Attrazione per i tir o forse per i camionisti
di
Marzia040
genere
tradimenti
Sembra strano ma da ragazza avevo un attratta dai tir,
Vedevo quei mastodontici guidati
Da quei uomini rozzi.
Questo mi ha sempre incuriosito
Ora sono sposata con bambini.
Ma quel desiderio di salire su quei tir non mi è mai passata.
Qualche volta ho tentennato ad accettare inviti di salire.
Lavoro in un bar in una zona industriale,
Quindi sono in continuo contatto con i autisti.
Come detto in precedenza ho avuto molte proposte per salire in quei mostri.
Ho sempre rifiutato perché erano inviti per provare le cuccette.
Alla vigilia di capodanno
C’erano dei camionisti che non sarebbero riusciti ad rientrare nelle loro case.
Erano fermi nel parcheggio sino al due gennaio.
Certo passare un fine anno lontano dai affetti non è bello.
Non saprei se era per l’alcol ingerito,
Ho accettato un invito per visitare la cabina,
Nella vita di solito sono fedele
In questi anni qualche extra coniugale la ho fatta.
E mentre avrei atteso l’arrivo di mio marito con i nostri figli per raggiungere i suoceri,
Mi son fatta convincere
di salire sul tir di Antonio,
Antonio è un camionista di vecchio stampo
Non muscoloso tutt’altro un rozzo gran bevitore di birre.
Erano dieci anni che mi propone di salire nel tir
E di provare la cuccetta.
Quel 31 pomeriggio sarà come detto l’alcol o la coca che mi ha offerto ,
Mi son lasciata convincere.
Mentre mi dirigo verso il suo tir insieme a lui,
Altri camionisti lo invidiano,
Mostrando con euforia la sua vittoria,
In quel momento mi son sentita come le puttane che sono qui ad adescare i camionisti.
Nel salire mi spinse con le mani poste sul mio culo,
Certo avrà avuto una visione paradisiaca indossavo una minigonna un striminzito perizoma,
Ho sentito chiaramente il suo alito solleticare la mia farfallina.
Entrata mi siedo affianco al posto guida,.
Ero come una bambina presa dai mille luci del cruscotto
Chiedevo mille cose cosa serve quello cosa è quell’altro
Lui mi spiega i funzionamenti dei vari comandi,
Nel frattempo stappa un prosecco per festeggiare questo mio battesimo,
Facendomi assaporare una striscia di coca
Prosecco coca fumo e eforia della fine del anno
Mi sono ritrovata distesa sulla cuccetta con il suo viso tra le gambe,
Mi stava facendo un lavoro di lingua che nessuno mi aveva fatto con quel intensità,
Ho avuto un orgasmo che gli ho lavato il volto,
Alza il viso mi guarda dicendomi cazzo ti ho fatto pisciare come una cagna in calore
Mi dice di ricambiare la cortesia,
Eccitata come una cagna
Lo ho spogliato con inpazxienza di scoprire la sua dotazione.
E quando scopro l’ultimo pezzo di stoffa che copre la sua intimità , mi ritrovo un cannone di carne
Ne ho visti di cazzi nei miei 40 anni di vita,
Ma mai uno del genere
Quasi mi spaventa
Lo ho preso in bocca faticando ad ingoiarlo la metà
Più che succhiarlo lo leccavo lo mordicchiavo
Poi mi spinse giù sdraiata
Mi allarga le gambe
Il suo missile era pronto ad affondare la mia nave
Mi entra con un colpo solo
Sono rimasta senza fiato
Mai provata una sensazione di pienezza come ora
La fica dovette dilatarsi al massimo per riceverlo
Non fu delica anzi tutt’altro,
Alla fine se accetti di salire non è certo per amore ma per sesso
E lui mi scopava come se ero una delle tante puttane che erano salite per dare piacere non certo per riceverlo.
Prima che mi riempi di sborra io ero venuta non so quante volte.
Sono scesa a malincuore sarei rimasta con lui tutta la notte,
Ma era ora che tornassi alla vita normale
Un marito mi sarebbe passata a prendere e sarei tornata la moglie affettuosa che ero.
Mi avrebbe voluto fare anche il culo ma lo ho fatto desistere perché altrimenti mio marito si sarebbe accorto dal mia sicura camminata che qualcosa non andava .
Ma gli promisi che avrei rifatto quel esperienza,
Mentre attendevo mio marito mi son sentita lusingata di aver dato un momento di gioia ad Antonio.che avrebbe passato la notte di fine anno solo in quella cuccetta.
Quando è arrivato mio marito sono salita lo ho salutato come se nulla fosse successo,
Ma passando affianco al tir di Antonio
I nostri sguardi si incrociano
Ed ho visto nel suo,
un velo di tristezza
Mio marito si accorse che ero pensierosa chiedendomi cosa stavo pensando.
Lo ho guardato lo sai che mi piaciano i tir e ho sempre quel desiderio di salirci dentro.
Mio marito sorrise
Salirci ho per i camionisti
Lo bacio stupido gelosone per provare che sensazione si prova ad stare così in alto.
