Racconti erotici di Impotente

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Ha scritto 11 racconti erotici i quali sono stati letti 20.6K volte.
Impotente ha ricevuto un totale di 165 voti, realizando un voto medio di 6.3.

Dominazione | 7
Corna | 3
Pulp | 1
1 6 5
voti
valutazione
6.3
2026-04-24
2026-03-21
3K
La telefonata di Padron Edo... [Dieci meno venti (Quarta parte)]Erano circa le undici e mezzo. Ero seduto nella sala riunioni con il Signor B., un cliente storico, a parlare di preventivi, scadenze e varianti tecniche. Annuivo, facevo domande intelligenti, ma la mia testa era altrove. Ancora sentiva il sapore forte e viscido della sborra di Edo mescolato al dolce umore della figa di Livia, nonostante mi fossi lavato la bocca tre volte. Ogni volta che deglutivo, quel retrogusto tornava, caldo e umiliante. Accanto al Signor B. sedeva la sua segretaria personal... tempo di lettura 10 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-04-24
1.4K
visite
valutazione
5.4
Dieci meno venti (terza parte)Per info e contatti Impotente@proton.me Quel bacio sporco… quell’abbraccio dolce e possessivo… quella sua voglia di donarmi tutta se stessa senza limiti… mi piaceva da morire. Mi crogiolavo in lei. La baciavo forte, con fame, stringendola a me con entrambe le braccia. Sentivo il suo corpo morbido che si scioglieva contro il mio, le sue curve pericolose che premevano sul mio petto. L’aria della stanza era ancora intrisa di sesso: l’odore denso di sborra, di figa usata, di sudore, e sopra tutto i... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-04-21
1.1K
visite
valutazione
5.7
La telefonata di Padron Edo -parte seconda-Frastornato, con la testa che girava come una trottola, non risposi al video di Livia. Posai il telefono sul tavolino e mi lasciai andare sulla poltrona, ancora completamente vestito. Il sonno arrivò pesante, come un blackout. Verso le quattro di mattina il telefono vibrò di nuovo, strappandomi dal sonno. Era Giulia. Aprii il messaggio con gli occhi ancora mezzi chiusi. «Gianni… mi sono chiusa in bagno. Sto toccandomi pensando a noi… a oggi. Come sono stata bene con te… ti voglio. Non vedo l’ora... tempo di lettura 42 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-04-14
1.6K
visite
valutazione
6.6
La telefonata di Padron EdoLa telefonata del Padrone: l telefono squillò alle nove e quarantacinque, e il nome “Edo” lampeggiò sullo schermo come un avvertimento. Risposi con la voce già un po’ tesa, cercando di sembrare normale. «Pronto.» «Sono io.» La sua voce era calma, profonda, quella di chi sa di avere già tutto sotto controllo. «Arrivo da te in ufficio verso le dieci e trenta. Voglio parlarti da solo, prima. Prepara la tua mogliettina: falla venire lì per le undici, bella, sexy, pronta. Voglio usarla per svuotarmi... tempo di lettura 66 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-04-13
2.1K
visite
valutazione
6.7
La mia giovane SchiavettaIl sole del pomeriggio accarezzava il lungomare di Genova, tingendo l’acqua di riflessi dorati. Arrivasti ancheggiando sui tuoi tacchi a spillo rosa, la gonnellina nera a tubino che ti fasciava il culetto sodo, il giacchino di pelle rosso corto che lasciava intravedere il maglioncino rosa aderente sui tuoi capezzoli liberi. Non portavi mutandine, come ti era stato ordinato. Solo l’aria sul tuo sesso nudo ti faceva già sentire esposta, bagnata, pronta. Quando lo raggiungesti, lui ti abbracciò for... tempo di lettura 6 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-04-08
3.2K
visite
valutazione
6.3
