Racconti erotici di Qulottone

Pagina profilo di Qulottone. Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.

Ha scritto 29 racconti erotici i quali sono stati letti 63.5K volte.
Qulottone ha ricevuto un totale di 325 voti, realizando un voto medio di 5.4.

Corna | 8
Dominazione | 7
Gay | 5
Confessioni | 4
Incesti | 2
Bisex | 1
Pulp | 1
Prime esperienze | 1
3 2 5
voti
valutazione
5.4
2026-04-22
2026-02-13
6K
Il Confine della Carne (storia di corna e di un marito distratto)Il Confine della Carne (storia di corna e di un marito distratto) I CAPITOLO Il silenzio in casa era così denso che potevo sentire il ronzio del frigorifero in cucina e, poco più in là, il respiro pesante di mio marito. Marco era crollato sulla poltrona di pelle scura, quella che ormai puzzava di chiuso e di pigrizia. La canottiera bianca gli risaliva sul ventre gonfio, pallido, solcato dai peli brizzolati che si muovevano a ritmo col suo rullio nasale. Lo guardai con una punta di disprezzo ch... tempo di lettura 19 mingenere
Corna
scritto il
2026-04-22
1.9K
visite
valutazione
4.4
Come ci si sente. Racconto bisex in doppia versione.Come ci si sente (PRIMA VERSIONE) Aveva parcheggiato la berlina vicino ai container. Indossava una polo di maglia leggera, un po’ troppo attillata, e pantaloni di tela chiara che segnavano i fianchi. Si sentiva addosso quell’aria un po’ così, da checca, una parola che nella sua vita vera non avrebbe mai pronunciato, ma che lì, sotto la luce gialla dell’autogrill, gli sembrava l'unica descrizione possibile. Si guardò le mani sul volante. Erano curate. Pensò a quegli altri, quelli di qualche ann... tempo di lettura 13 mingenere
Bisex
scritto il
2026-04-22
1.4K
visite
valutazione
3.5
Castrato dalla moglie e dal suo amante rumeno. Marco scopre il masochismo.ATTENZIONE: Testo violento adatto solo ad un pubblico adulto che sa distinguere tra finzione letteraria e realtà. L’aria all’interno del casolare casertano era una cappa irrespirabile di paglia marcia, stallatico e sigarette. Marco stava al centro della stanza, le ginocchia che gli facevano "Giacomo Giacomo" e i pantaloni calati alle caviglie, esponendo i suoi testicoli davanti agli occhi di sua moglie, l’amante ed il norcino. Florin interrogava il norcino con una curiosità brutale, quasi scien... tempo di lettura 58 mingenere
Pulp
scritto il
2026-04-16
2.1K
visite
valutazione
4.3
Una storia sbagliata. Iniziazione ed incesto I. La Ruggine (Il punto di vista di Salvatore) La giornata era iniziata con il sapore metallico del sangue. Si era tagliato radendosi davanti allo specchio ossidato della cabina. Salvatore, cinquantadue anni e una pelle che pareva cuoio bollito al sole, guardava la spiaggia di Ostia come un campo di battaglia perso in partenza. Alle dieci del mattino, mentre trascinava i pattini a riva, i suoi occhi piccoli e arrossati si piantarono sull’ombrellone 42. Lì c’era il "biondino". Piero. Un dicianno... tempo di lettura 35 mingenere
Incesti
scritto il
2026-04-14
3.6K
visite
valutazione
5.4
Luigino, frocetto vintage Il sole di giugno picchiava come un fabbro sull’asfalto crepato del Tiburtino, sollevando quell’odore di bitume e polvere che si attacca alla gola e non ti lascia più. Luigino camminava stretto tra loro due, piccolo, con le spalle contratte e quella pelle troppo chiara che sembrava fatta di porcellana, un contrasto stridente con il grigiore dei palazzi popolari. Il Mezza e il Rospo lo tenevano stretto per le braccia, quasi sollevandolo da terra, con quella confidenza brutale tipica di chi ha gi... tempo di lettura 34 mingenere
Gay
scritto il
2026-04-08
1.7K
visite
valutazione
6.1
Storia di Elena e del marito cornuto ennesima avventura Il cielo di Roma era plumbeo, un soffitto di cemento sopra il traffico del tardo pomeriggio. Mario aveva staccato solo mezz'ora prima, un colpo di fortuna che ora gli sembrava un presagio infausto. Salì le scale in silenzio, aprì la porta blindata e sentì subito quell'odore: un misto di sudore acido, tabacco scadente e sesso. La porta della camera era spalancata. Ernesto era sbracato sul materasso, al centro del letto che Mario aveva finito di pagare solo il mese prima. Era un uomo fatto di spi... tempo di lettura 41 mingenere
