Le mie prime corna ufficiali (parte 2)
di
Cuckglione
genere
tradimenti
Avevo passato tutta la notte a segarmi mentre aspettavo notizie dalla mia ragazza, alla fine mi ero addormentato all'alba, l'ultima volta che ci eravamo sentiti era stato intorno alle tre e mezza del mattino quando mi aveva informato che ero diventato ufficialmente un cornuto e che il suo amante non era andato via..
Mi svegliai di soprassalto intorno alle otto del mattino, ancora con le braghe calate e il pisello di fuori, controllai subito il telefono credendo di essermi perso messaggi di aggiornamento da parte sua, ma niente né sms né chiamate.
A quel punto mi infastidii un bel pó, non era possibile che stava ancora con il suo amante a quell'ora, le scrissi -"ei ma che fine hai fatto? Non dovevi scrivermi?"- ma non ci fu nessuna risposta.
Continuai, -" ma i patti non erano altri? Non dovevo venire da te? Scusa ma così non mi sta bene..."-, aspettai una risposta ancora qualche momento invano, decisi quindi di chiamarla, ma non rispose..
Tornai a letto infastidito e turbato dal suo comportamento ma sperando ancora in un suo riscontro, misi il telefono sul cuscino per non perderlo d'occhio, ma mi addormentai di nuovo.
Mi svegliai quando era l'ora di pranzo, guardai il telefono ormai senza speranze e infatti non c'era niente, nessun messaggio nessuna chiamata niente di niente, la chiamai.
-"Buongiorno amore"- rispose, come se nulla fosse successo, dalla voce si capiva che si era appena svegliata, -" buongiorno eh..ma che fine hai fatto?"- domandai con tono infastidito, e lei -" Eh...(una pausa in silenzio) abbiamo fatto tardi!"- quindi ribattei -'' a che ora è andato via?"- e dopo un'altra pausa in silenzio-" non lo so ma era gia mattino, per questo non ti ho scritto"-.
Ero basito, fu un brutto colpo alla mia dignità, se l'era spassata alla grande con il Dj per tutta la notte dedicando a me solo qualche messaggio, ed io come un coglione mi ero distrutto di seghe aspettando sue notizie invano.
Continuai al telefono -" però i patti erano altri! Aspettavo tue notizie.."- e lei -"tesò ma che potevo fare? Gli dicevo di andarsene?..quando se n'è andato era mattina, troppo tardi per farti venire e non ti ho scritto..."-
Ero un giovane cornutello inesperto appena entrato in questo mondo, ancora non riuscivo a reggere tutte quelle umiliazioni, un briciolo di orgoglio ancora mi era rimasto quindi un pó di rabbia mi bruciava dentro.
Nonostante ciò cercai di non far trapelare la mia indignazione e continuai al telefono -"..ma ha dormito li?"- quasi illudendomi che non avessero scopato per tutta la notte, ma la sua risposta smontó subito le mie speranze -"dormito??.. eheh e chi ha dormito?"-, percependo una certa soddisfazione in quelle parole, mi irritai.
Ero insofferente per come erano andate le cose, stavo per ripetergli che non aveva rispettato i patti ma lei mi anticipó -"senti, perché non vieni ora?..."-, un brivido mi scosse ma non potevo fare niente, ormai le corna dovevo tenermele e quindi le dissi che avrei pranzato e poi sarei partito per raggiungerla.
Presi un boccone con i miei, inventando una scusa per spiegare la mia reclusione in cameretta della sera prima e li informai che sarei partito dopo mangiato, feci una doccia veloce per lavare gli odori di una nottata di pugnette e mi infilai subito in macchina direzione fidanzatina.
Mentre ero in macchina ripensavo alla serata precedente, ero incavolato per come ero stato trattato e ancora incredulo per quanto a lungo il Dj era riuscito a fottersi la mia morosa, il cazzo nei miei pantaloni però era semiduro e un pó dolorante per tutte le pippe che mi ero sparato durante la nottata, proprio in quel momento mi resi conto che per la fretta di partire mi ero dimenticato di svuotare il cestino da tutti quei fazzoletti sborrati.
"Cazzo!! Che coglione.. spero che non entri nessuno a fare pulizie" pensai, "non ho neanche aperto la finestra per far cambiare l'aria... (chissà che odore!)", tra un pensiero e un'altro arrivai a destinazione.
