Elaboro da Moana La lingua e la vagina

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Francesca è una fanciulla molto esuberante, le piace approfondire e condividere le esperienze degli amplessi sessuali, che vive contemporaneamente con molta delicatezza, con molta giocosità e con molta potenza di godimento. Lei sta condividendo con la sua amica Lucrezia dei particolari sulla penetrazione genitale. Stanno conversando sul come risvegliare la sensibilità, di come fare crescere l'entusiasmo, di come educare l'uomo sia all'intensità che al graduale contenimento, per potere avere orgasmi simultanei.
Si stanno concentrando sulla lingua. Francesca annuncia vogliosa: ' Il mio sogno è una lingua grande come un cazzo di buone dimensioni, ma veloce e voglioso come una lingua. Mi ci farei sbattere per ore, all'infinito, una goduria senza uguali'. Lucrezia approva, complice e sorridente, riporta una considerazione quasi filosofica,' Io credo che nel concetto di figa ci siano dentro molte più cose di quanto normalmente si pensi'. Bellissimo, questo, è vero. Noi siamo pratiche, bramose, e ci piace l'intensità erotica della parola 'figa', ma si possono ottenere effetti potenti anche citando la semplice vagina o addirittura la solenne yoni. In questo modo entriamo nei misteri più profondi della femminilità. Francesca riporta Lucrezia alla concretezza fascinosa della lingua. Lei ha diverse esperienze in cui insegna a usare bene la lingua, a sapere 'leccare', il senso è riferibile al saperci fare leccare dagli uomini, ma possiamo farlo anche fra di noi fanciulle: è molto importante, se vogliamo sentire, amare e godere, attribuire e vivere la massima concretezza sensoriale.

'La leccata deve essere totale, non dimenticare alcun passaggio, dalle grandi alle piccole labbra, la clitoride e i suoi sinuosi paraggi, l'imbocco della vagina; non tralascerei di aggiungere anche l'incavo fra le cosce e il bacino ben baciato e leccato, può distribuire rapidi e sfiziosi brividi che attraversano tutto il corpo. Mi sbilancio: la figa estendersi fino ai fianchi, basta che il movimento della lingua punti lì, al bersaglio grosso, con lenti ma leggibili movimenti di avvicinamento, oppure con repentini passi indietro che dicono che tanto prima o poi... la lingua batterà dove la figa vuole!' Vedi quindi come possiamo espandere la consapevolezza e l'esperienza dei nostri organi intimi, aggiunge Lucrezia. Francesca riprende, ricordando tutti i modi in cui la figa o la vagina siano poi pronte per vivere potenti orgasmi.
'bando alle chiacchiere facciamoci scopare! Nella figa, nel culo, dappertutto, e diamoci anche ben dentro, con tutti i ritmi che abbiamo a disposizione. A ogni ritmo corrisponde una sensazione diversa e la preparazione di un orgasmo diverso. Io personalmente adoro lo stop and go, l'alternanza di velocità e lentezza, di colpi a fondo o di mezze stoccate, magari con un leggero movimento rotatorio. Voglio sentirlo a volte sul bordo della figa, a volte, come si dice, fino in gola, come se volesse sollevarmi di peso (e se qualcuno lo fa davvero, meglio ancora).' Le fanciulle riflettono sul contenimento, adatto a finalizzare godimenti ed orgasmi più profondi e più potenti. Riprende Lucrezia
'A volte non dipende solo dal maschio se viene troppo in fretta. Anche la partner può regolare il flusso, cercando di arrestare la marcia quando è il momento giusto, fermandosi e lasciando il cazzo a un attimo dalla sborrata. In genere è un buon momento perché il cazzo rimane come instupidito e prima che gli torni voglia di schizzare ci vuole del tempo. Può essere utile, in questi casi, stringerlo per un breve tratto di tempo e con una certa forza, alla base del cazzo, tipo effetto laccio o elastico. Ci sono casi in cui anche con il massimo impegno il cazzo si dimostra poco lungimirante, di breve durata'. Le ragazze sono d'accordo: è meglio alle volte tornare indietro per poi ripartire, per consolidare la forza e l'intensità graduale della penetrazione. Le fanciulle sospirano profondamente, sentendo nel loro corpo e nella loro anima questo assaggio sperimentale delle possibilità dei piaceri, degli amori e delle fantasie. Lucrezia invita l'amica, potremo leggere e commentare insieme i 'sonetti lussuriosi' di Pietro l'Aretino. Poi dovremmo insegnare tutto questo ai nostri partners, ai nostri amanti ed amici. Se aggiungiamo poi il Kamasutra, siamo ad una festa permanente. Certo, occorre allenarci anche con lo yoga e la danza, per potere realizzare stati profondi di coscienza e di piacere. Francesca sospira, vieni fra le mie braccia Lucrezia, facciamo scendere nei nostri corpi e nelle nostre anime le sensazioni vissute conversando.
scritto il
2026-09-28
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