Corna
scritto il
2026-04-08
2.5K
visite
valutazione
3.1
Naja, la latrina del battaglioneIl riverbero dei neon sfarfalla sulle piastrelle ingiallite e scheggiate dei bagni della caserma, mentre l'odore nauseabondo di candeggina economica si mescola al puzzo stagnante di urina e fumo di sigarette senza filtro. Siamo nell’85, abbiamo vent'anni e l’aria è pesante. Io sono lì, completamente nudo sul pavimento di cemento gelido, rannicchiato contro la porta di legno marcio di un box. Il mio corpo è l'opposto del suo: sono in sovrappeso, con la pelle bianca e morbida, le chiappe sporgenti... tempo di lettura 130 mingenere
Gay
scritto il
2026-04-08
2.1K
visite
valutazione
3.6
Naja diario vintage v puntata (ultimi mesi)"L’aria in camerata sembra improvvisamente troppo ferma, ora che i 'nonni' hanno firmato il congedo e se ne sono andati. Mi mancano. Mi manca quel rituale quotidiano, essere scopato ogni giorno che scandiva il tempo meglio del contrappello. Senza di loro, questo mese di astinenza è diventato un’agonia silenziosa che mi scava dentro. Mentre siedo sulla branda, fisso i nuovi arrivati del battaglione: reclute con le divise ancora rigide e lo sguardo incerto. Il desiderio preme sotto la pelle, alime... tempo di lettura 24 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-03-27
694
visite
valutazione
5.3
Naja diario vintage iv puntata (alcuni nonni si congedano)Il rimbombo dei cori dei "nonni" scuote le pareti del bagno come un terremoto. È la notte del congedo, quella in cui ogni regola salta e la gerarchia della naja si trasforma in un'anarchia brutale e ubriaca. Sono lì, nel mezzo dei cessi, completamente nudo se non fosse per quelle autoreggenti nere che mi segnano le cosce e un perizoma di pizzo minuscolo che sparisce tra i glutei. Mi sono truccato con cura, le labbra di un rosso scarlatto e gli occhi cerchiati di nero, spruzzandomi addosso un pr... tempo di lettura 14 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-03-27
568
visite
valutazione
5.5
Naja diario vintage iii puntata (una giornata come tutte)Mercoledì. L'aria in caserma è diventata una morsa. Non è più il chiuso delle mura, è l'odore dei corpi: quel sentore di sudore acido, di pelle scaldata dalla rissa e di un’eccitazione brutale che satura il corridoio. Sento la mia pelle reagire, un brivido che è per metà terrore e per metà un richiamo viscerale, torbido, che non riesco a soffocare. Ciro mi aspettava davanti all’ufficio. Si è appoggiato allo stipite, bloccandomi il passaggio, e ha iniziato a guardarmi con quegli occhi che sembr... tempo di lettura 18 mingenere
Gay
scritto il
2026-03-27
806
visite
valutazione
5.5
Naja diario vintage ii puntata (una giornata come tutte) segue da boomer2000 (naja diario vintage)12 Luglio 1984. Ore 02:20. Caro diario, L’aria nella camerata del terzo battaglione è un muro di gomma. Quaranta brande di ferro stipate in uno stanzone che sa di polvere, cuoio degli anfibi e varechina. Le finestre sono spalancate sul cortile della caserma, ma non entra un alito di vento; si sente solo il frinire ossessivo delle cicale e il rumore dei passi della guardia sulla ghiaia, lontano. La luce giallastra del lampione esterno taglia il buio, illuminando il fumo delle sigarette e il... tempo di lettura 20 mingenere
Gay
scritto il
2026-03-27
868
visite
valutazione
5.5
Giulio, Elena e Kabir (doppia versione)GIULIO, ELENA E KABIR (Versione I) Il corridoio era un condotto di fango e ombra. Giulio era incastrato nella poltrona di velluto, le dita conficcate nei braccioli come artigli di un animale che annega. Ogni colpo della testiera contro il muro della camera da letto era un insulto fisico, un battito metronimico che gli smontava l'anima pezzo dopo pezzo. «Senti come scopa, Giulio?» La voce di Elena tagliò la luce giallastra della porta socchiusa, carica di una ferocità che lo riduceva a niente. ... tempo di lettura 23 mingenere
Corna
scritto il
2026-03-23
1.4K
visite
valutazione
4.9
