La vicina
di
Mazzamauro
genere
etero
Al parco. In panchina. Un signore ed una donna musulmana. Scusi signora da che paese arriva? Io dalla Tunisia. Come si trova qui? Bene, sono vedova. Mi spiace ma non ha caldo con il velo e quella vestona nera? Si, ma sa la religione...! Scusi lei, sono curiosa: voi potete mostrare i genitali? Certo! Da noi e' proibito! E come fate? Camicione con buco! Davvero? Si'! Allora lei non ha mai visto un cazzo? No, pero' sono curiosa! Vuole vedere? Tolgo il velo! Ecco va bene? Hoo, che bel cazzo! Si potrebbe vedere la sua figa? Andiamo dietro la siepe! Subito via il vestone: nuda! Bellissima, pelle bianchissima, un figone nero con clitoride piccolo! Posso leccare? E' proibito! Solo con la punta della lingua! No, solo tette! Hoo, che gusto, mi ha fatto venire! Le ho toccato la figa...! Ho urlato? Si' molto! Le lecco appena appena la figa! Umm, faccia pure! Via con le urla: che orgasmi! Faccio peccato! Ma no, e' natura! Allora continui! Non ho mai goduto cosi'tanto! Lo vedo! Posso toccare il suo cazzo? Certo! Hoo, che bello! Molto duro! Signore non mi si era mai aperta cosi' la figa! E' bagnatissima! Non va bene? Si! Vengo a ripetizione! E' proibito mettere il cazzo in figa? Oggi no! Apra bene le gambe! Non dal didietro? No, dal davanti! Prima volta: prosegua! Oddio sento il cazzo dentro! Sto avendo ancora orgasmi: spinga fino in fondo! Le va un su e giu'? Non c'e' bisogno! Ma io non resisto: devo sborrare! Dentro, dentro! Hoo, che calore! Basta; sto svenendo dal gusto! Lo posso tenere dentro? Certo, fin che vuole! Dopo un'ora: grazie, domani? Ci troviamo solita panchina? Si, saro' puntuale! Ciao
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