Racconti erotici di Impotente
Pagina profilo di Impotente. Tutte le sue storie per adulti. Le statistiche e le visite di tutti i suoi racconti erotici online.
Ha scritto 42 racconti erotici i quali sono stati letti 97.5K volte.
Impotente ha ricevuto un totale di 1.1K voti, realizando un voto medio di 7.1.
Corna | 28
Dominazione | 13
Pulp | 1
1
.
1
K
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valutazione
7.1
7.1
2026-08-13
2026-03-21
5K
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Cornascritto il
2026-08-131.2K
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6.7
Il Toro di famigliaIl Toro di Famiglia.
Mi chiamo Gianni, il mio alias è Impotente. Scrivo storie. Di solito sono parti della mia vita passata ed attuale, sicuramente romanzate ma non proprio del tutto, ma questa l’ho solo raccolta. Me l’hanno raccontata ispirata Mauro e Giulia. Io ho messo insieme i pezzi. Quello che state per leggere è la loro storia. O almeno la versione che loro stessi hanno deciso di farmi sapere.
Mauro ha ventotto anni, un metro e settantacinque, fisico tonico, leggermente palestrato. È est... tempo di lettura 35 mingenere
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2026-08-122.3K
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6.6
Latrina 3 Avevo ormai smesso di contare i giorni.
Livia aveva le chiavi di casa mia. Da allora entrava quando voleva. A volte restava uno, due e una volta tre giorni di fila, nuda o quasi, che riempiva la casa del suo odore e della sua presenza.
Quando era lì sembrava una brava moglie che accudiva casa, faceva i mestieri, cucinava.
Altre volte spariva per una settimana intera e tornava all’improvviso, di notte, con gli occhi stanchi e il corpo ancora caldo di altri uomini.
Quella libertà era il suo modo ... tempo di lettura 15 mingenere
Cornascritto il
2026-08-121.2K
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6.8
Latrina 2Latrina 2
scritto da Impotente.
Nei giorni successivi Livia iniziò a frequentarmi senza un perché preciso.
Non c’era un accordo, non c’era un “stiamo insieme”. Semplicemente arrivava.
A volte nel tardo pomeriggio, ancora vestita da lavoro, con l’odore leggero di un profumo costoso e gli occhi stanchi. Si toglieva le scarpe, si sedeva sul mio divano ancora disordinato e restava in silenzio per diversi minuti, come se stesse scaricando qualcosa. Altre volte suonava il citofono dopo mezzanotte, c... tempo di lettura 12 mingenere
Cornascritto il
2026-08-10988
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6.6
LatrinaLatrina by Impotente
Avevo cinquantacinque anni.
Un metro e novanta, centocinque chili di un corpo ancora solido, abituato a comandare fra cantieri e riunioni. Capelli castani tagliati corti, occhiali neri opachi che mi davano un’aria severa anche quando, dentro, non lo ero affatto. Vivevo solo. Tre anni dalla fine del matrimonio, tre mesi dalla fine con Monica. All’inizio del 2016 mio cugino mi aveva trascinato, quasi per gioco, in un club privé. Era la prima volta che mettevo piede in un post... tempo di lettura 22 mingenere
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2026-08-102.6K
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7.1
Una brava moglie ed un marito generoso... 3La brava moglie ed un marito generoso... 3
Scritto da Impotente@proton.me
Maria dopo quell'unica volta capii che era ormai tornata nei ranghi di brava moglie fedele, anche se sono sicuro mi pensava e io non potevo di certo dimenticarla, non perché sia stata una volta memorabile ma perché fra noi c'era molto di più di una scopata... c'era quella sintonia che era preludio ad una storia d'Amore vero senza altro, di cui il sesso era una parte importante si ma solo una parte...
Mi mancava moltissim... tempo di lettura 19 mingenere
Cornascritto il
2026-08-071.9K
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7.3
Una brava moglie ed un marito generoso… 2Una brava moglie ed un marito generoso… 2
Scritto da impotente@proton.me
Storia vera, nomi di fantasia...
Eravamo ancora seduti a quel tavolino del centro commerciale di Lodi, il gelato che si scioglieva tra le dita di Maria, quando le ultime parole caddero tra noi come una scintilla su benzina.