Scopate in carcere ai miei tempiVINTAGE (carcere) L'afa del luglio 1978 trasforma la cella di Regina Coeli in un forno. L'aria è una coltre irrespirabile: il puzzo acido del sudore di quattro maschi in gabbia si mischia al tanfo dolciastro delle Nazionali Esportazione e a quello, più pungente e selvatico, del testosterone che bolle. Le pareti di pietra trasudano umidità, mentre in lontananza il rumore dei manganelli sulle sbarre scandisce il tempo di una prigionia senza fine. Io sono nudo, con le ginocchia scorticate dal c... tempo di lettura 12 mingenere
Gay
scritto il
2026-03-23
3.4K
visite
valutazione
6
Scopate in cantiere con operai calabresi. Vintage anni 80CANTIERI Il cielo sopra il cantiere non era aria, era piombo fuso che colava sui tetti della periferia. Camminavo rasente i muri, cercando di farmi ombra da solo, con la borsa dei libri ed il peso di una colpa che non sapevo nominare. Ogni fischio dai ponteggi era una frustata; sapevo cosa vedevano: "u rricchione", quello con la pelle troppo liscia e il passo che tradiva una natura sbagliata. Rocco era già lì, piantato davanti al cancello arrugginito come un idolo di fango. La canottiera lorda... tempo di lettura 30 mingenere
Confessioni
scritto il
2026-03-23
1.2K
visite
valutazione
6.1
Al mare con i marocchini. La prima volta con mio padreSPIAGGIA DI CAPALBIO 1978 La luce di agosto del 1978 non perdonava nulla: picchiava sulle lamiere delle 127 parcheggiate e faceva bollire l'asfalto del lungomare. Pierpaolo se ne stava immobile sulla sdraio, la pelle lattea e sottile lucida di salsedine e di quel sudore freddo di chi si sente costantemente guardato. Dalla radiolina del vicino di ombrellone gracchiava la voce dei Matia Bazar, un falsetto che sembrava farsi beffe della sua fragilità. L’ombra di Aziz piombò su di lui come una con... tempo di lettura 31 mingenere
Incesti
scritto il
2026-03-12
3.9K
visite
valutazione
5.2
Frociaggine vintage. Scopato dai muratori di periferiaFrociaggine vintage. La mia prima volta negli anni ‘70 Il sole di marzo picchiava sull’asfalto crepato di Tor Marancia, quel tipo di caldo che non scalda ma ti fa sentire sporco. Marco, che avrà avuto vent’anni e stava ancora in terza media, camminava davanti a me con la sfacciataggine di chi la vita l'aveva già masticata tutta. Io, con la divisa dell'istituto maschile ancora addosso e la cartella che sbatteva sulla schiena, gli andavo dietro come un cagnolino. «Daje, a pische’», sghignazzò ... tempo di lettura 30 mingenere
Prime esperienze
scritto il
2026-03-10
2K
visite
valutazione
5.8
Frociaggine vintage. Scopato dal Matto del paeseStoria ambientata nella provincia degli anni ‘70 Il cielo sopra le Marche si è fatto plumbeo, una cappa di piombo che schiaccia il fumo degli incensi. Pierpaolo osserva la cassa di pino grezzo calare nel ventre della terra, ma la sua mente è altrove, prigioniera di un calore che non viene dal sole, ma dal ricordo di un’ossessione carnale mai sopita. Sotto quel legno nudo giace Rutilio, il Matto. Per il borgo era solo un’ombra sfigurata, ma per Pierpaolo era un abisso di desiderio e ferocia. Ri... tempo di lettura 20 mingenere
Confessioni
scritto il
2026-03-10
778
visite
valutazione
5.8
Pierpaolo volontario per poveri migranti accetta di farsi scopare violentemente da dei ragazzi neri Il dolore non era un lampo, ma un peso sordo che risaliva dalle gambe fino alla nuca. Pierpaolo era ancora a terra, raggomitolato sul pavimento di cemento con lo sperma colloso di quei due tra le chiappe, quando sentì il rumore della fibbia di Bakary chiudersi con uno scatto metallico. «Domani torni qui. Stessa ora,» disse Souleymane. Non era una domanda. Si stava ripulendo il cazzo sulle sue chiappe con un gesto lento, quasi annoiato. Pierpaolo non rispose, fissando una crepa nel cemento. «Hai ... tempo di lettura 14 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-03-06
1.8K
visite
valutazione
5.7
Il matrimonio di Paolo cornuto e schiavo patentato. Dominato dall'amante di sua moglie.LE NOZZE La luce soffusa dell’abat-jour proiettava ombre lunghe sulle pareti damascate della lussuosa suite romana. L’aria profumava di lavanda e champagne appena stappato, ma per Paolo quell’atmosfera era diventata ormai un incubo. Si scostò lentamente, sedendosi sul bordo del letto con la schiena curva, le mani che tremavano appena premute sulle ginocchia. Il silenzio che seguì fu tagliente. Lucia non si mosse, rimase stesa tra le lenzuola di seta, lo sguardo fisso al soffitto. Poi, con un... tempo di lettura 28 mingenere
