Etero

Rapporti eterosessuali di uomini e donne con l'altro sesso

Il genere Etero raccoglie i racconti erotici che trattano di rapporti eterosessuali. Tutte le storie trattano di persone che hanno un'attrazione, e quindi la preferenza sessuale, verso individui dell'altro sesso. È il genere più "classico" della narrativa per adulti. In questa categoria troverete i racconti erotici nell’accezione più convenzionale del termine.

11.8K racconti erotici del genere etero e sono stati letti 59.3M volte.

Fabiola l'architetto - (6) il funeraleMi ritrovai solo in auto con quelle due amiche ritrovatesi dopo 13 anni. Una delle due era la mia ragazza, bionda e bella, sensuale come mi aveva fatto innamorare. L'altra, l'architetto, bruna mediterranea, con forme da sballo evidenti anche in quel castigato tailleur grigio scuro con cui dimostrava il suo lutto. Stavamo andando al funerale di suo suocero che io neanche conoscevo, ma a cui, vista la ritrovata vicinanza tra le due amiche, Anna mi aveva cortesemente di presenziare. Nessuno parl scritto il 2011-01-23 tempo di lettura 3 min di
dandy_hot@hotmail.it
cura
B+
Fabiola l'architetto - (5) 13 anni dopoIl pensiero di quanto era successo quel week end accompagnò tutto il mio lunedì. Non riuscivo a togliermi dalla mente quanto accaduto in quel casale, la scopata con Anna, l'arrivo di Fabiola, i suoi vestiti fradici sul corpo sinuoso, il tetè a tetè in bagno tra lei e Anna e il loro successivo imbarazzo.A mezzogiorno mi era arrivata anche una sua mail in cui mi avvertiva che con le misure e i rilievi poteva ora finalmente lavorare al progetto. Mi chiedeva 10 giorni di tempo. Era bastato leggere i... scritto il 2011-01-22 tempo di lettura 5 min di
dandy_hot@hotmail.it
cura
A
Una famiglia accogliente - Capitolo 7 - VivavoceLe presi i capelli che le cadevano davanti agli occhi dandole intralcio.Aveva leccato con accuratezza e precisione tutto lo sperma che ancora c'era sulla punta e sull'asta del mio sesso.Cominciò a succhiarmi le palle, massaggiandole mentre le tirava fuori dal pantalone.“Oddio, che bello!” ansimai buttando gli occhi al cielo.Sonia poggiò la punta sulla sua lingua, muovendo velocemente la mano.Leccava vorace, come se avesse avanti un gelato da non far sciogliere.Dopo qualche secondo si infilò part... scritto il 2011-01-21 tempo di lettura 10 min di
Minstrel Inlove
cura
B−
La Signora Renata 2Cari amici,questa volta credo davvero non ci sia la necessità che io mi presenti.......”Argentovivo”, del quale ho riportato il racconto, lo ha fatto al mio posto. Dopo aver riproposto “La Signora Renata”, voglio condividere il seguito della storia con voi; questa volta, però, sarò io a raccontarvi gli eventi sperando di farvi giungere tutte le mie emozioni. Certo ciascuno ha le proprie sensazioni, e le mie non sono quelle di Antonio, ma devo dire che “Antonio” ha riportato i fatti così come si ... scritto il 2011-01-20 tempo di lettura 8 min di
Renata
cura
F
Fabiola l'architetto - (4) Amiche per sempreTutti e tre fummo colti da grande imbarazzo. Fabiola si ritrasse dalla porta quasi a chiedere scusa. Anna e io invece schizzammo in piedi come gatti, entrambi protesi a chiuderci dentro, quasi a proteggere la nostra intimità. Ci rivestimmo delle cose essenziali e riaprimmo la porta, per accogliere l'indesiderato ospite.“Scusate scusate...non pensavo di trovare qualcuno”, furono le prime parole che Fabiola, ancora spaventata dall'averci trovati lì, pronunciò. Era bagnatissima, fradicia. Non avend... scritto il 2011-01-20 tempo di lettura 6 min di
dandy_hot@hotmail.it
cura
A−