«Scopami, porco. Portami subito a letto. Non lasciarmi sola con queste fantasie.»
Non ci fu più nessun freno. Nessun ostacolo. Nessuna parola di scusa o di esitazione.
La presi per il viso con entrambe... tempo di lettura 17 mingenere
Cornascritto il
2026-08-062.1K
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6.9
Una brava moglie ed un marito generoso...Una brava moglie ed un marito generoso…
Scritto da impotente@proton.me
Storia vera, nomi di fantasia…
Era un giovedì mattina di fine primavera, una di quelle giornate in cui l’aria di Piacenza sapeva ancora di terra umida e di sole che cominciava a scaldare le colline. Avevo preso l’auto verso le nove e mezza, dopo una telefonata veloce ad Alessandro il giorno prima.
«Ho ricevuto la nuova collezione per esterni», mi aveva detto con quella voce calma e un po’ rauca tipica di chi ha passato una ... tempo di lettura 61 mingenere
Cornascritto il
2026-08-064.3K
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7.3
Scendere sempre più in basso 10Scendere sempre più in basso 10
Scritto da impotente@proton.me
Chiara, che fino a un momento prima piangeva in silenzio, cambia di colpo.
La voce le si fa dura, carica di rabbia trattenuta a stento:
«Quel bastardo… quel maiale stronzo. Mi ha sempre trattata come una cosa. E io l’ho lasciato fare. Anni a subire i suoi ordini, le sue umiliazioni, i suoi “sei nessuno senza di me”. Stasera ha esagerato. Ha calciato Alberto nelle palle facendogli male solo per il gusto di rompere un momento di dolce... tempo di lettura 53 mingenere
Dominazionescritto il
2026-08-042K
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7.4
Scendere sempre più in basso 9Scendere sempre più in basso 9
Scritto da impotente@proton.me
Quando entrano in sala li vedono subito.
Roberto e Chiara sono già seduti, questa volta a un tavolo un po’ più discreto ma comunque in vista. Lui ha abbandonato l’accappatoio: indossa una camicia scura aperta sul petto e pantaloni scuri. Chiara è in un vestitino cortissimo, quasi più provocante del bikini di prima. Appena li scorgono, Roberto alza il bicchiere in un saluto lento, sfacciato, e Chiara gli fa un sorrisetto complice.
Non... tempo di lettura 60 mingenere
Dominazionescritto il
2026-08-031.7K
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7.3
Scendere sempre più in basso 8Scendere sempre più in basso 8
Scritto da Impotente@proton.me
Annabella e Alberto partirono nel primo pomeriggio, dopo aver avvisato i rispettivi parenti con telefonate frettolose e aver spento i cellulari. «Ci prendiamo qualche giorno di break dal mondo», avevano detto, e non era del tutto una bugia. La macchina avanzava, direzione Bolzano, e il silenzio tra loro era denso, carico di tutto ciò che la sera prima avevano lasciato entrare e di tutto ciò che ancora non sapevano come gestire.
Annab... tempo di lettura 39 mingenere
Cornascritto il
2026-08-032.6K
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7.2
Scendere sempre più in basso 7Scendere sempre più in basso 7
scritto da Impotente@proton.me
Al mattino Annabella si sveglia con un gemito soffocato.
Tutto il corpo le grida. La figa non pulsa più di voglia: pulsa di male. È gonfia, irritata, dolorante. Ogni singolo muscolo, ogni articolazione, ogni punto in cui è stata presa e usata le fa male. Il culo brucia, la gola è arsa, le cosce tremano solo a cercare di muoversi.
Alberto si sveglia al suo fianco.
La guarda un attimo, ancora assonnato, la testa nel pallone per tutto ... tempo di lettura 14 mingenere
Cornascritto il
2026-08-011.6K
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7.4
Scendere sempre più in basso 6Scendere sempre più in basso 6
scritto da Impotente@proton.me
Il giorno dopo come al solito Lei si sazia del marito che oggi è stranamente più taciturno e la lascia fare... gode nella sua bocca e poi la bacia... come per dirle ci sono Amore sono con te qualsiasi cosa accada, ma sempre con te.
