In auto in tre

scritto il 2026-10-11 tempo di lettura 7 min

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corna
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Non ci posso ripensare, anche a distanza di un paio d'anni, senza che mi venga duro all'istante, nonostante ormai le classifiche ufficiali mi mettano fra i cosiddetti "anziani".

Forse questo posticino particolare fra i miei ricordi viene anche dal fatto che è stato il primo - e finora unico - episodio birichino ad aver coinvolto qualcuno della mia zona: finora ne ero sempre stato senza eccezioni alla larga.

Come quessta eccezione sia passata al filtro, non si sa: mi è venuto spontaneamente in mente di farlo, e (mia moglie ed io) l'abbiamo fatto.

Il terzo della nostra avventure à stato un ragazzetto (per modo di dire) di 20-22 anni, un ragazzetto come tanti altri della sua età, snello ma non magro, alto intorno al metro e settanta, coi capelli castani tagliati medio-corti senza i fronzoli di moda. E niente tatuaggi (per quanto visibile...).

Di professione: autista a noleggio.

Insomma, entrambe le nostre auto avevano per motivi vari dato forfait, e così per fare un breve viaggio ci eravamo rivolti, come in passato, alla ditta in cui... lo chiameremo Enzo... lavora.

Era primiavera, una bella giornata di sole, e stavamo lì aspettando che l'auto venisse a prenderci,quando mi venne in mente un pensiero fulminante: ho l'impressione che a Franca - mia moglie - Enzo piaccia... di più: che se lo farebbe volentieri. Urgeva verifica.

Verifica effettuata: ci avevo preso in pieno: Franca il tipetto l'aveva già notato, e non aveva preso iniziative giusto perché era delle nostre parti.

E così le ho detto: quasi quasi oggi potremmo mettere un po' di pepe nella nostra giornata. Lei, ovviamente, più che d'accordo, visto che si preparava la prospettiva di un bel piatto gustoso per il suo appetito sessuale.

Così, al volo, le ho dato un suggerimento: verso la fine del viaggio, quando mette la mano sul cambio, metti la tua sopra la sua, e accarezzalo gentilmente e lentamente.

Questo gli darà qualcosa a cui pensare mentre noi disbrighiamo le nostre faccende, prima di iniziare il viaggio di ritorno, che dovrà costituire il "piatto forte" del giorno.

Sul fatto che mia moglie sarebbe stata attraente ai suoi occhi di ventenne, ci potevo giurare: per uno della sua età - che rende molto spesso arrapati - andava benissimo, una donna anagraficamente non giovane ma con un fisico dalla curve morbide, regolare e gradevole, ancora carina in viso, e con un bel seno che con gli anni era aumentato di dimensioni e non mancava di attirare ancora sguardi.

E così contrariamente al solito io mi son seduto dietro a destra e Franca a fianco di Enzo.

Viaggio senza storia, con le solite quattro chiacchiere, ma poi, a dieci minuti dall'arrivo, ecco che in un rallentamento del traffico Enzo lascia un po' più del solito la mano sul cambio, ed ecco che la mano di Franca si posa sulla sua, massaggiandola leggermente.

Da dietro non potevo vedere la faccia del ragazzo, ma sarei stato più che curioso di darci un'occhiata :-)

E il bello è stato che Franca ha improvvisato: nonostante non ne avessimo parlato prima, poi ha tolto la mano da quella del ragazzo, e gliela ha posata sulla coscia. Ed ha cominciato ad accarezzare, lentamente e lievemente.

Io vedevo, nello spazio fra i sedili anteriori, con la coda dell'occhio, fingendo nessuna reazione: non volevo ancora appalesare la mia complicità. per dare al ragazzo di più da pensare prima del ritorno.

Dopo qualche minuto di questa performance tutto è tornato alla normanlità, e siamo tranquillamente arrivati. Appuntamento con Enzo un'ora dopo.

A questo punto ero curioso da sapere da Franca le "notizie" letteralmante "di prima mano" :-)

Beh, lei ci aveva preso gusto in quell'interpretazione,e i risultati erano stati quanto meno pari alle aspettatve: Enzo aveva ovviamente gradito molto, per quanto avesse una faccia perplessa che mi faceva sorridere.

Adesso si trattava di mettere a punto le cosa da fare nel viaggio di ritorno, che sarebbe stato la parte più importante dell'avventura.