Fabiola l'architetto - (3) La TempestaQuel week end decisi di regalare ad Anna un viaggio in Toscana. Avremmo alloggiato in un agriturismo vicino Firenze e ne avrei approfittato per farle vedere il Casale di cui mi ero ritrovato ad essere improvviso proprietario. Le previsioni non erano delle migliori ed infatti ci ritrovammo nel bel mezzo di un temporale. Decidemmo di fermarci al Casale per aspettare che spiovesse. Fui sorpreso dal vedere quella struttura che non ricordavo così grande. Certo era ridotto piuttosto male, ma lavora... scritto il 2011-01-19 tempo di lettura 5 min di
dandy_hot@hotmail.it
cura
A−
Fabiola l'architetto - (2) Pensando a leiQuella telefonata mi aveva fatto montare una voglia pazzesca. Per tutto il tragitto verso casa di Anna la mia mente fu colta da immagini disegnate da quelle torbide parole. La immaginavo entrare vogliosa in casa e togliersi la giacca e restare immediatamente a seno nudo. La immaginavo aprire la porta in siffatte vesti, travolta dal fortunato interlocutore all'altro capo del telefono: sarà stato il marito? il fidanzato?, l'amante?...Immaginavo lui intento a liberarle voglie da quelle palline, am... scritto il 2011-01-19 tempo di lettura 3 min di
dandy_hot@hotmail.it
cura
B
Fabiola l'architetto - (1) Voglie socchiuseLa porta era socchiusa. Avevo appuntamento allo “Studio Dalprà” per le 20.30 ed al mio arrivo trovai l'ingresso spalancato. Era tardi e nello studio sembrava non esserci nessuno. La porta socchiusa era quella di Fabiola, un'amica di Anna, la mia ragazza.Fabiola è un architetto ed ero andato nel suo studio per parlare della ristrutturazione del casale in Toscana che una mia zia mi ha lasciato in eredità. Si era laureata da poco, ma aveva trovato già impiego in quello che era uno dei più rinomati ... scritto il 2011-01-18 tempo di lettura 5 min di
dandy_hot@hotmail.it
cura
C
Una famiglia accogliente - Capitolo 6 - StacanovistaIl bus si fermò con un sussulto. C'era poca gente, e quando scesi l'odore della pioggia appena caduta permeava l'aria della piazza. Il palazzone antico era proprio di fronte a me: la sua stazza e il suo stile classico ben si intonava con la sacralità che hanno tutte le cose antiche, come quel posto. Entrai, e leggendo tra i vari cartelli, trovai la freccia. “Archivio”. Seguii i corridoi semivuoti, di gente che indaffarata andava a casa. Erano le sette passate. Mi fermai davanti ad una porta:... scritto il 2011-01-13 tempo di lettura 10 min di
Minstrel Inlove
cura
A−
Alla fiera di St. GaetanAlla fiera di St. Gaetan, prima domenica di Agosto. Ci sono giostre con cavalli di legno che girano al suono degli organini. Passo davanti a baracconi delle meraviglie: il fachiro mangiatore di fuoco, il gigante, la donna cannone. Ci sono le bancarelle dei dolciumi profumate di mandorle e colorate dai lecca-lecca. Una folla trasognata si muove fra gli specchi e i lustrini. Guardo le persone che incontro sforzandomi di indovinare il loro carattere e il loro destino. Una moglie spum scritto il 2011-01-13 tempo di lettura 34 min di
Olof Rekkolong
cura
C
Il dolce sapore della perversioneLa nostra ennesima pazzia. Ogni volta ancora più difficile e rischiosa. Un gradino sempre più in su, verso la follia e l’azzardo. Perché farlo normalmente, fare l’amore in modo tranquillo, magari su un letto o sul divano di casa, per noi non è più sufficiente. Troppo spesso ci appare monotono e ripetitivo. Cerchiamo sempre, ormai, di vivere una situazione che vada oltre. Perché se non proviamo quel meraviglioso brivido di libidine, che ci viene regalato solo dalla possibilità di correre il... scritto il 2011-01-08 tempo di lettura 13 min di
Diagoras
cura
A−
Chiss@ se c'è posta?Chissà se cè post@ Terra di Trinacria, Alla Gentil Donzella Emanuela Madam, la notte scorsa, girovagando sul web, in questo grande oceano immenso e sconfinato ho letto il suo annuncio, e come una folgore a ciel sereno, Al cuor mi ha colpito la frase: (astenersi arrapati e similari) Con un gesto dettato più dall’istinto che dalla ragione le ho scritto una missiva veloce e haimè, abbastanza grossolana, Oggi ho abbandonato la mia postazione, poiché non ho resistito a... scritto il 2011-01-07 tempo di lettura 11 min di
