Racconti erotici di Agavebet (Agave Ionia)

Pagina profilo di Agavebet (Agave Ionia). Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.

Ha scritto 35 racconti erotici i quali sono stati letti 53.2K volte.
Agavebet (Agave Ionia) ha ricevuto un totale di 3.8K voti, realizando un voto medio di 7.4.

3.8K
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7.4
cura
A
2026-10-31
2026-05-04
5921
Dolce allievaSucchia bene il cazzo, come sai fare regala al mio glande frammenti d'infinito la lingua nel moto non arrestare annuso l'interno del tanga fiorito. Lo sperma ti macchia il dolce incarnato la pelle bollente appare più fresca carezzo il tuoi viso, hai ben lavorato sei per i miei sensi caldissima esca. (Professor 🐽, che ringrazio.) scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 1 min genere
Poesie
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5.5
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A+
Cultura ardenteIl tuo Culo Imperatore mentre fiamma le mie notti riempie il giorno di calore e produce dolci fiotti. Ogni angolo è perfetto se ne ammiro la fattura non riscontro alcun difetto Egli è mia dolce tortura. (Dal professor 🐽) scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 1 min genere
Poesie
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1
cura
A+
Vestita a fiori(Sempre ricevuta, che mi fa un gran piacere.) Caldo suono d'autunno è il tuo corpo infiorato nelle nebbie del sogno nel reale incarnato. Una veste ricopre dolci forme di seta nel pensiero si riapre come stella cometa la tua luce di donna delicata e solenne che il mio cuore transenna e nei sensi mi perde. scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 1 min genere
Poesie
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1
cura
A
EspañaIo non so scrivere poesie né fare le spagnole, ma il professore porcellone dice che non ha resistito. Succhiare i tuoi seni sentirli vibrare d’amore supremi nel lor lievitare. La lingua v’indugia ne sente il respiro la bocca s’adagia sul punto più scuro. Aureole dorate è sommo piacere sentirle velate d’ambrosio sudore. La voglia m’assale amare pretendo quel tuo davanzale perfetto e rotondo. Risalgo affamato le sfere celesti poi un forte vibrato ti macchia le vesti. scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 1 min genere
Poesie
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1
cura
A+
CalzeCalze, le tue calze brune quelle per lavorare che avvincono i polpacci di tinta caffè, appena più chiare sollevano innominati pensieri. Nelle calze lucenti e sottili sei pulsione irreale di possesso concreto. Le calze più scure, quelle delle notti dove l'inizio non prelude alla fine certa. Tutto è concesso, a te che le calze con forza carezzi. Le calze che sento sotto la mano e i brividi conseguenti. Passioni costanti, le sfili con classe, le tendi e le lanci con gesto supremo. Vedo il tuo p... scritto il 2026-10-31 tempo di lettura 1 min genere
Poesie
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1
cura
A−
La lunga notte 21 – Non sono un santo“Quella sera ha continuato a piovere mentre tornavamo a casa. Io e Matteo camminavamo davanti, poi a un certo punto Francesco ha dovuto fermarsi perché Loredana, ubriaca, vomitava. Matteo è tornato indietro a vedere come stava, lasciandomi davanti a un semaforo. E aspettandoli mi sono resa conto che la gioia che sentivo per come si piegava quella stupida diventava tristezza. Mi sono toccata un occhio con un dito e, quando il dito è tornato sulla cinghia della mia borsa, era umido. Mi sono detta ... scritto il 2026-10-24 tempo di lettura 16 min genere
Dominazione
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7.2
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A
Dolce e caldaQuesta poesia è stata scritta dall’amico Uomocaldo, sempre ispirandosi alle mie foto. Ispirare qualcosa a qualcuno mi lusinga, perciò la pubblico. Dolce e calda Sospiri bollenti e aromi orientali mi tornano in mente pensando agli strali che il corpo tuo fresco mi lancia notturno e quando mi desto rallegra il mio giorno. scritto il 2026-10-21 tempo di lettura 1 min genere
