Ricordi d'incesto

scritto il 2026-10-06 tempo di lettura 6 min

di
genere
incesti
cura
A

Storia vera. Molti possono pensare che l'incesto sia un motivo di scandalo e si tratta comunque di un reato se diventa pubblico. Ma credo che non nulla di più eccitante e trasgressivo nell'incesto se c'è anche un po' di romanticismo. Molte sono le storie d'incesto pubblicate. E non ditemi che non vi siete mai masturbati pensando a un vostro potente.
Vi racconto la mia storia ed esperienza con mia sorella. Tutto iniziò quando eravamo piccoli. Durante l'adolescenza entrambi stavamo scoprendo l'eccitazione e la masturbazione. Ricordo alcuni momenti in cui entrambi iniziammo a masturbarci in bagno. Eravamo nudi e provavamo sia vergogna che eccitazione. Quando restavamo soli a casa mentre i nostri genitori andavano a lavoro a volte lei veniva nel mio letto e io nel suo. Non sapevamo come funzionasse esattamente e cosa era esattamente il sesso, così ci limitammo a toccarci. Successivamente volevamo entrambi fare sesso orale. Io volevo leccare la sua fica, il cunniligus e lei voleva provare e imparare a praticare il pompino. Pochi erano i momenti che eravamo da soli e ci bastava abbassare i pantaloni e farlo sotto le coperte. Ricordo che iniziavo io a leccare la fica e a lei piaceva molto, addirittura ruotò e alzò i fianchi e venne per l'orgasmo e poi iniziò a leccarmi il pene che avevo duro. Aveva un po' timore delle dimensioni e gli chiedevo di succhiare ma lei disse che aveva paura per uno strozzamento. Sorrisi e gli dissi che non c'è necessità o bisogno di fare un pompino profondo ma almeno la punta del glande e piccole spinte sul fondo. Gli dissi che mentre lo aveva in bocca poteva girare la lingua per poi salire e scendere nuovamente girando la lingua. Quando dovevo venire non venivo in bocca ma su un fazzoletto. Con il tempo provavamo interesse l'uno per l'altro e iniziò a chiedersi che sapore avesse lo sperma. Dopo 5 anni scoprimmo il sesso con un video porno guardandolo insieme.
Da quel momento imparammo anche a baciarci con la lingua. Eravamo fratello e sorella e ci siamo innamorati sia per l'attrazione fisica e anche emotiva.
Noi abbiamo una villa in periferia dalla città e un giorno si presentò un impegno in cui i nostri genitori dovevano essere assenti per una settimana fuori città. Inizialmente erano indecisi se portare anche noi ma poi dissero di restare a casa. Nostra madre preparò un po' di pasta per i primi giorni.
Eravamo stati avvisati circa un mese prima e una sera andai in camera di mia sorella e gli dissi all'orecchio un piano. Volevo fare sesso con lei e perdere la verginità sfruttando il momento.
Anche lei voleva e mi desiderava. Frugai nella stanza dei nostri genitori e trovammo dei preservativi e anche le pillole anticoncezionali per evitare che mia sorella potesse uscire incinta di me.
Dissi di prendere le pillole almeno una settimana prima durante i primi giorni del ciclo. Il giorno che i nostri genitori dovevano partire ci salutammo.
Avevamo deciso di farlo la notte.
Ci spogliammo e ci lavammo. Eravamo completamente nudi e mia sorella andò prima lei in camera da letto sotto le coperte e io chiusi la porta. Il fisico di mia sorella è grazioso, seno un po' minuto, fianchi larghi e gambe un po' in carne con culo morbido e rotondo.
Iniziai a leccare la fica e lei ansimava godendo e alzando i fianchi. Poi decise di farmi un pompino provando a fare gola profonda e ingoiare. Ricordo che imparò a farlo molto bene e quando venni in bocca la prima volta voleva bere l'acqua perché lo sperma era salato e amaro. Tutto sommato gli piaceva comunque.
Avevamo fatto anche un 69 con lei sopra di me. Poi arrivò quel momento di penetrare nella sua vagina. Mi ero messo un preservativo, lei era sdraiata con le gambe aperte e io iniziai a spingere lentamente e lei respirò profondamente. Lei avvertì un po' dolore, e mettemmo un panno assorbente sotto per il sangue che uscì dopo che perdemmo entrambi la verginità. Incomincia a muovermi dentro di lei e gli faceva male. Dissi di resistere un altro po'. Dopo qualche minuto il dolore andò via e iniziò a provare piacere spingendo di più i fianchi. Iniziò a godere con la voce e entrambi provammo piacere. Dopo ero venuto nel preservativo e mia sorella aveva bisogno di asciugarsi e lavarsi in bagno. Io mi tolsi il preservativo e aspettai. Dopo che mia sorella si lavò tornò in camera e bramava il mio pene senza preservativo nella vagina e provare a sentire lo sperma dentro di lei. Avevamo un po' paura ma anche tranquilli per l'effetto della pillola, così lei sali sopra di me e inizio a saltare. Era una sensazione diversa e molto più piacevole. Ricordo che sentivo la punta del suo utero ed era bellissimo. Continuammo tutta la notte in diverse posizioni e a leccarmi su tutto il corpo. Il giorno dopo facemmo una doccia e... restammo nudi per tutta la settimana ripetendo di fare sesso. Ci furono momenti che quando mia sorella doveva fare pipì entrai in bagno e gli misi in bocca il pene. Lei seduta sul WC a spompinarmi e poi in cucina quando quando magiavamo andavo sotto il tavolo e gli leccavo bene la fica. Continuammo a fare sesso senza preservativo con solo la pillola che prendeva mia sorella ed era bello e piacevole venire dentro di lei. Arrivò l'ultimo giorno prima che i nostri genitori tornavano ed eravamo un po' tristi perché sapevamo di non rifarlo e passare quei giorni belli e piacevoli. Addirittura mia sorella pianse in camera e io l'abbracciai. Il pene era sempre duro per l'eccitazione che premeva sulla sua fica umida. Accarezzai i suoi capelli e ci baciammo. Presi la sua mano e andammo in camera da letto dicendo che quell'ultimo giorno dovevamo fare sesso come matti. Dopo alcune ore eravamo stanchi e anche se avvertivo dolore e bruciore al pene e mia sorella anche un po' nella vagina continuammo fino all'estremo delle forze. Ero venuto dentro di lei 3 volte e una volta in bocca. Saltava forte urlando sia piacere che di dolore. Infine eravamo sudati e sfiniti.
Ci baciammo l'ultima volta dopodiché dopo una doccia ci riposammo.
Tornarono i nostri e tutto finì.
Con il tempo mia sorella fece le sue esperienze e io le mie con le amizicie.
Lei si fidanzò con un ragazzo.
Rimase soltanto il ricordo di un incesto.
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