Lei si prepara come al solito e poi la sequenza, lo stanzino sono soli, Osvaldo ancora più prepotente, ancora più porco... quando dopo averla usata come suo sborratoio ed averle riempito la bocca, le pre... tempo di lettura 33 mingenere
Cornascritto il
2026-08-011.5K
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7.3
Scendere sempre più in basso 5Scendere sempre più in basso 5
scritto da Impotente@proton.me
Il mattino arriva...
La luce filtra dalle tapparelle. Alberto è ancora mezzo addormentato quando sente Annabella scivolare sotto il lenzuolo. Le sue labbra gli sfiorano il ventre, poi scendono più in basso e prendono il cazzo ancora morbido in bocca.
Lui emette un suono basso, sorpreso, e apre gli occhi.
Annabella alza lo sguardo mentre lo tiene tra le labbra e parla a voce bassa, chiara:
«Voglio farti un pompino. Voglio bere il tuo... tempo di lettura 16 mingenere
Cornascritto il
2026-08-012.5K
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7.3
Scendere sempre più in basso 4Scritto da: impotente@proton.me
E una parte di lei – la parte più oscura, più vera più cruda – non vede l’ora.
La porta si apre.
Osvaldo entra e, appena la vede, scoppia a ridere. Una risata grossa, laida, piena di disprezzo e di piacere.
«Ma guardala… a vacca chi aspetta… a professoressa cu i cetrioli ntô culu e ntâ fica… quantu si’ arrapata, puttana…»
Si avvicina al letto con il suo passo claudicante. Senza preavviso alza la mano e le tira uno schiaffo forte, secco, sul culo nudo. Il rumore r... tempo di lettura 34 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-292.8K
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7.8
Scendere sempre più in basso 3Scritto da impotente@proton.me
Il resto della giornata scorre come sempre.
Annabella torna in classe, spiega, interroga, corregge. Sorride ai colleghi, risponde alle domande degli alunni, mantiene la voce ferma e lo sguardo composto. Nessuno nota nulla. Nessuno potrebbe immaginare che solo un’ora prima aveva il cazzo del bidello in bocca e lo sperma ancora sulla lingua.
All’intervallo evita i bagni.
Alla ricreazione resta in aula a controllare compiti.
Quando incontra Osvaldo nel corridoio, lui... tempo di lettura 17 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-292.2K
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7.7
Scendere sempre più in basso 2Scritto da impotente@proton.me
La figa cola come se si stesse pisciando addosso.
Si masturba con foga, con violenza, dita che entrano e escono, unghie che graffiano, bacino che si muove contro la mano come se stesse scopando qualcuno. Quei orgasmi irrefrenabili stanno diventando una droga. Ogni volta è più forte. Ogni volta lascia la figa ancora più sensibile, ancora più affamata.
È spaventata.
Ma non ha mai provato un piacere così continuo, così totale, così sporco.
E sa che, prima o poi, non ... tempo di lettura 14 mingenere
Dominazionescritto il
2026-07-292.4K
visitevalutazione
7.7
Scendere sempre più in bassoScritto da impotente@proton.me
Questo racconto nasce dalle fantasie più intime e condivise di Annabella e Alberto (nomi di fantasia), due giovani sposi uniti da un amore profondo e da una curiosità che li ha spinti oltre i confini della monogamia tradizionale.
Le loro confidenze, i desideri sussurrati nelle notti in e le immagini che da tempo popolano i loro pensieri mi hanno ispirato queste pagine.
Non si tratta di un gioco leggero né di una mera provocazione: ciò che li muove è una spinta aute... tempo di lettura 15 mingenere
Cornascritto il
2026-07-283.2K
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7.4
Il bacio nel bagno 3Di: impotente@proton.me
Lei rideva come una ragazzina: bella e un po’ spaventata.
Appena si rese conto di avermi lasciato così, a metà, mi si avvicinò e mi baciò.
«Tesoro… scusami.»
Mi prese il sesso in mano e lo accarezzò con delicatezza, poi lo prese in bocca, seduta di fianco a me. Il pompino fu intenso, lento e profondo, fino a quando non le venni tra le labbra.