Poesie
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6.5
cura
A
La fine del giornoQuesto racconto è stato scritto dall’amico autore Hotwriter, ispirandosi a una mia foto del fondoschiena. Lo considero un grande onore, perciò ho deciso di pubblicarlo. Il tempo sembrava essersi bloccato, come se i suoi occhi avessero il potere di stoppare il movimento e incorniciare in un singolo fotogramma quello spettacolo che stava ammirando. La maglia bianca si adagiava morbida sui suoi fianchi, come se anche lei fosse stanca della lunga giornata, leggermente sollevata dietro in seguito al... scritto il 2026-10-21 tempo di lettura 3 min genere
Etero
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6.2
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A+
La lunga notte 20 – Mangiando l’aragosta“Per quanto io abbia provato a fare chiarezza, le mie motivazioni mi appaiono ancora oggi abbastanza oscure. E poi le cause e gli effetti... uno li confonde, nei ricordi.” Mentre io parlo Elena versa il vino a Idra e le dice che le vuole bene. Idra risponde che non se la beve, ma non c’è rancore nella sua voce. Di quel lunedì mi ricordo che ero in fissa con le aragoste che dovevo andare a prendere, ma non avevo coraggio di chiedere a Dasho di farmi andare via prima. E poi non volevo affatto anda... scritto il 2026-10-09 tempo di lettura 22 min genere
Dominazione
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7.3
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A
La lunga notte 19 — I sogni sporchiTutta questa notte io e Idra l’abbiamo trascorsa a organizzare una seduta spiritica. Non è che io non abbia fatto di peggio, ma oggi mi sento proprio male. Sono venuti due clienti, un uomo e una donna. Non li conosco, non li ho visti nemmeno una volta qua da Idra, eppure loro la abbracciano e la signora la chiama Mamma Prodigio. Ho visto tante mamme troie durante la mia vita nel mondo delle ombre, ma Mamme Prodigio ancora mai. La notte è splendida e anche Idra: porta un velo turchese in testa, t... scritto il 2026-09-29 tempo di lettura 19 min genere
Dominazione
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7.4
cura
A
La lunga notte 18 — Sulla soglia della stanzaAppena entro a casa sento la voce di Matteo che parla al telefono. È davanti al computer e anche lui sembra distrutto, deve essere rimasto connesso tutto il pomeriggio a memorizzare qualcosa per lunedì. Infila sei o sette pratiche tutti i giorni, una sopra l’altra, e poi fa tutto all’ultimo minuto. Se chiudo gli occhi mi sembra ancora di sentire l’odore di quella clinica e la voce di Mariana: la ragazza che ha avuto l’onore di passare nel mondo dei morti e poi tornare. Matteo spegne la telefonat... scritto il 2026-09-21 tempo di lettura 22 min genere
Dominazione
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7.2
cura
A
Michi ha trovato il cazzo di un toroMi piacciono i racconti osceni. Cioè non quelli solo pornografici, del tipo che qualche volta mi hanno pure chiesto di scrivere. Certe volte nella mail mi trovo cose come: “Ciao, scriveresti da una mia idea?” E io dico: “Certo, esponi l’idea.” “Mamma ha 45 anni, voglio un racconto in cui mi dà un sacco di botte, ma poi io vinco e la inchiodo al pavimento e lei alla fine si prende un sacco di sborra in faccia...” E io clicco e blocco l’individuo. Non perché non mi piaccia l’idea di una focosa lot... scritto il 2026-09-18 tempo di lettura 17 min genere
Corna
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7.1
cura
A
La lunga notte 17 — Principessa di giorno, troia di notteCi siamo svegliate da poco. Idra si è data una lavata ed è scesa di sotto a controllare la posta. Lo fa tutti i giorni, ed è sempre vuota. Oggi è tornata con un sorriso che fa vedere tutti i suoi denti, tutti perfetti. Accende la luce sul soffitto ed Elena si rivolta sul divano, lamentandosi. Finalmente è arrivata una cartolina dal carcere. Idra la sta portando verso il frigo, non so perché le appiccica tutte lì. C’è scritto solo: “Continua ad amarmi, o fai come vuoi… ma non lasciarmi.” Nel frat... scritto il 2026-09-11 tempo di lettura 45 min genere
