Prolasso

scritto il 2026-06-30 tempo di lettura 1 min

di
genere
poesie
cura
B+

Ho goduto di te qualsiasi superficie,
perfino quella rosa che da prestigiatrice
spremevi dal tuo roseo buco del culo
dono di maggio per me soltanto.

E riuscii ad entrare in quel fiore del deserto
rosso carminio come la speranza
e con la lingua ne percorsi i canali,
letti di fiume per liquidi ancestrali
e per afrori di sudore e merda,
succhiai i petali di quella meraviglia
perché attingere a qualsiasi tua secrezione
era attingere a te stessa
e al tuo amore
di
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