Ricordo molto bene le sue labbra rosse con il rossetto e il suo sorrisone a trentadue denti quando aprì la porta di casa, aveva indossato il vestito e le scarpe usate per l'incontro, la mia arrabbiatura si affievolì immediatamente lasciando spazio all'eccitazione
.
Entrai e ci baciammo, anche se non riuscivo ancora a nascondere il mio broncio, si sollevò il vestito e mi fece vedere che aveva anche lo stesso perizoma -"ho messo questo! Anche se mi fa un pó schifo perché è bagnatissimo!"- disse sedendosi a gambe aperte sul divano in soggiorno, allora ribattei -" perché? Te le sei cambiate? Ti sei lavata?"- e lei-"Si amò non c'è la facevo a restare sporca...già sono tutta irritata!-", ed io lo ammetto, ci rimasi molto male a non aver potuto assaporare il frutto del loro amore, era l'ennesimo torto per un cornuto feticista come me.
-"Quindi sei tutta irritata perché ci avete dato dentro eh?"- dissi sarcastico, mentre la guardavo con il vestitino arrotolato ai fianchi e le cosce aperte, scoppio a ridere -" Te l'ho detto che mi sono divertita..haha"-, mi avvicinai a baciarla e misi la mano sul perizoma, -"cazzo ma è fradicio! hai lavato anche il perizoma?" Dissi sconvolto da quanto fosse inzuppato -"non l'ho lavato, guarda.."- e cosi dicendo con il ditino medio girò il lembo di stoffa mostrandomi il suo interno dove evidenti colate di liquido biancastre risaltavano sul tessuto nero, incredulo le chiesi -" ma ti è venuto dentro? Cos'è questa?"- indicando le macchie sulla stoffa, lei sobbalzó-"ma sei pazzo?!? È roba mia.."- ed io -"perché ti meraviglia se ho chiesto se fosse sborra? Non ti ha scopato a pelle?"- e lei con voce tremante -"me lo hai chiesto tu di farmi scopare a pelle... ma non l'ho fatto venire dentro!"- e io infoiato -" e dove ha sborrato?"- lei-" dappertutto..ma non dentro!"-
Mi inginocchiai ai piedi del divano, tra le sue cosce aperte e la figa visibilmente arrossata, iniziai a leccarla delicatamente mentre lei mi teneva per la testa, mi disse di fare piano perché era troppo sensibile, intanto prese il telefono e mi mostrò una foto che ancora oggi custodisco, lei sul divano pancia in giù con il cazzo del Dj infilato tra le natiche sotto il filo del perizoma.
Smisi di leccare, la presi per i fianchi mettendola a pecora e mi infilai, mi ripeté di fare piano, allora le dissi sorridendo -"anche a lui anche hai detto di fare piano?"- e lei con un sorriso malizioso -"a lui veramente ho detto il contrario..per questo ora sono così"- io dovevo venire già, anche se la stavo scopando delicatamente, ma cercavo di trattenermi, non volevo sborrare cosi in fretta, non dopo tutto quello che ho sopportato.
Lei era sofferente perché aveva la figa infiammata per aver scopato tutta la notte, ma anche a me faceva il cazzo per tutti i rasponi che mi ero fatto aspettandola, non parlavo perché a ogni sua parola rischiavo di esplodere, ma poi dissi -" Quindi? Non mi hai detto dove ha sborrato.."- e lei fermandomi ribatté -" Dappertutto tesò, in bocca, sul culo, sulle cosce...ah aspetta! Guarda qui!"- si srotoló il vestitino e mi mostrò una grossa chiazza al lato del culo e continuò -" questa è sua...ha schizzato ovunque quel porco, c'è sborra da tutte le parti"' ed io coglione -" ma anche qui sul divano?...(che domanda idiota)"-, lei -" si qui, sul letto, sulla cucina, in bagno...a marcato il territorio come i cani"- e scoppiò a ridere.
Io tolsi il cazzo dalla figa perché stavo arrivando e lei prontamente si girò a continuare con la mano, dissi -" si è preso tutto?..."- e lei avvicinandosi a me -" Si, si e preso tutto, TUTTO!!"' Sborrai l'anima...
