Racconti erotici di Tester
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Ha scritto 37 racconti erotici i quali sono stati letti 59K volte.
Tester ha ricevuto un totale di 522 voti, realizando un voto medio di 6.8.
Dominazione | 37
5
2
2
voti
voti
valutazione
6.8
6.8
2026-07-19
2025-01-26
4K
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Dominazionescritto il
2026-07-191K
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7.5
L'appartamento accanto 8L'ingresso dell'appartamento di Stefano era caldo, avvolto in una penombra interrotta solo da una lampada d'arredo posata su una mobile di legno, che proiettava ombre lunghe e morbide sulle pareti. L'odore della casa era un misto di legno, tabacco leggero e un profumo maschile agrumato, la avvolse all'istante, estraneo e prepotente rispetto all'atmosfera familiare delle sue stanze.
Stefano non si mosse subito. Rimase lì, con la schiena quasi appoggiata alla porta chiusa, a osservarla. Quell'uomo... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19719
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7.3
L'appartamento accanto 7Il biglietto successivo arrivò sotto alla porta d’ingresso. Era racchiuso in una busta scura, sigillata, la cui pesantezza sembrava occupare tutto lo spazio della stanza.
Elena lo aprì mentre suo marito era di spalle, intento a versarsi un bicchiere di liquore. Quando sfilò il foglio, un brivido freddo le bloccò il respiro: la grafia non era quella ordinata e familiare di Marco. Era un tratto dritto, spigoloso, tracciato con un pennarello nero a punta fine che imitava alla perfezione la scrittur... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19677
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7.5
L'appartamento accanto 6La domenica pomeriggio portò con sé uno nuovo biglietto, infilato stavolta sotto la porta d’ingresso.
Oggi pomeriggio voglio che tu attraversi il corridoio e prenda l'ascensore indossando quell'abito aderente rosso che tieni in fondo all'armadio. Niente reggiseno, e i tacchi più alti che hai. Voglio che tu cammini negli spazi comuni sapendo che chiunque potrebbe aprirsi davanti a te, ma soprattutto sapendo che lo stai facendo perché te l'ho ordinato io. Dimostrami che sai essere spudorata per i... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19687
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7.2
L'appartamento accanto 5Il tempo, dopo quella conversazione, diventò denso, quasi asfissiante. Marco ed Elena non aggiunsero altre parole. C’era un accordo tacito, un copione invisibile che entrambi stavano seguendo con una precisione chirurgica.
Verso le otto e mezza, Marco si diresse in cucina. Elena, rimasta in salotto, sentì il rumore secco degli anelli della tenda che scorrevano sul bastone di metallo. Uno, due, tre colpi. Poi lo stesso rumore per la seconda finestra. Le tende erano completamente spalancate, lasci... tempo di lettura 7 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19748
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7.4
L'appartamento accanto 4Il mattino quando Elena aprì gli occhi, il posto accanto al suo era già vuoto, le lenzuola fredde. Se non fosse stato per il persistere di quel calore denso nel basso ventre e per la camicia da notte nera ancora spiegazzata sul tappeto, avrebbe potuto quasi credere che la notte precedente fosse stata solo il parto di un sogno febbrile.
Ma la realtà si impose subito. Pulire il bancone della cucina, passare davanti alle finestre, persino bere un bicchiere d'acqua: tutto era filtrato dall'oppriment... tempo di lettura 4 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-19796
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7.5
L'appartamento accanto 3Il silenzio che seguì fu lungo, l'aria nella camera da letto sembrava essersi scaldata ulteriormente, carica del fumo invisibile delle loro parole. Marco non si mosse di un millimetro. Rimase sdraiato su un fianco, a pochissimi centimetri da lei, lasciando che il calore del suo corpo lambisse quello di Elena senza però cercarne il contatto diretto. Questa distanza millimetrica, deliberata e calcolata, divenne una tortura silenziosa. Nel buio, Elena sentiva solo il ritmo regolare del respiro di s... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-193K
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5.1
L'appartamento accanto 2Nei giorni successivi Marco era tornato alla sua solita routine lavorativa, apparentemente identico al solito: la borsa di pelle lasciata all'ingresso, i commenti distratti sul telegiornale, le telefonate con i clienti. Eppure, sotto quella superficie di assoluta normalità, Elena percepiva una tensione sotterranea, come una corda tesa che bastava sfiorare per far vibrare tutta la casa.
Ogni volta che i loro sguardi si incrociavano a tavola, o nei corridoi stretti del piano di sopra, Marco le lan... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-192.8K
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7.3
L'appartamento accanto 1La lavatrice sbatteva contro il muro del bagno di servizio, un rumore sordo e ritmico che Elena sentiva fin dentro le ossa. Erano le otto di sera di un martedì qualunque. La tavola era apparecchiata per due, ma il piatto di Marco era vuoto, coperto solo dal riflesso della lampada a sospensione.