E Antonio mi aveva portata così in alto che ero in paradiso in quel ora.
Vedevo quei mastodontici guidati
Da quei uomini rozzi.
Questo mi ha sempre incuriosito
Ora sono sposata con bambini.
Ma quel desiderio di salire su quei tir non mi è mai passata.
Qualche volta ho tentennato ad accettare inviti di salire.
Lavoro in un bar in una zona industriale,
Quindi sono in continuo contatto con i autisti.
Come detto in precedenza ho avuto molte proposte per salire in quei mostri.
Ho sempre rifiutato perché erano inviti per provare le cuccette.
Alla vigilia di capodanno
C’erano dei camionisti che non sarebbero riusciti ad rientrare nelle loro case.
Erano fermi nel parcheggio sino al due gennaio.
Certo passare un fine anno lontano dai affetti non è bello.
Non saprei se era per l’alcol ingerito,
Ho accettato un invito per visitare la cabina,
Nella vita di solito sono fedele
In questi anni qualche extra coniugale la ho fatta.
E mentre avrei atteso l’arrivo di mio marito con i nostri figli per raggiungere i suoceri,
Mi son fatta convincere
di salire sul tir di Antonio,
Antonio è un camionista di vecchio stampo
Non muscoloso tutt’altro un rozzo gran bevitore di birre.
Erano dieci anni che mi propone di salire nel tir
E di provare la cuccetta.
Quel 31 pomeriggio sarà come detto l’alcol o la coca che mi ha offerto ,
Mi son lasciata convincere.
Mentre mi dirigo verso il suo tir insieme a lui,
Altri camionisti lo invidiano,
Mostrando con euforia la sua vittoria,
In quel momento mi son sentita come le puttane che sono qui ad adescare i camionisti.
Nel salire mi spinse con le mani poste sul mio culo,
Certo avrà avuto una visione paradisiaca indossavo una minigonna un striminzito perizoma,
Ho sentito chiaramente il suo alito solleticare la mia farfallina.
Entrata mi siedo affianco al posto guida,.
Ero come una bambina presa dai mille luci del cruscotto
Chiedevo mille cose cosa serve quello cosa è quell’altro
Lui mi spiega i funzionamenti dei vari comandi,
Nel frattempo stappa un prosecco per festeggiare questo mio battesimo,
Facendomi assaporare una striscia di coca
Prosecco coca fumo e eforia della fine del anno
Mi sono ritrovata distesa sulla cuccetta con il suo viso tra le gambe,
Mi stava facendo un lavoro di lingua che nessuno mi aveva fatto con quel intensità,
Ho avuto un orgasmo che gli ho lavato il volto,
Alza il viso mi guarda dicendomi cazzo ti ho fatto pisciare come una cagna in calore
Mi dice di ricambiare la cortesia,
Eccitata come una cagna
Lo ho spogliato con inpazxienza di scoprire la sua dotazione.
E quando scopro l’ultimo pezzo di stoffa che copre la sua intimità , mi ritrovo un cannone di carne
Ne ho visti di cazzi nei miei 40 anni di vita,
Ma mai uno del genere
Quasi mi spaventa
Lo ho preso in bocca faticando ad ingoiarlo la metà
Più che succhiarlo lo leccavo lo mordicchiavo
Poi mi spinse giù sdraiata
Mi allarga le gambe
Il suo missile era pronto ad affondare la mia nave
Mi entra con un colpo solo
Sono rimasta senza fiato
Mai provata una sensazione di pienezza come ora
La fica dovette dilatarsi al massimo per riceverlo
Non fu delica anzi tutt’altro,
Alla fine se accetti di salire non è certo per amore ma per sesso
E lui mi scopava come se ero una delle tante puttane che erano salite per dare piacere non certo per riceverlo.
Prima che mi riempi di sborra io ero venuta non so quante volte.
Sono scesa a malincuore sarei rimasta con lui tutta la notte,
Ma era ora che tornassi alla vita normale
Un marito mi sarebbe passata a prendere e sarei tornata la moglie affettuosa che ero.
Mi avrebbe voluto fare anche il culo ma lo ho fatto desistere perché altrimenti mio marito si sarebbe accorto dal mia sicura camminata che qualcosa non andava .
Ma gli promisi che avrei rifatto quel esperienza,
Mentre attendevo mio marito mi son sentita lusingata di aver dato un momento di gioia ad Antonio.che avrebbe passato la notte di fine anno solo in quella cuccetta.
Quando è arrivato mio marito sono salita lo ho salutato come se nulla fosse successo,
Ma passando affianco al tir di Antonio
I nostri sguardi si incrociano
Ed ho visto nel suo,
un velo di tristezza
Mio marito si accorse che ero pensierosa chiedendomi cosa stavo pensando.
Lo ho guardato lo sai che mi piaciano i tir e ho sempre quel desiderio di salirci dentro.
Mio marito sorrise
Salirci ho per i camionisti
Lo bacio stupido gelosone per provare che sensazione si prova ad stare così in alto.
E Antonio mi aveva portata così in alto che ero in paradiso in quel ora.
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