L'obiettivo doveva essere molto semplice: masturbazione reciproca, con orgasmo per entrambi. Io avrei guardato e me la sarei goduta a mia volta. Ovviamente dopo aver chiarito che ero consenziante ai favori sessuali che i due occupanti dei sedili anteriori andavano a scambiarsi.

Io e Franca eravamo impazienti ed eccitati, forse anche per la notevole differnza di età con Enzo.

E così, parte il viaggio di ritorno, e la normalità viene abbandonata già dopo pochi minuti, il tempo di uscire dalla città: quello che non è speso direttamente in sesso è tempo assolutamente perdutissimo!

E così Franca prende gentilmente la mano destra di Enzo e se la posa sulla coscia, mettendoci sopra la sua e cominciando ad accarezzarla. A questo punto lo dico al ragazzo: "Enzo, vai tranquillo, io e Franca siamo completamente d'accordo".

Lui abbozza un sorrisino ma non riesce ancora a spiccare parola.

Ma è tempo di far parlare le mani.... e così anche Enzo comincia ad accarezzare la coscia di Franca, tirandole pian piano su la gonna.

Franca apre leggermente le cosce: è un chiaro invito...

Mi sistemo meglio sul sedile: non voglio perdermi il panorama che si prepara...

Franca continua a carezzare la coscia di Enzo, piano piano. E anche lui carezza lei, ormai la gonna è arrivata all'inguine.

Franca passa ad una azione più esplicita: dalle carezzine al segno delle unghie sulla gamba di Enzo. Immagino come si senta lui... e apro la patta dei pantaloni, cazzo già duro in mano, e comincio a masturbarmi.

Enzo ormai è arrivato alle mutandine... chi sa come Franca le avrà bagnate... questa cosa mi eccita sempre enormemente.

Ora le unghie di Franca slacciano i bottoni della camicia di Enzo, lei punta ai capezzoli.

A questo punto i pantaloni del ragazzo hanno un grosso rigonfio sul davanti, e Franca: "Metti la mano nei pntaloni e gira il cazzo verso destra, con la cappella dalla mia parte"

In pochi secondi l'operazione viene portata a termine, e complici i pantaloni un po' aderenti si vede nettamente il rigonfio del cazzo che attraverso la coscia e punta diritto verso Franca.

E' il momento tanto atteso: Franca ci posa la mano sopra e comincia a massaggiarlo dolcemente.

"Mettimi le dita dentro le mutandine e fammi un ditalino".

Per fortuna eravamo in autostrada, con traffico ridotto al minimo, altrimenti sulle facoltà di Enzo in quel momento non ci avrei giurato.

Franca si volta verso di me e chiude gli occhi: sta cominciando a godere. In seguito mi dirà che il ditalino di Enzo non era stato il massimo, ma l'eccitazione per la situazione suppliva ampiamente. Infatti dopo pochi minuti Franca viene contorcendosi sul sedile.

Con gli occhi ancora mezzo chiusi si volta verso Enzo: "Voglio farti sborrare dentro i pantaloni. Mi eccita troppo pensarci, ormai mi è venuta l'idea fissa, perciò adesso ti faccio venire. E ricomincia a toccarmi, voglio almeno un altro ditalino".

Le dita di Franca cambiano movimento: adesso vanno diritte su e giù su quel rigonfio appetitoso sui pantaloni di Enzo... prima svelte, poi lente, poi svelte ancora... non c'è scampo, l'orgasmo non può attendere molto.

E infatti qualche minuto dopo Enzo, che ha rimesso le dita nella fica di mia moglie, si contorce sul sedile mentre lo sperma fluisce fuori dal suo cazzo in spruzzi che quasi riescono a schizzare attraverso il tessuto dei pantaloni. Un vero allagamento! Chi lo sa come farà a mimetizzare quello che è successo ai suoi pantaloni :-)

Ma adesso tocca anche a me, e anch'io schizzo la mia sborra, neanche ho pensato a prendere qualche fazzolettino... pazienza... Enzo ripulirà tutto... un piccolissimo prezzo da pagare per quell'avventura :-)

Ci avviciniamo all'uscita dell'autostrada, così Franca il secondo ditalino se lo fa in proprio, per venire prima.

Piano piano ci avviciniamo a casa.

Franca mi racconterà tutto, pensieri e sensazioni, e così io con lei, e lo faremo a letto, attingendo ancora al calice del sesso.
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