Corna
scritto il
2026-03-04
1.8K
visite
valutazione
5.2
Un'estate con i pastori. Come mi hanno sottomesso e fatto diventare una brava troiaUN’ESTATE COI PASTORI INIZIAZIONE Lo capirono subito con un’arroganza che mi offese un po’. Davano per scontato che non fossi un escursionista, ma uno che sapeva bene cosa fosse venuto a fare lì. Il sessantenne, Peppe, fece un passo verso di me, piantando gli scarponi nel fango secco dello stazzo. "Guarda 'stu guaglione..." disse, con un sorriso che era solo una smorfia di denti gialli, "pare 'na femmena da quanto è bono." Due suoi soci sulla quarantina scoppiarono a ridere, facendo cenni vo... tempo di lettura 67 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-03-03
5K
visite
valutazione
4.6
Genny 'o fenomeno pericoloso latitante scopa mia moglie e poi mi umilia«Paolè, vieni ca,» mi ordina Genny con quella voce roca che fa gelare il sangue. «’O vide ca tengo ’e piedi sporchi? Aggia camminato troppo hanno sudato e il pavimento è ‘na merda. E tu sì l’unico ca me può pulizzà!» Mi tremano le gambe. Guardo Arianna, cercando un briciolo della donna che ho sposato. Ma lei sorride, un sorriso complice e cattivo. «Va’ sotto a Genny, Paolo. Fatte onore. ’O saje ca a lui piacciono le cose fatte per bene. Fa’ ’o bravo... licca ’sti piedi no?» Il sole su Scampia ... tempo di lettura 22 mingenere
Corna
scritto il
2026-02-27
2.4K
visite
valutazione
4.8
Luca sottomesso da un latitante napoletano. Impara finalmente quale è il suo posto nel mondoLuca sottomesso dai latitanti napoletani. Imparare il proprio ruolo di schiavo La cucina è una cella di aria immobile, satura del respiro pesante di Ciro, un delinquente napoletano agli arresti domiciliari. Seduto con le gambe spalancate, l'uomo artiglia il collo di Luca, costringendolo a un’intimità forzata tra le sue cosce d’acciaio. Il contrasto è violento: la pelle di porcellana dello studente, quasi eterea sotto il neon, è schiacciata contro la fisicità brutale e il calore eccitato che em... tempo di lettura 28 mingenere
Confessioni
scritto il
2026-02-27
1.1K
visite
valutazione
6.6
Pierpaolo si fa scopare da dei poveri migranti tunisini. Ovvero la mia prima volta con degli uomini veri.Il ronzio di un vecchio ventilatore arrugginito non riusciva a smuovere l'afa stagnante del magazzino. Pierpaolo sentì una goccia di sudore scivolargli lungo la schiena nuda, resa lucida dall'umidità e dalla paura. Indossava solo una canottiera bianca che aderiva come una seconda pelle al suo petto liscio e dei pantaloncini di spugna cortissimi, che lasciavano scoperte le gambe lunghe e prive di peli, quasi di ragazza, nella luce giallastra della lampadina. Karim lo squadrò da capo a piedi, un... tempo di lettura 23 mingenere
Confessioni
scritto il
2026-02-27
1.1K
visite
valutazione
6.6
Storia di Elena e del marito cornuto (secondo episodio) Il tintinnio dei cucchiaini nel bar era coperto dai sospiri degli uomini seduti ai tavoli vicini. Elena era appena arrivata e l'ufficio sembrava già un ricordo lontano. Indossava una minigonna che non lasciava spazio all'immaginazione e una maglietta così scollata da attirare ogni sguardo come un magnete. «Ma perché ti sei vestita così?» le chiesi, sentendo il sangue pulsarmi nelle tempie. Lei si sedette, incrociando le gambe con studiata lentezza. «Visto che il tuo capo Roberto mi vuole porca.... tempo di lettura 9 mingenere
Corna
scritto il
2026-02-27
3.1K
visite
valutazione
5.5
Mia moglie scopata nella piazzola di sosta dai camionisti Mia moglie scopata nella piazzola di sosta da un camionista Enzo, detto il "Toro", emanava una ferocia animale. Appena sputò quel nocciolo e ringhiò in pugliese: «Uè, Fratè... guarda docu che rrobba fina... c’amma fà? Ne l’amma mungiù sta mela?», io abbassai gli occhi come un animale bastonato. Sentivo il sudore freddo colare lungo la schiena, benchè il caldo di agosto ancora ci soffocasse. Speravo che lei non sentisse, che scappassimo, ma quando il socio aggiunse ridendo: «Uè, bionda! Addò va... tempo di lettura 18 mingenere
Corna
scritto il
2026-02-26
3.6K
visite
valutazione
3.8
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