La vicina
di
Mazzamauro
genere
etero
Al parco. In panchina. Un ragazzetto e una signora. Scusi signora e' vero che li' sotto voi donne avete quattro labbra? Si' e' vero! A cosa servono? Le due piu' grosse per tenere chiusa o aperta la figa e le due piu' piccole servono per i cazzi! Davvero? Si' vuoi vederle? Certo, con piacere! Eccole! Uau che meraviglia! Pero' le piccole non si vedono! Fammi vedere il tuo cazzo e le vedrai! Hoo, che bel cazzone! Ecco adesso mi si e' aperta la figa: vedi le piccole labbra? Si, bellissime! Vuoi leccarle? Si! Bravo, lecca tutto! Lavora un po' sul clitoride! Cazzo sono venuta! Insisti! Urca che orgasmi! Pero' quanto liquido le esce dalla figa! E' sugo di figa, non ti piace? Molto! Dai continua! Signora mi si e' gonfiato il cazzo! Lo vedo: e' rosso, gonfio, enorme! Ne approfitto: mi sdraio e tu puoi mettere il tuo cazzo dentro! Con le gambe aperte e la figa in vista e' uno spettacolo meraviglioso! Dai infilalo! Cosi'? Si, di piu'! Cosi'? Ecco va bene! Adesso pompa! Come si fa? Dentro e fuori: dai! Mi fai venire! Che muscoli la sua figa! Non va bene? Si' benissimo! Allora stantuffa questa figa! Bravo, cosi'! Che orgasmi! Devo sborrare signora! Fai tutto dentro! Questa si chiama chiavare! Davvero? Si, taci e chiava!
2
voti
voti
valutazione
1.5
1.5
il tuo voto
Continua a leggere racconti dello stesso autore
racconto precedente
La vicina
Commenti dei lettori al racconto erotico