Stretti stretti

di
genere
bondage

Sento il tuo respiro lento.
Nella stanza silenziosa è il rumore più forte che riusciamo a udire.

Quando ti passo la mano vicino, sento il caldo del tuo respiro.
Intorno a noi l'aria è fredda ma questo non rappresenta un problema.

Per stare più tranquilli abbiamo disposto una coperta per terra.
La tua pelle nuda a contatto con il pavimento, alla lunga ti avrebbe fatto soffrire.
Invece, in questa situazione, ti stai godendo ogni istante di quell'abbraccio
caldo che può creare una corda di juta.

Ci sono voluti diversi minuti per arrivare in questa situazione.
Intorno alle tue caviglie ho disposto una legatura per non farti muovere i pedi.
Per far stare ferme le tue gambe come il fusto di un albero, ho deciso di
creare un nodo a scala.

Le corde non ti soffocano, ti avvolgono in una morsa salda ma non stretta.
Sulla tua pelle senti un leggero fastidio quando tenti di muoverti;
l'attrito che riesce a generare la fibra naturale ti è decisamente scoraggiante.

Le mani sono immobilizzate da delle manette Texane.
Per le braccia non son state sprecate corde,
esse si trovano in tensione già per conto loro.

Un capo della corda usata per le manette si va a collegare con la scala delle gambe.

Vista da fuori sembri una statua di un pensatore, costretta in una posa imposta da me.
Ed è così che vuoi essere, immobile per goderti le attenzioni che posso destinarti legandoti.

Il racconto è di fantasia, per poter parlare con me: DaIlDom@proton.me
scritto il
2026-09-28
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