Elena si passò una mano sul viso, stanca. Lavorare tutto il giorno e poi tornare in una casa che sembrava un guscio vuoto cominciava a logorarla. Quando sentì il rumore della serratura, non si alzò. Rimas... tempo di lettura 8 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-194K
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5.9
Sottomissione in piscina 5Mi sono rivestito con le mani ancora tremanti, mentre sentivo il mio buco pulsare dolorosamente, bagnata dai resti del suo orgasmo che colavano lentamente lungo le cosce. Quando sono uscito dalla struttura, la luce del mattino mi ha investito, cruda e reale, facendomi sentire ancora più sporco, ancora più diviso tra l'uomo che ero fino a pochi giorni prima e l'oggetto che ero diventato lì dentro.
E poi l'ho visto. Era seduto al tavolino del bar all'aperto di fianco alla piscina, le gambe lunghe ... tempo di lettura 7 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-042K
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6
Sottomissione in piscina 4A casa, la mia vita si stava sgretolando sotto il peso di un segreto innominabile. Il rapporto con la mia ragazza, un tempo fatto di abitudini rassicuranti e di una sessualità tradizionale, era diventato un guscio vuoto. Facevamo l'amore sempre meno e sempre più svogliato, e ogni volta che la toccavo, ogni volta che i nostri corpi si univano nel buio della camera da letto, la mia mente scappava altrove. Non vedevo lei. Vedevo solo il corpo asciutto e scolpito di quel settantenne, sentivo l'odore... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-041.6K
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6.8
Sottomissione in piscina 3Ogni mattina la sveglia suonava prima dell'alba, e ogni mattina ripetevo lo stesso identico copione: un bacio distratto sulla fronte della mia ragazza, che si voltava dall'altra parte nel sonno, e poi la corsa disperata in macchina verso la piscina comunale, con il cuore che batteva a mille e le mani che stringevano il volante fino a far sbiancare le nocche.
Entravo nello spogliatoio con il fiato corto, sperando di sentire l'odore del suo bagnoschiuma o il rumore dei suoi passi pesanti, ma l'uni... tempo di lettura 7 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-041.4K
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7.6
Sottomissione in piscina 2Il tragitto verso casa si trasformò in un lunghissimo, tormentato delirio di ansia ed eccitazione febbrile. Le mie mani, solitamente salde e abituate al lavoro di precisione, tremavano in modo vistoso sul volante, quasi incapaci di mantenere la traiettoria rettilinea. Ogni respiro che buttavo fuori era corto, interrotto da piccoli sussulti della gola, mentre il sesso premeva in modo spietato, doloroso, quasi intollerabile, contro il tessuto sintetico e bagnato del costume da nuoto. Il vecchio mi... tempo di lettura 7 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-041.5K
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6.5
Sottomissione in piscina 1Il mattino presto ha un silenzio tutto suo, speciale. Ho baciato sulla fronte la mia ragazza, immersa nel sonno profondo tra le lenzuola calde, e sono uscito di casa mentre il sole spuntava appena. A quell’ora la piscina comunale è deserta: l’aria profuma di cloro limpido, l’acqua è una fredda tavola azzurra immobile e non c’è mai nessuno, a parte i ragazzi dello staff che sistemano le corsie.
Quella mattina, però, c’era un’eccezione.
In una corsia, intento a nuotare, c’era un uomo. Avrà avuto... tempo di lettura 9 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-042.9K
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6.2
Madre e figliaLe chiavi girarono nella toppa con quel solito scatto metallico, ma quella sera il rumore sembrò morire subito, inghiottito dal silenzio. Chiusi la porta alle mie spalle. Pensavo di trovare la casa vuota, immersa nel buio piatto di quando mio padre era via per lavoro e mia madre andava a dormire presto. Invece, l'ingresso era avvolto in una penombra tiepida, tagliata solo da un riflesso ambrato che proveniva dal fondo del corridoio.
E poi c’era quel profumo. Un odore denso, di pulito mischiato a... tempo di lettura 47 mingenere
Dominazionescritto il
2026-06-282.4K
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7.7
L'alveare 10L'aria nella camera di Michela era satura di un'attesa quasi malata. La sessione in chat non ebbe il solito tono di sfida; Ares parlava con la freddezza chirurgica di un generale che espone il bollettino di una guerra già vinta.
[Ares]: Guarda bene lo schermo, Miele. Guarda la bellezza dell'infezione che hai contribuito a diffondere. Guarda come il mio veleno vi ha reso tutte uguali.