Eravamo esausti, mi invitò ad andare a riposare, ci mettemmo sul letto abbracciati...lei si addormentò quasi subito, io intanto pensavo che avrei dormito con la testa sulla sborra del suo amante..con il pisello duro nelle mutande.
Mi svegliai di soprassalto intorno alle otto del mattino, ancora con le braghe calate e il pisello di fuori, controllai subito il telefono credendo di essermi perso messaggi di aggiornamento da parte sua, ma niente né sms né chiamate.
A quel punto mi infastidii un bel pó, non era possibile che stava ancora con il suo amante a quell'ora, le scrissi -"ei ma che fine hai fatto? Non dovevi scrivermi?"- ma non ci fu nessuna risposta.
Continuai, -" ma i patti non erano altri? Non dovevo venire da te? Scusa ma così non mi sta bene..."-, aspettai una risposta ancora qualche momento invano, decisi quindi di chiamarla, ma non rispose..
Tornai a letto infastidito e turbato dal suo comportamento ma sperando ancora in un suo riscontro, misi il telefono sul cuscino per non perderlo d'occhio, ma mi addormentai di nuovo.
Mi svegliai quando era l'ora di pranzo, guardai il telefono ormai senza speranze e infatti non c'era niente, nessun messaggio nessuna chiamata niente di niente, la chiamai.
-"Buongiorno amore"- rispose, come se nulla fosse successo, dalla voce si capiva che si era appena svegliata, -" buongiorno eh..ma che fine hai fatto?"- domandai con tono infastidito, e lei -" Eh...(una pausa in silenzio) abbiamo fatto tardi!"- quindi ribattei -'' a che ora è andato via?"- e dopo un'altra pausa in silenzio-" non lo so ma era gia mattino, per questo non ti ho scritto"-.
Ero basito, fu un brutto colpo alla mia dignità, se l'era spassata alla grande con il Dj per tutta la notte dedicando a me solo qualche messaggio, ed io come un coglione mi ero distrutto di seghe aspettando sue notizie invano.
Continuai al telefono -" però i patti erano altri! Aspettavo tue notizie.."- e lei -"tesò ma che potevo fare? Gli dicevo di andarsene?..quando se n'è andato era mattina, troppo tardi per farti venire e non ti ho scritto..."-
Ero un giovane cornutello inesperto appena entrato in questo mondo, ancora non riuscivo a reggere tutte quelle umiliazioni, un briciolo di orgoglio ancora mi era rimasto quindi un pó di rabbia mi bruciava dentro.
Nonostante ciò cercai di non far trapelare la mia indignazione e continuai al telefono -"..ma ha dormito li?"- quasi illudendomi che non avessero scopato per tutta la notte, ma la sua risposta smontó subito le mie speranze -"dormito??.. eheh e chi ha dormito?"-, percependo una certa soddisfazione in quelle parole, mi irritai.
Ero insofferente per come erano andate le cose, stavo per ripetergli che non aveva rispettato i patti ma lei mi anticipó -"senti, perché non vieni ora?..."-, un brivido mi scosse ma non potevo fare niente, ormai le corna dovevo tenermele e quindi le dissi che avrei pranzato e poi sarei partito per raggiungerla.
Presi un boccone con i miei, inventando una scusa per spiegare la mia reclusione in cameretta della sera prima e li informai che sarei partito dopo mangiato, feci una doccia veloce per lavare gli odori di una nottata di pugnette e mi infilai subito in macchina direzione fidanzatina.
Mentre ero in macchina ripensavo alla serata precedente, ero incavolato per come ero stato trattato e ancora incredulo per quanto a lungo il Dj era riuscito a fottersi la mia morosa, il cazzo nei miei pantaloni però era semiduro e un pó dolorante per tutte le pippe che mi ero sparato durante la nottata, proprio in quel momento mi resi conto che per la fretta di partire mi ero dimenticato di svuotare il cestino da tutti quei fazzoletti sborrati.
"Cazzo!! Che coglione.. spero che non entri nessuno a fare pulizie" pensai, "non ho neanche aperto la finestra per far cambiare l'aria... (chissà che odore!)", tra un pensiero e un'altro arrivai a destinazione.