hantuan
cura
F
Un Paese per VecchiLa mano di Tina si muoveva lentamente, trattando il mio uccello duro con molta delicatezza. Lo scappellava appena poi tornava su piano, poi ancora giù fino in fondo, scoprendo tutto il glande, fermandosi per un istante per poi riprendere con ritmo dolce e regolare. - Va bene così? – mi sussurrò all’orecchio. - mmm…si, si … oohh… - farfugliai nel godimento più totale. Cercavo di resistere ma sapevo che sarei durato poco. Erano parecchio che non venivo e l’uccello era pronto a scoppiare dopo a... scritto il 2011-01-06 tempo di lettura 19 min di
Notturno
cura
F
Condominio ParadisoDa quando ero venuto ad abitare nel nuovo palazzo in centro città, scopavo come un riccio. Non che prima non mi dessi da fare, ma qui avevo trovato giovani vicine d’appartamento piuttosto scatenate. C’era la dirimpettaia di pianerottolo, ad esempio, che si era organizzata per farsi dare quattro colpi dal sottoscritto quasi ogni mattina. Il marito era agente di commercio ed usciva di casa sempre intorno alle 8. Lei verso le 9, non prima perché a me piace dormire, mi chiamava al cellulare per sve... scritto il 2011-01-06 tempo di lettura 28 min di
Notturno
cura
F
Il coglioneAll`inizio avevo faticato un po` ma alla fine ero riuscito a convincere mia moglie a tradirmi. Il suo timore era che preso dalla gelosia potessi farle del male e con lei al suo occasionale amante. Fu cosi che la prima volta si sgrilletto` mentre un ragazzo si spugnettava davanti a lei, quindi un tale la prese sulla spiaggia mentre io mi ero allontanato per un minuto ed infine si fece chiavare da Alfredo in riva al fiume mentre io facevo il consueto riposino pomeridiano. La puttana nascosta e lat scritto il 2011-01-05 tempo di lettura 6 min di
Mitana
cura
D−
VounariaIl bagno è sorprendentemente pulito. Di sicuro molto di più di quanto ci si possa aspettare dai bagni dell’aeroporto di Atene, il Venizelos. Il pavimento lucido, i sanitari puliti di fresco e, nell’aria, un tenue profumo di limone, nulla a che vedere con l’odore pungente ed aggressivo dei detergenti industriali. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi da tutto questo. Il volo da Dublino è arrivato in perfetto orario. I passeggeri sono sbarcati in modo tranquillo e ordinato, e quindi, anche n... scritto il 2011-01-04 tempo di lettura 9 min di
Diagoras
cura
B+
AfionasSiamo ancora bagnati, la pelle umida, il sale del mare che imperla, con i suoi minuscoli granelli, i nostri corpi abbronzati. Usciti dall’acqua, dopo il lungo bagno che abbiamo fatto, al riparo di questo scoglio millenario, il sole del primo pomeriggio che brucia la nostra pelle, ci siamo sfilati i costumi e, dopo che le sue mani mi hanno lungamente accarezzato, adesso ho il pene in completa erezione. Il braccialetto che le cinge il polso destro, i due grandi anelli alle dita della sinistra,... scritto il 2011-01-04 tempo di lettura 3 min di
Diagoras
cura
A
Zia MatildeAlta magra secca come una canna di pantano segaligna come un`acciuga zia Matilde era quella che si dice un`Arpia. Brutta da morire curiosa ed intrigante un carattere impossibile non le permetteva di avere amici. Perfino suo marito era partito emigrante pur di stare lontano da lei. Dopo una decina di anni di matrimonio per chissa` quale alchimia era rimasta incinta durante un temporaneo rientro dello zio. Abitava lo stesso nostro caseggiato, con lei che entrava da una porta sul lato i nonni entra scritto il 2011-01-02 tempo di lettura 7 min di
Mitana
cura
D−
Ricordi lontaniFuori faceva freddo ed il vento sibilava contro i vetri appannati. Nel camino un ceppo di olivo schioppettava e le fiamme illuminavano la tetra cucina di una famiglia povera ma dignitosa. Seduto al tavolo da pranzo scarabbocchiavo su un foglio a quadretti i primi rudimenti della scrittura che papa` mi suggeriva. Papa`. Papa` era molto malato e l`ospedale gli aveva concesso il ritorno in famiglia per le feste di Natale. A meta` maggio dell`anno successivo ci avrebbe lasciato a soli trent`anni men scritto il 2011-01-02 tempo di lettura 7 min di
