Erotici Racconti

Quando aiutai mio marito a scopare mia madre 1

Scritto da , il 2016-11-23, genere incesti

Dopo l'esperienza della metro niente era più tornato come prima. La nostra vita sessuale ebbe una svolta drastica. Ora parlavamo in modo aperto dei nostri impulsi più segreti senza inibizioni.

Uno dei pilastri della nostra vita sessuale era la perenne eccitazione di mio marito per mia madre, che ci veniva a trovare spesso, passando da noi giorni o, alcune volte, settimane. Il che eccitava molto pure me. Mentre scopiamo spesso parliamo di lei. Delle sue tettone cadenti, del suo culone liscio. A me piace molto assaporare il sapore della mia figa succhiando il cazzo di mio marito dopo che mi ha scopato e, ultimamente, ogni volta che lo facevo mi diceva che il suo sogno è di farmelo succhiare dopo che ha scopato mia madre.

Mia madre è una donna normale. La solita femmina del meridione. Statura bassa, corpo formosa, seno enorme e culo sporgente. Ma ha qualcosa di erotico che attira sempre le occhiate arrapate degli uomini.

Mio marito dice sempre che lei è una troia dentro anche se forse non lo sa neanche lei. Io e mia madre parliamo spesso di sesso. La sua vita sessuale è pressoché inesistente. Mio padre lavora di notte e dorme tutto il giorno e sono anni che i loro animi si sono raffreddati. Lei trovava sempre interessanti i miei racconti sui miei rapporti sessuali. La cosa assurda che un giorno mi disse è che lei non ha mai succhiato un cazzo. Mai! Le faceva tanto schifo.

Un giorno mia madre era da noi e mio marito come al solito non riusciva a controllare le proprie erezioni. Se lei era in casa, lui ce l'aveva duro. Quando lei decise di farsi una doccia lui mi guardò come un bambino al quale hanno appena detto che sta per andare al luna park. Appena lei entrò in bagno lui corse per sbirciare dal buco della serratura. Il suo entusiasmo di spense subito perché non so vedeva quasi niente. Due giorni dopo c'eravamo attrezzati meglio. Lasciammo il cellulare di mio marito in bagno con la scusa del caricabatterie libero. La fotocamera inquadrava direttamente il box doccia e le due tazze mentre un'applicazione fatta apposta filmava senza emettere suoni e con lo schermo spento. I venti minuti della doccia passarono come un' eternità. Eravamo arrapati come due adolescenti. Finalmente la porta si aprì. Il respiro di mio marito si fecce più affannoso. Io guardai mia madre. Era una splendida donna. La pelle, color bronzo, liscia e pulita, i suoi capelli corti ancora bagnati, il suo profumo, i suoi seni gonfi, i suoi capezzoli che sembravano volessero bucare la camicia di notte di cotone che le avevo dato. Un po mi vergognavo della mia perversione, ma almeno capivo lo stato d'animo di marito.

Mentre la stavo accompagnando in camera Sentì mio marito impaziente chiudere la porta del bagno dietro di sé. L'idea che in quel momento mio marito stesse vedendo la pelle nuda di mia madre mi fecce salire il sangue al cervello. Volevo raggiungerlo. Le diedi il bacio della buona notte più sul collo che sulla guancia cercando di assorbire il più possibile il suo profumo di donna matura e poi corsi verso il bagno. Proprio in quell'istante mio marito stava uscendo. Era di un bianco cadaverico. Aveva il suo cellulare in mano. Guardai in basso. Non era duro. Si era masturbato.

Andammo in silenzio nella nostra stanza. Ero troppo impaziente. Ci mettemmo a letto. Cercai di strappargli il cellulare dalle mani ma non mi lasciò fare, ma mi guardò con occhi persi e girò in orizzontale il telefono e fecce partire il video. Erano 27 minuti. L'inizio è tutto buio. Ma nessuno dei due voleva far scorrere le immagini. Si accende la luce. C'è mia madre con la sua tuta rosa da passeggio. Si guarda allo specchio. Si abbassa i pantaloni lasciando nude due cosce e due gambe ben tornite. La giacchetta lunga copre le sue mutande. Ora si abbassa un po la cerniera della parte superiore e fa uscire un reggiseno nero che fa molta fatica a contenere il suo pesante seno. Si tocca una tetta. Poi l'altra. Le alza in alto spingendole una verso l'altra. Poi le rilascia come per vedere come le starebbero se fossero più tirate.

Finora non c'era niente che non avessimo visto al mare mentre era nel suo solito costume nero. Ma non potevo non notare il cazzo di nuovo duro di mio marito. Iniziai a segarlo delicatamente.

Nel frattempo sullo schermo del cellulare mia madre si era spostata verso il box doccia in cui aprì l'acqua al massimo. Mio marito abbassò il volume. Lei invece non entrò a farsi la doccia ma andò verso la tazza del bagno, l'ha chiusa e sempre con le spalle verso la fotocamera si tolse la giacchetta. La sorpresa mi fecce gelare il sangue e mi si fermò la mano che stava segando il cazzo di mio marito. Le mutande non erano nascoste, ma non c'erano proprio. Mia madre usciva di casa, andava a fare le passeggiate, prendeva l'autobus, andava al supermercato e stava davanti a mio marito senza mutande.

Mi stavo bagnando. Avevo bisogno di sentire il cazzo caldo in bocca. Mi abbassai e Iniziai a succhiare e leccare l'asta pulsante mentre con gli occhi continuavo a seguire il video sul piccolo schermo. Mia madre si girò verso lo specchio e alzò una gamba sul water. Aveva la figa rasata come quella di una ragazzina. Invece a quanto pare non era sufficientemente pulita o liscia come avrebbe voluto. Quindi dalla doccia si bagnò le mani e se la strofinò su tutto l'inguine. Poi dalla sua borsetta tirò fuori una crema e un rasoio e iniziò e depilare dei peli che noi dal video non vedevamo. Poi li rimise al loro posto e si mise a cercare qualcos'altro. Quando la trovò dovetti smettere di succhiare e avvicinare gli occhi allo schermo per essere sicura di aver visto bene. Mia madre si sedette sul water chiuso e iniziò a tormentare la sua figa con un vibratore fucsia che aveva appena tirato fuori. E così si spiegò perché ha aperto l'acqua senza entrare a lavarsi: Per nascondere il rumore del vibratore. Appoggiò la testa all'indietro e stava chiaramente godendo. Con l'altra mano iniziò a strapazzarsi una tetta, che poi pian piano tirò fuori per tormentare l'enorme capezzolo già duro. Iniziava ad avere degli spasmi e a contorcersi quasi addolorata. Pure mio marito era al massimo dell'eccitazione. Sentivo il suo cazzo pulsarmi sul palato. Sfruttando la mia saliva che colava lungo l'asta e sulle palle con l'altra mano iniziai a sollecitargli l'ano sapendo che lo faceva impazzire. Mia madre iniziava un lungo e violento orgasmo, mentre io infilavo due dita nel culo di mio marito che iniziò a sparare il suo caldo e aspro liquido direttamente nel mio stomaco. Ero troppo arrapata per perderne anche una goccia....

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