Sul monitor iniziarono a scorrere immagini che fecero mancare il respiro a Michela. Non erano solo scatti: erano ... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-142.4K
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6.9
L'alveare 9La notte era stata un calvario senza fine, un tormento sadico di vibrazioni improvvise che le avevano impedito persino di chiudere gli occhi, interrotte solo da ordini sussurrati attraverso lo schermo che le imponevano di toccarsi e fotografarsi fino allo sfinimento. La mattina a scuola fu però un inferno di natura diversa. Michela camminava nei corridoi sentendosi come un guscio svuotato, una bambola di carne mossa unicamente dai fili invisibili e spietati di Ares. Il dispositivo che portava co... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-132.7K
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6.7
L'alveare 8La mattina a scuola fu un lungo, asfissiante preludio di pura agonia. Michela camminava come se avesse le ossa fatte di vetro, incapace di sostenere lo sguardo di chiunque, men che meno quello di Sara. Sapeva che Sara, la sua sorella schiava, portava con sé il "regalo" di Ares, un feticcio di sottomissione. Ogni volta che i loro sguardi si incrociavano nei corridoi, Sara le scoccava un sorriso malizioso e perverso.
Negli spogliatoi, al termine dell'ultima ora, il silenzio divenne pesante come pi... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-121.9K
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7.2
L'alveare 7La lezione di ginnastica era stata un calvario di umiliazione silenziosa che aveva lasciato Michela svuotata, ridotta a un guscio tremante sulla panchina. Ma per Ares, quella sottomissione passiva era solo l'antipasto. La sua fame di immagini, di prove tangibili e pornografiche della totale abdicazione di Michela, era diventata insaziabile, quasi rabbiosa. Il telefono vibrò nella tasca della felpa e la fece sussultare proprio mentre stava rientrando in aula per l'ultima, interminabile ora di lez... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-112.5K
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6.9
L'alveare 2La mattina era un incubo di sensazioni tattili talmente intense da rasentare il dolore. Senza la protezione della biancheria, il freddo umido dell’aria autunnale sembrava risalire lungo l’interno delle cosce di Michela con una violenza inaudita, mordendo la pelle nuda a ogni folata di vento che s'intrufolava sotto l'orlo della gonna. Ogni passo nel corridoio affollato era un atto di coraggio estremo o di pura follia erotica. La gonna scozzese improvvisamente le sembrava corta in modo scandaloso,... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-111.6K
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7.1
L'alveare 5Alle 22:00 precise, la stanza di Michela era immersa in un’oscurità quasi totale, squarciata solo dal freddo e azzurrognolo riverbero del monitor che le scavava il viso. Michela era in ginocchio sul tappeto ruvido, le gambe che cominciavano a formicolare per la posizione forzata. La schiena era tesa, dritta come una corda di violino, con le mani intrecciate dietro la nuca come le era stato ordinato dieci minuti prima via messaggio. Ogni muscolo del suo corpo implorava di muoversi, ma il terrore ... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-101.9K
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7.1
L'alveare 4Il bagno della scuola era un deserto di piastrelle fredde, illuminate dalla luce spettrale dei neon che ronzavano in modo intermittente. L’odore pungente di disinfettante chimico sembrava voler soffocare qualsiasi traccia di umanità. Michela si chiuse a chiave nell'ultima cabina, la più lontana dall'ingresso, con le ginocchia che le tremavano così forte da farle temere di cadere. Il suo respiro corto e affannoso appannava lo schermo dello smartphone, trasformando i messaggi di Ares in bagliori s... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-101.7K
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7
L'alveare 3La mattina a scuola aveva un sapore metallico, denso di un’ansia che Michela non aveva mai provato prima. Il nastro di raso nero, stretto con ferocia intorno alla parte alta della coscia sinistra, era diventato il nuovo centro di gravità del suo intero corpo. Ogni singolo passo lungo i corridoi affollati, ogni minimo sfregamento dei jeans contro quel nodo lucido e sporgente, inviava scosse elettriche che le risalivano lungo la schiena, mozzandole il respiro e costringendola a stringere i denti.
... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-092.2K
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7.2
L'alveare 2La camera di Michela era sempre stata il suo guscio, un santuario di ordine immacolato e prevedibilità rassicurante. I libri scolastici erano allineati per altezza sul ripiano della scrivania, il copriletto color pastello non presentava una singola piega, e l’aria profumava di quella lavanda sintetica che sua madre spruzzava con regolarità ogni martedì. Ma quella sera, l'atmosfera era cambiata. L’aria sembrava carica di elettricità statica, pesante, quasi che le pareti stesse stessero trattenend... tempo di lettura 8 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-092.2K
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6.8
L'alveare 1L’ora di chimica era finita da cinque minuti, ma l’odore acre dei reagenti sembrava rimasto appiccicato ai muri giallastri del corridoio del secondo piano, mescolandosi al sentore di polvere e disinfettante. Michela camminava rasente le bacheche di sughero, stringendo il libro di testo al petto come uno scudo. Era il suo modo di esistere: occupare meno spazio possibile, non offrire angoli d’attacco, essere un’ombra tra le ombre che scivolava silenziosa verso l'uscita.
Stava per svoltare verso i ... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazionescritto il
2026-03-092.9K
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6.4