Sunset forgotten
scritto il 2026-10-19 tempo di lettura 3 min
di
Paola1
genere
tradimenti
cura
F
Ormai non facciamo sesso con mio marito da oltre 6 mesi. Lo guardo, mi piace, ma non mi si propone mai, mai. I litigi e l'indifferenza hanno scavato una voragine tra noi... e il tempo passa.
Dopo lunghe sessioni di masturbazione ho sentito che avveo bisogno di qualcosa di più.
Per molto tempo mi sono sentita in colpa. Ho cominciato a prendere lingerie seducente e msturbarmi con quella. Anche se molto eccitante, presto ho ancor asentito biisogno di altro.
ho cominciato a frequentare vecchie amiche che, per una ragione o un'altra, uscivano spesso, anche durante la settimana.
mio marito non mi ha mai fatto storie.
COsì mi sono ritrovata a fare la vita della ventenne a 40 anni: discoteche, locali, orari proibitivi.
Questo facevo, ma in verità stavo cercado qualcosa. Ero a caccia.
le mie maiche, pensavo, erano anche loro a caccia, ma in verità mi sono accorta presto che volevano solo lasciare il focolare domestico per qualche serata fuori provincia e un po' di alcool.
Porto il capello corto un po' sbarazzino, sono abbastanza tonica nonostante l'età, il fianco un. po' largo, il seno non prosperoso: piaccio più di quanto mi aspetterei.
io non volevo alcool o chiaccihiere, ero a caccia di qualcosa che a casa non trovo più: il pene, in tutta la sua semplicità.
Nulla di intellettuale amichevole: solo sano sesso.
In disparte dalle mie amiche una sera ho ceduto alle avances dell'ennesimo 50enne infoiato. Non ho nemmeno scelto il più carino, ma quello che mi sembrava più concreto. Perchè era la concretezza che mi mancava, oltre all'altra cosa...
mi ha mostrato la sua auto, una jeep parcheggiata sotto un salice nel parcheggio della disco. Tutto il mese di giugno sono stata (a parte il ciclo) senza slip. Quella sera portavo un tubino nero fuori moda e sandali bassi...ho accettato che mi baciasse contro la sua auto e quando mi ha messo una mano sotto ha sentito quanto ero bagnata (molto).
Mi ha preso da dietro direttamente controi l'auto. é entrato in un secondo tanto ero bagnata. Avevo bisogno di un cazzo (volgio dire cazzo). Il suo era grosso e corto, tozzo avrei detto. sentivo il suo fiato sulla mia guancia e avevo capito che era quasi al limite.
Ma volevo prendermi quello di cui avevo bisoogno: un orgasmo completo.
Gli cheisi di aprire la macchina e salimmo su llaot passeggero. L?auto era al buio e il salice ci copriva da sguardi indiscreti (non che m'importasse a quel punto).
Lo feci sedere e gli salii sopra, cominciando a cavalcarlo con un'impeto che non sapevo a vere. Ero così bagnata che il suo membro sfuggì alla bocca del mio piacere per un paio di volte. Poi lo strinsi per non lasciarlo più: ho cominciato ad assestare colpi secchi ma continui, alternando sfregamenti del clitoride, sempre tenendolo tutto dentro.
Snetivo che stava per venire dentro di mee avrei preferito di no, ma capii subito che il mio godimento sarebbe venuto dopo il suo. Rassegnata, accellerai il ritmo e lo sentii eiaculare copiosamente, mentre dopo solo una decina di secondi venni su quella che era stata la sua erezione. Urlai tanto che lui mi mise la mano sulla bocca.
Mi pulii con dei fazzolettini, negai a quell'uomo, che altro non era stato uno strumento, il mio numero di cellulare, e nel rientro a casa, pur soddisfatta, provai un senso di colpa che mi fece ripromettere di non ripetere il tradimento.
Mentivo a me stesso, e un po' lo sapevo.
Dopo lunghe sessioni di masturbazione ho sentito che avveo bisogno di qualcosa di più.
Per molto tempo mi sono sentita in colpa. Ho cominciato a prendere lingerie seducente e msturbarmi con quella. Anche se molto eccitante, presto ho ancor asentito biisogno di altro.
ho cominciato a frequentare vecchie amiche che, per una ragione o un'altra, uscivano spesso, anche durante la settimana.
mio marito non mi ha mai fatto storie.
COsì mi sono ritrovata a fare la vita della ventenne a 40 anni: discoteche, locali, orari proibitivi.
Questo facevo, ma in verità stavo cercado qualcosa. Ero a caccia.
le mie maiche, pensavo, erano anche loro a caccia, ma in verità mi sono accorta presto che volevano solo lasciare il focolare domestico per qualche serata fuori provincia e un po' di alcool.
Porto il capello corto un po' sbarazzino, sono abbastanza tonica nonostante l'età, il fianco un. po' largo, il seno non prosperoso: piaccio più di quanto mi aspetterei.
io non volevo alcool o chiaccihiere, ero a caccia di qualcosa che a casa non trovo più: il pene, in tutta la sua semplicità.
Nulla di intellettuale amichevole: solo sano sesso.
In disparte dalle mie amiche una sera ho ceduto alle avances dell'ennesimo 50enne infoiato. Non ho nemmeno scelto il più carino, ma quello che mi sembrava più concreto. Perchè era la concretezza che mi mancava, oltre all'altra cosa...
mi ha mostrato la sua auto, una jeep parcheggiata sotto un salice nel parcheggio della disco. Tutto il mese di giugno sono stata (a parte il ciclo) senza slip. Quella sera portavo un tubino nero fuori moda e sandali bassi...ho accettato che mi baciasse contro la sua auto e quando mi ha messo una mano sotto ha sentito quanto ero bagnata (molto).
Mi ha preso da dietro direttamente controi l'auto. é entrato in un secondo tanto ero bagnata. Avevo bisogno di un cazzo (volgio dire cazzo). Il suo era grosso e corto, tozzo avrei detto. sentivo il suo fiato sulla mia guancia e avevo capito che era quasi al limite.
Ma volevo prendermi quello di cui avevo bisoogno: un orgasmo completo.
Gli cheisi di aprire la macchina e salimmo su llaot passeggero. L?auto era al buio e il salice ci copriva da sguardi indiscreti (non che m'importasse a quel punto).
Lo feci sedere e gli salii sopra, cominciando a cavalcarlo con un'impeto che non sapevo a vere. Ero così bagnata che il suo membro sfuggì alla bocca del mio piacere per un paio di volte. Poi lo strinsi per non lasciarlo più: ho cominciato ad assestare colpi secchi ma continui, alternando sfregamenti del clitoride, sempre tenendolo tutto dentro.
Snetivo che stava per venire dentro di mee avrei preferito di no, ma capii subito che il mio godimento sarebbe venuto dopo il suo. Rassegnata, accellerai il ritmo e lo sentii eiaculare copiosamente, mentre dopo solo una decina di secondi venni su quella che era stata la sua erezione. Urlai tanto che lui mi mise la mano sulla bocca.
Mi pulii con dei fazzolettini, negai a quell'uomo, che altro non era stato uno strumento, il mio numero di cellulare, e nel rientro a casa, pur soddisfatta, provai un senso di colpa che mi fece ripromettere di non ripetere il tradimento.
Mentivo a me stesso, e un po' lo sapevo.
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