Dominazione
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7.1
cura
A
La lunga notte 16 — BibidibobidibumElena mi sta tirando il taccuino dalle mani. “Questo va bruciato.” E io lo trattengo. “Scordatelo. Questa è la mia storia. E la mia storia non finirà bruciata.” Idra entra in salotto e ci trova a bisticciare. Dice: “Ti rendi conto di quello che può significare una condanna per complicità in omicidio e tutto il resto?” “Dipende da che parte lo guardi,” dico, “e allora cambia l’orizzonte. Non ha senso imparare un’arte se poi non la insegni a nessuno. Sono consapevole di non aver fatto cose belle, ... scritto il 2026-09-05 tempo di lettura 21 min genere
Dominazione
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7.3
cura
A+
Mi piaceva EvaDormivo, credo. Mi ha svegliato un dang. Poi ho sentito ancora: dang. Ho aperto gli occhi e ho chiesto a Eva: “Ma cos’è?” Anche lei ha aperto gli occhi: meravigliosi, azzurro-estate, sotto le ciglia bionde. Occhi da slovacca. Occhi stanchi di donna che lavora tutta la notte, e che lavoro fa non servirà che te lo dica. Io lavoro alla lap e lei di fuori, lei fa parecchi più soldi di me, ma io non ho coraggio. Lei è forte, io sono una coniglia. *** Perciò mi piaceva Eva e spesso dormivo a casa sua.... scritto il 2026-09-02 tempo di lettura 11 min genere
Scambio di coppia
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7.2
cura
A
La lunga notte 15 — La fata turchina“Quella sera ho fatto una fatica enorme a rimanere seduta e a mangiare. Non solo perché sapevo che io e Valjet ci saremmo abbuffate più tardi. L’aria passava dal mio naso, arrivava al cervello e frizzava, avevo voglia di alzarmi, tornare a casa a piedi e poi tornare a casa loro. Mi sentivo davvero capace di farcela.” Elena si sta sbattendo il telecomando sul palmo della mano. “Anche a me succede una cosa del genere quando tiro. Una sera sono andata a piedi dal locale a casa mia due volte. Ero tu... scritto il 2026-08-31 tempo di lettura 46 min genere
Dominazione
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7.3
cura
A+
Parliamo di noi due “Parliamo di noi due”, dico per prima. Ci sentiamo al telefono ogni giorno, io e te, e ogni giorno la chiamata dura un’ora. Incredibile, vero? E pensare che non ci siamo mai incontrate e forse non lo faremo mai. I motivi sono i soliti: la vita, il lavoro, la distanza. E comunque non importa, siamo state più vicine noi che tanta gente che abita di fianco. E poi tu dici che io ti ho sostenuta troppo in quel periodo, quando passavi dal vivere in Italia alla Germania. Per te era impossibile, all’in... scritto il 2026-08-27 tempo di lettura 10 min genere
Sentimentali
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7.4
cura
A
La lunga notte 14 — La mamma mi ha fatto diventare una troiaMi siedo sul divano. Elena ci ha messo sopra un telo che imita la pelle di una zebra rossa, ma le strisce si sono sbiadite. Adesso mi piace molto, con quel grigio moderno non sembrava nemmeno più la casa di Idra. Sento Idra muoversi in camera. Arriva canticchiando con l’astuccio dei trucchi e uno specchio col manico mezzo distrutto. Le mie parole, come quelle di chiunque, pare non le facciano alcun effetto. Mi parla dandomi le spalle: “Be’, stavi dicendo?” “Adesso, Idra, penso che quanto stava s... scritto il 2026-08-25 tempo di lettura 36 min genere
Dominazione
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7.3
cura
A
La lunga notte 13 — Le unghie“Quella settimana, Idra, continuò a piovere tutti i giorni e a fare un freddo della malora. Quando pioveva troppo, stavamo a casa, come i muratori.” *** Il mondo di fuori si sta lavando la faccia. Non c’è nessuno in strada. Appena smetterà il diluvio, le persone torneranno a correre come ogni giorno. Vivranno la stessa vita, ogni giorno. Se qualcuna di noi non tornasse più alle scale buie, quel popolo non piangerebbe. Tutto questo — piatti spostati, vestiti ripiegati, sussurri nel buio — è la no... scritto il 2026-08-14 tempo di lettura 34 min genere
Dominazione