Ricordo molto bene le sue labbra rosse con il rossetto e il suo sorrisone a trentadue denti quando aprì la porta di casa, aveva indossato il vestito e le scarpe usate per l'incontro, la mia arrabbiatura si affievolì immediatamente lasciando spazio all'eccitazione
.
Entrai e ci baciammo, anche se non riuscivo ancora a nascondere il mio broncio, si sollevò il vestito e mi fece vedere che aveva anche lo stesso perizoma -"ho messo questo! Anche se mi fa un pó schifo perché è bagnatissimo!"- disse sedendosi a gambe aperte sul divano in soggiorno, allora ribattei -" perché? Te le sei cambiate? Ti sei lavata?"- e lei-"Si amò non c'è la facevo a restare sporca...già sono tutta irritata!-", ed io lo ammetto, ci rimasi molto male a non aver potuto assaporare il frutto del loro amore, era l'ennesimo torto per un cornuto feticista come me.
-"Quindi sei tutta irritata perché ci avete dato dentro eh?"- dissi sarcastico, mentre la guardavo con il vestitino arrotolato ai fianchi e le cosce aperte, scoppio a ridere -" Te l'ho detto che mi sono divertita..haha"-, mi avvicinai a baciarla e misi la mano sul perizoma, -"cazzo ma è fradicio! hai lavato anche il perizoma?" Dissi sconvolto da quanto fosse inzuppato -"non l'ho lavato, guarda.."- e cosi dicendo con il ditino medio girò il lembo di stoffa mostrandomi il suo interno dove evidenti colate di liquido biancastre risaltavano sul tessuto nero, incredulo le chiesi -" ma ti è venuto dentro? Cos'è questa?"- indicando le macchie sulla stoffa, lei sobbalzó-"ma sei pazzo?!? È roba mia.."- ed io -"perché ti meraviglia se ho chiesto se fosse sborra? Non ti ha scopato a pelle?"- e lei con voce tremante -"me lo hai chiesto tu di farmi scopare a pelle... ma non l'ho fatto venire dentro!"- e io infoiato -" e dove ha sborrato?"- lei-" dappertutto..ma non dentro!"-
Mi inginocchiai ai piedi del divano, tra le sue cosce aperte e la figa visibilmente arrossata, iniziai a leccarla delicatamente mentre lei mi teneva per la testa, mi disse di fare piano perché era troppo sensibile, intanto prese il telefono e mi mostrò una foto che ancora oggi custodisco, lei sul divano pancia in giù con il cazzo del Dj infilato tra le natiche sotto il filo del perizoma.
Smisi di leccare, la presi per i fianchi mettendola a pecora e mi infilai, mi ripeté di fare piano, allora le dissi sorridendo -"anche a lui anche hai detto di fare piano?"- e lei con un sorriso malizioso -"a lui veramente ho detto il contrario..per questo ora sono così"- io dovevo venire già, anche se la stavo scopando delicatamente, ma cercavo di trattenermi, non volevo sborrare cosi in fretta, non dopo tutto quello che ho sopportato.
Lei era sofferente perché aveva la figa infiammata per aver scopato tutta la notte, ma anche a me faceva il cazzo per tutti i rasponi che mi ero fatto aspettandola, non parlavo perché a ogni sua parola rischiavo di esplodere, ma poi dissi -" Quindi? Non mi hai detto dove ha sborrato.."- e lei fermandomi ribatté -" Dappertutto tesò, in bocca, sul culo, sulle cosce...ah aspetta! Guarda qui!"- si srotoló il vestitino e mi mostrò una grossa chiazza al lato del culo e continuò -" questa è sua...ha schizzato ovunque quel porco, c'è sborra da tutte le parti"' ed io coglione -" ma anche qui sul divano?...(che domanda idiota)"-, lei -" si qui, sul letto, sulla cucina, in bagno...a marcato il territorio come i cani"- e scoppiò a ridere.
Io tolsi il cazzo dalla figa perché stavo arrivando e lei prontamente si girò a continuare con la mano, dissi -" si è preso tutto?..."- e lei avvicinandosi a me -" Si, si e preso tutto, TUTTO!!"' Sborrai l'anima...
Eravamo esausti, mi invitò ad andare a riposare, ci mettemmo sul letto abbracciati...lei si addormentò quasi subito, io intanto pensavo che avrei dormito con la testa sulla sborra del suo amante..con il pisello duro nelle mutande.
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