Si girò verso di me, aprì la bocca e mi mostrò lo sperma con un gesto teatrale, quasi da attrice esperta. Poi, sorridendo, deglutì... tempo di lettura 10 mingenere
Cornascritto il
2026-07-27866
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7.7
Il bacio nel bagno 2Il bacio nel bagno
Di impotente@proton.me
Le nostre chat diventavano sempre più intense e intime. Attraverso quelle parole scritte iniziavamo a inquadrarci meglio, e il desiderio cresceva giorno dopo giorno. Finché arrivò il momento in cui dovevo andare a Parma dal mio fornitore per concordare alcune modifiche al lavoro. E poi… poi, nel primo pomeriggio, sarei andato da Lella. Non vedevo l’ora.
In realtà lei mi aveva invitato a pranzo. Io le dissi che sarei passato più tardi, che non sarei riu... tempo di lettura 12 mingenere
Cornascritto il
2026-07-271.6K
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7.8
Il bacio nel bagnoIl bacio nel bagno
Di impotente@proton.me
Un anno e mezzo fa ero appena uscito da una relazione intensa, forse troppo intensa. Io stavo per compiere sessantatré anni, lei ne aveva trentotto. Una donna bellissima, complicata, di cui mi ero innamorato con una forza che non riuscivo a controllare. Sapevo benissimo che non sarebbe potuto durare, eppure ci ricasco sempre. Si comincia con il sesso e, quasi senza accorgermene, mi ritrovo a perdere la testa come un ragazzo. Anche se mi dico che sono ... tempo di lettura 13 mingenere
Cornascritto il
2026-07-272.1K
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7.7
Innamorato di una Puttana... 5Marika venne a vivere a casa mia.
Non come amanti. Non come moglie e marito. Semplicemente come due amici che condividevano lo stesso tetto.
Aveva smesso di fare la professione.
Per circa sei mesi tutto filò liscio. Io andavo a lavoro, lei si riposava. Mentalmente e fisicamente. Ogni tanto spariva qualche giorno e tornava dai suoi in Calabria, a riprendere fiato tra le braccia di sua madre. Quando era con me cucinava cene stupende, teneva la casa in ordine, ogni tanto mi veniva a prendere al lav... tempo di lettura 25 mingenere
Cornascritto il
2026-07-211.7K
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7.7
Innamorato di una Puttana... 4Marika si fece viva la mattina successiva.
Erano le nove e mezza. Fuori il cielo di Milano era uggioso e grigio, una di quelle giornate di dicembre che sanno di umidità e di fine anno. Ero già in ufficio da un’ora, il monitor acceso, i disegni CAD aperti, ma la mente altrove. Quando il telefono squillò e sul display comparve il suo nome, il cuore mi fece un balzo quasi adolescenziale.
«Ciao Gianni… sono qui sotto. Posso salire?»
La voce era bassa, un filo più fragile di quanto ricordassi.
«Ma ce... tempo di lettura 18 mingenere
Cornascritto il
2026-07-211.2K
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7.9
Innamorato di una Puttana... 3Usciti dal palazzo, pioveva piano. Marika si era preparata in quei quindici minuti e… porca miseria, era uno spettacolo. Indossava un abito nero elegante ma decisamente sexy: scollatura generosa che metteva in risalto il suo seno pieno e sodo, la vita stretta e la gonna che le arrivava a metà coscia, aderente sui fianchi generosi. Calze velate nere con una riga dietro e tacchi alti che slanciavano le sue gambe perfette. Si era truccata con cura: labbra rosse, occhi smokey, capelli sciolti e legg... tempo di lettura 20 mingenere
Cornascritto il
2026-07-202.1K
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7.7
Innamorato di una Puttana... 2Ero seduto sul divano, con il caffè ormai finito. Marika mi ha preso la tazzina dalle mani con un gesto delicato, l’ha appoggiata sul tavolo e si è voltata verso di me. Il suo sorriso era quello di una perfetta professionista del sesso, ma nei suoi occhi c’era qualcosa di più caldo, quasi affettuoso. Senza dire una parola si è aperta lentamente il baby-doll nero, lasciandolo scivolare sulle spalle.
«Dimmi Gianni… ti piaccio?» ha sussurrato, guardandomi dritto nell’anima.
Sono rimasto senza fiato... tempo di lettura 13 mingenere
Cornascritto il
2026-07-092.6K
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7.2