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7.4
cura
A
La lunga notte 12 — Dentro le sorelle Qui c’è sempre lo stesso odore di incenso che copre quello del caffè. Sul tavolo c’è una scatola aperta, è piena di pietre: Agata. Ametista. Ambra baltica. Idra le vende ai suoi clienti, ognuna con una promessa etichettata sopra: Protezione. Chiarezza. Radicamento. Assorbire il male. Elena le fa scattare sul legno con le unghie, una dietro l’altra, come se giocasse a biglie. Io le guardo e so che nessuna pietra ha mai ripulito nessuno dal male. L’unica cosa che fanno è girare su se stesse. Quel... scritto il 2026-08-08 tempo di lettura 37 min genere
Dominazione
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7.4
cura
A
La lunga notte 11 — Bleu de Chanel brucia Luce, mia suocera, arriva come se il mondo potesse ancora essere aggiustato. È qui di fianco, sta seduta composta, le mani già pronte a sistemare qualcosa che non c’è: una piega, la borsa, un’aria storta. L’età la porta addosso come un abito comodo. Sono andata a prenderla per portarla dal cardiologo, ma sembra che a stare male qui sia solo io. Non serve a niente avere il colesterolo basso se il cuore mi si blocca di continuo ogni volta che mi viene in mente Francesco, oppure Dasho, Monica o mi... scritto il 2026-07-30 tempo di lettura 21 min genere
Dominazione
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7.5
cura
A
La lunga notte 10 — La HuldraPer fortuna, anche questa giornata di lavoro è finita. Vado da Idra. Il suo appartamento è nell’ala C del condominio, è il numero 4. Mi confondo ancora quando prendo l’ascensore. La porta si apre. La doccia getta acqua a tutta forza. Lei ha un asciugamano azzurro avvolto in vita e sta parlando al telefono. A meno che non mi sbagli, la voce di donna che sento dal telefono è quella di Luvis, la moglie cubana del mio datore di lavoro. Idra riattacca. Mi si irrigidisce il collo. Mentre va a vestirsi... scritto il 2026-07-22 tempo di lettura 65 min genere
Dominazione
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A+
Tu non sei vivaApro gli occhi. C’è questo peso dietro la nuca, lo stesso di quando dormi per dodici ore di fila e ti svegli più stanca di prima. Sollevo la testa dal cuscino. In fondo al letto ci sono i miei piedi: sembrano più bianchi con lo smalto bordeaux che ho messo l’ultima volta, le vene risaltano. Il copriletto è decorato da fiori viola su sfondo avorio, la tapparella è quasi del tutto abbassata. Restano quattro centimetri d’aria in fondo, abbastanza da far entrare un corridoio di luce pulita nel qual... scritto il 2026-07-19 tempo di lettura 36 min genere
Pulp
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7.5
cura
A
La lunga notte 9.9 — Furore di vino“Lo sai, Idra, mi pareva di non fare altro che passare da una stanza all’altra. I miei due mondi si stavano sovrapponendo e la vita in mezzo era solo una debole dissolvenza.” *** Non esco da una stanza: scoloro in un’altra. Casa mia. Dissolvenza. Cambio stanza. Sono davanti al portone di Dasho. Rimango a lungo davanti al portone senza che nessuno venga ad aprire, alla fine chiamo Marina, la serratura scatta e io salgo le scale già con addosso quella sensazione che qualcosa stia correndo più vel... scritto il 2026-07-11 tempo di lettura 46 min genere
Dominazione
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7.5
cura
A
La lunga notte 8.8 — Dammi un look per morireIl secondo giorno di lavoro è andato liscio, ma non mi piace proprio. Elena e Idra discutono davanti al divano. Mi fermo sull’uscio, qualcosa non torna... Il divano non è quello di ieri. Non c’è più il finto Fabergé che torreggiava nella stanza come il monumento di un altro secolo. Al suo posto c’è un divano nuovo, grigio scuro, moderno, con un’isola laterale. Pulito. La voce mi esce incrinata: “Perché l’hai cambiato?” Sembra che Idra se lo aspettasse. “Era diventato troppo retrò.” I lucc... scritto il 2026-07-04 tempo di lettura 32 min genere
Dominazione
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cura
A
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