Mitana
cura
F
ItaliaPer chi legge i miei racconti devo fare un passo indietro, a quando ero ancora un ragazzo e frequentavo assiduamente la casa di una prostituta. Ogni sabato sera ero cliente fisso di Italia, una morettina dal corpo flessuoso con due poppe splendide due cosce d`avorio ed un culo di marmo, ma cio` che mi attirava come una calamita era il triangolo di pelo folto ed incolto che le ornava il basso ventre e conservava un profumo acre di sborra secca e piscio rancido che mi faceva girare la testa quando scritto il 2011-01-01 tempo di lettura 6 min di
Mitana
cura
D−
In gita con le nostre amiche Parte IIPrima di continuare il racconto voglio fare un piccolo riepilogo. Mi chiamo Marco sono nato in Germania, da genitori italiani, quando sono ritornato in Italia ero già grandicello, quindi non ho un italiano perfetto, mi dovete scusa. Ero in gita del quinto liceo, e fra i vari compagni, c’era Luigi, Elisa, e Marika, il secondo giorno avevamo combinato qualcosa. Continuando da dove avevo lasciato, Marika ed io eravamo nel letto matrimoniale, completamente nudi e dormivamo abbracciati, mentre Lui... scritto il 2010-12-31 tempo di lettura 11 min di
Ilromanticone
cura
C
Il Labirinto“Ah si? E sentiamo cosa vorresti farmi...mmmh interessante...continua dai. Io intanto mi tocco. Sono fuori al balcone che mi tocco con la punta delle dita”. Era una voce compiaciuta, totalmente persa e avvinta dalle parole della persona dall'altra parte del telefono. Era una voce conosciuta, già sentita, che però faceva strano risentire lì, sul balcone del mio vicino che era anche il suo ex. Eppure era proprio lei, con i suoi sensualissimi ricci rossi, il suo parlare fluente e continuo e allo... scritto il 2010-12-31 tempo di lettura 11 min di
dandy_hot@hotmail.it
cura
B
Auguri di buon anno a modo mioEra ormai questione di minuti. Il 2010 ci avrebbe lasciato e avrebbe fatto posto al 2011. Milioni di persone, in case, piazze, ristoranti, attendevano con trepidante attesa la mezzanotte, con i calici pieni e le bottiglie pronte ad essere stappate. Loro no invece. Orfani volontari dei soliti cliché di fine anno, avevano deciso di passare la notte di San Silvestro in quella maniera, lontani da tutti e tutto. Si conoscevano da pochissimo, qualche settimana. Uno scambio di mail, una telefonata... scritto il 2010-12-31 tempo di lettura 5 min di
Minstrel Inlove
cura
C−
La signora TizianaIn quella settimana con zia Franca e Clara mi svuotai le palle diverse volte ma un giorno: Andai in scooter in edicola, e l'edicolante che mi conosceva da anni perchè passavo sempre lì l'estate con la famiglia, mi disse "sai dove abito", "più o meno" risposi "perchè?", "ho dimenticato nella mia auto le chiavi dell'auto di mia moglie, mi ha telefonato poco fà, ma io ho problemi a muovermi adesso, non posso mica chiudere l'edicola", mi spiegò bene dove abitava, e poi mi disse "mi faresti una gr... scritto il 2010-12-30 tempo di lettura 4 min di
Novo
cura
D
Storia di Melina, la massaggiatriceMolti mi stanno scrivendo in questi giorni, qualcuno mi racconta storie pi?ɬ? o meno accadute. Ecco, voglio fare un omaggio a un???Ǩ?Ѣantica verosimile storia di collegio universitario. Chi me l???Ǩ?Ѣha raccontata ?ɬ? una massaggiatrice, nome d???Ǩ?Ѣarte Melina. Cosa ci faceva una massaggiatrice in un collegio femminile? In realt?ɬ? un motivo ci fu. Una ragazza, Paola, sui 23 anni circa, era caduta e si era fatta male alla schiena. Passata l???Ǩ?Ѣinfiammazione iniziale, la direttrice del colleg... scritto il 2010-12-28 tempo di lettura 11 min di
Xerox69
cura
F
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