soprattutto tettone enormi che ti ci potevi perdere infatti ho sempre pensato che mio zio essendo mingherlino ci si perdesse in mezzo a quel ben di Dio. Ci andavi tanto d’accordo con lei per quel fare da donna del sud e soprattutto con lei c’era un feeling particolare. Andava molto d’accordo anche con mia suocera al punto che la troiona l’aveva messa al corrente che me la scopavo ogni qualvolta fosse possibile e che grazie a questo si sentiva ancora donna. Quello che successe con la zia Imma fu un caso anche se voluto in quanto desideravo scoparla e perdermi tra quelle enormi tettone. Un pomeriggio verso le 15 complice il forte caldo e la casa a mare di mia suocera piena di ospiti scesi in spiaggia per farmi un veloce bagno rinfrescante, la zia approfitto che io scendevo per venire a farsi un veloce bagno anche lei, gli altri preferivano stare in casa chi a riposare e chi sotto la frescura del climatizzatore.
Lasciammo in spiaggia le nostre cose e ci tuffammo. Nel frattempo che ci rinfrescavamo io cercavo anche grazie agli occhiali da sole di guardare le tettone senza farmi accorgere che le guardavo, ma tra un discorso ed un’altro lei mi confessò di essere ormai vecchia e che si sentiva inutile, il marito a stento un paio di volte al mese la scopava e che doveva spesso far da sé per sentirsi donna. Di quel discorso io rimasi senza parole perché non mi aspettavo mai che avrebbe fatto questo discorso, ma poi mi confesso che mia suocera una sera le aveva raccontato di noi delle nostre scopate ed anche il segreto più importante che per ben 3 volte circa 10 anni fa lei era rimasta incinta di me e che poi o per fortuna queste gravidanze si erano interrotte subito. Al che lei era eccitata e non vedeva l’ora di poter parlare con me e trovare un modo per farsi scopare da me. Capendo la situazione e quello che lei volesse mi avvicinai senza dare troppo nell’occhio ed in acqua le misi un dito nella fica, la zietra non fece nessuna resistenza anzi era bollente e nel farle sentire il mio cazzo in erezione dietro nel culo le sussurravo che la immaginavo a cosce aperte ed io sopra che la stantuffavo mentre le succhiavo i capezzoloni. Mi lascio fare il ditalino finché lei non venne e gemeva in silenzio. La stessa sera sera si presentò l’occasione perfetta una coppia di ospiti rimase a piedi in quanto la macchina aveva avuto un guasto e non potevano partire per far ritorno a casa. Dovevamo arrangiarci e stringere per fare posto a questa coppia di amici dei suoceri. Mia moglie ed io ci siamo offerti di lasciare la nostra stanza e che ci saremmo arrangiati Lei andò a dormire dalla sorella che aveva un letto singolo disponibile ed io andai nella casa dove alloggiava la zia ed il marito al piano superiore mentre loro dormivano in quello inferiore. Andai nella mia stanza e ricevetti un messaggio era la zia Imma che mi scriveva che il tempo che lo zio si addormentasse e sarebbe venuta. Passarono circa venti minuti e la sentii arrivare. Era bellissima e desiderosa. Mi disse che potevamo fare con calma perché il marito prendeva le gocce per dormire e non poteva sentire nulla. Non esitai e le strappai via la camicia da notte leggera che indossava non aveva nulla sotto e finalmente inizia a toccarle le tettone e la fica, mi abbassó le mutande e inizió a menarmi in cazzo che era diventato duro come il marmo, lo scappelló e con la sua bocca inizia a farmi un pompino da grande troia che era non immaginavo fosse così brava ma era veramente una pompinara niente male. La presi e la misi sul letto a gambe aperte ed iniziai io a farle provare cosa sapevo fare con la mia lingua la leccavo a gambe aperte e gemeva e sbrodolava la cagna in calore la feci venire e senza darle nessun avviso la penetrai, un piccolo mugolio e lei si lasciò andare dicendo “per favore non farmi male è da tanto che non fotto veramente” io risposi “zia Imma tranquilla faccio piano ma poi inizio a sfidarti perché sei una gran vacca hai uno sticchio bellissimo e profumi di femmina matura”. Lei godeva e mi diceva “ sì sì dai fottimi sono la tua zia Troia, sono meglio io ì quella troia di tua suocera che hai ingravidato senza ritegno, a sentir quelle parole le risposi che era meglio lei perché aveva le tettone ma tutte e due erano delle belle vacche ad un certo punto non riuscii a trattenermi più e le dissi che stavo per venire mi strinse forte e mi disse di venirle dentro lo sticchio che non c’era pericolo e che voleva sentire lo schizzo della sborra invaderle il ventre, non me lo feci dire 2 volte e le sborrai dentro e lei rimase colpita da quanta sborra le avevo lasciato dentro. Ma io avevo ancora voglia e dopo 5 minuti ripresi a scopare la vecchia baldracca che era venuta altre 2 volte ma volevo di più volevo il suo culo e mi lasció fare anche se lei non lo aveva mai preso da dietro. La scopai e le feci il culo in modo che non lo dimenticasse, una volta penetrata si lasciò andare e diceva fottimi fottimi forte rompimi il culo come stai facendo, spaccami il culo che la zia ne ha bisogno fottimi fottimi. Alla fine le venni in bocca e sulle tettone, Ci siamo ricomposti ed andammo a dormire. Che nottata e che scopata con la dolce Zia Imma.
scritto il
2026-01-18
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