Edo il nostro Padrone Capitolo 1Capitolo 1 Amore mio, Livia… vieni qui, siediti sulle mie gambe, pelle contro pelle, mentre ti racconto con il cuore in gola come andrà oggi. Ti parlo piano, guardandoti negli occhi, perché questo non è solo un gioco sporco: è la nostra storia d’amore più profonda, quella che nessuno capirà mai. Ti amo da impazzire, Livia. Amo la tua bellezza mediterranea, calda, selvaggia – quella pelle morbida ambrata che brilla come miele che sa di Sole di Lucania, quei capelli neri che profumano di mare, qu... tempo di lettura 11 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-03-30
1.9K
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valutazione
5.8
Livia e me ... 5La conoscenza – Parte quinta: L’incubo si materializza Il bussare alla porta è violento, ritmico, rabbioso. Tre colpi secchi, poi un pugno che fa tremare il legno. Livia si irrigidisce tra le mie braccia, il respiro che si blocca in gola. “Non aprire…” sussurra, ma la sua voce è già spezzata dalla paura. Io mi alzo piano, nudo, il cuore che mi martella nelle orecchie. “Resta qui. Non ti muovi.” Apro la porta solo uno spiraglio. Non faccio in tempo a vedere niente. Un pugno mi centra in pieno v... tempo di lettura 48 mingenere
Pulp
scritto il
2026-03-23
1.2K
visite
valutazione
6.8
Livia e me ... 4La conoscenza – Parte quarta: La confessione Livia trema tra le mie braccia, i singhiozzi le scuotono il corpo nudo come se fosse attraversata da scariche elettriche. Le lacrime le rigano il viso, mescolandosi al rossore post-orgasmo, al sudore, al mio sperma che ancora le cola piano dalle cosce. È un’immagine che mi spacca il cuore: bellissima, vulnerabile, distrutta. “Gianni… aiutami… ti prego…” balbetta tra i singhiozzi. “Non ce la faccio più. Voglio uscire da questo incubo. Ma non posso. Lu... tempo di lettura 5 mingenere
Dominazione
scritto il
2026-03-23
1.4K
visite
valutazione
6.2
Livia e me ... 3La conoscenza – Parte terza: Il richiamo Mentre guido verso casa dopo quel breve, intensissimo incontro in macchina, il corpo è ancora in fiamme. I testicoli mi pesano, tesi e doloranti per la sborrata che le ho riversato in gola; sulla lingua mi resta il sapore dolce-salato della sua figa misto all’acre denso del mio sperma, e quel bacio finale – profondo, bagnato, condiviso – mi ronza ancora nelle labbra. Mille domande mi martellano il cranio. Chi cazzo è Livia? Una madre bellissima, moglie de... tempo di lettura 7 mingenere
Corna
scritto il
2026-03-23
1.4K
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valutazione
6.4
Livia e me .... l'incontroLa conoscenza – Parte seconda: Al supermercato Passano tre giorni da quella notte assurda. Tre giorni in cui il pensiero di Livia mi tormenta come una febbre bassa ma costante. Il suo corpo curvo sul sedile, le chiappe aperte sotto la luce del cellulare, il gemito soffocato mentre le pulivo il sangue tra le cosce… e quel bacio finale, lento, che sapeva di gratitudine e di qualcosa di più pericoloso. Non resisto. Prendo la macchina e vado al supermercato dove lavora. È un grande punto vendita al... tempo di lettura 6 mingenere
Corna
scritto il
2026-03-21
2.3K
visite
valutazione
6.8
Livia e me..Capitolo 1 La conoscenza Da quando mi sono separato, ogni tanto torno in quei parcheggi isolati, quelli frequentati da camionisti e coppiette clandestine. Mi piace il ruolo del guardone silenzioso: sessantenne, quasi impotente a letto, ma capace di infiammarmi guardando due corpi che si cercano con fame. A volte la donna si accorge di me… e decide di regalarmi qualcosa in più: uno sguardo complice, una coscia scoperta di più, o addirittura il permesso di avvicinarmi mentre geme e poterla toccar... tempo di lettura 6 mingenere
Corna
scritto il
2026-03-21
3K
visite
valutazione
5.8
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