Le abitudini porch di mia sorella

Scritto da , il 2022-10-31, genere incesti

Le abitudini porche di mia sorella
Mia sorella aveva dieci anni quando nacqui io, crescendo divenne una ragazza e poi una donna molto bella e piena di corteggiatori, si iscrisse alla facoltà di agraria, a dodici, tredici anni iniziarono i primi turbamenti e nei miei sogni c'era sempre lei, mia sorella, anche se devo dire che era molto seria, sempre vestita, non mi capitò mai di vederla mezza nuda, si laureò e poi iniziò a lavorare in una fattoria, dopo poco lei e il figlio del padrone della fattoria si innamorarono e si sposarono.
Poi i genitori del marito si ritirarono a vivere in una villetta lasciando a loro la gestione della fattoria che prosperava, io ero ormai diciottenne quando mia sorella rimase incinta e dette alla luce due gemelli, maschio e femmina, passarono un paio di anni e una estate mi invitarono alla fattoria, anche io studiavo agraria all'università.
Una notte un forte nitrito mi svegliò, temendo ci fossero dei ladri andai in camera di mia sorella e del marito ma non c'era nessuno, poi mi ricordai che i gemelli erano dai nonni, comunque mi recai verso la stalla, mi avvicinai e vidi la luce accesa, guardai da fuori e vidi mia sorella nuda, il marito e due lavoranti tutti nudi impegnati in una doppia penetrazione, mia sorella impalata sul cazzo del marito veniva inculata da uno dei lavoranti mentre succhiava il cazzo all'altro lavorante,
una doppia penetrazione figa e culo wow e intanto spompinava io ero eccitatissimo, lei succhiava e danzava sui loro cazzi così bene da farli venire in poco tempo, io mi stavo masturbando, poi nudi si avvicinarono ai cavalli, i cavalli erano giovani e belli, lei nuda, si inginocchiò sotto la pancia del cavallo mentre loro impastoiavano le loro gambe, iniziò a succhiare il cazzo del cavallo che lentamente divenne duro e lungo, lo leccava e a fatica se lo faceva entrare in bocca, dopo una decina di minuti il cavallo nitrì e poi lo sfilò dalla bocca e lui le venne, in faccia, sui capelli, sui seni, leccava e si spalmava lo sperma sul corpo, io venni e sborrai sotto il finestrone da cui guardavo il tutto, poi avevano preparato una specie di cavalletto su cui sporca di sperma si posizionò mia sorella, il secondo cavallo era già eccitato, il marito posizionò il cazzo del cavallo davanti alla fica di mia sorella mentre i lavoranti tenevano quasi fermo il cavallo, lei allargò la figa già farcita di sperma e il cavallo eccitatissimo la penetrò, il marito e i lavoranti lo tenevano, il cazzo la riempiva, la sentivo godere ahhh che bello grosso ahh sto già venendo urlava la porcona, veniva di continuo, tremava dal piacere, pisciava e schizzava il suo succo urlando l'immenso piacere che provava, poi tolsero il cazzo del cavallo dalla figa, vidi che le spalmavano del gel sull'ano, io stavo per sentirmi male, vidi che le allargavano il culo poi il marito posizionò l'enorme cazzo del cavallo davanti al suo ano lo posizionò sull'ano, lei si avvicinava e lentamente riuscì a farlo entrare, non credevo a quel che vedevo, quell'enorme cazzo stava entrando nel culo di mia sorella, poi il cavallo straeccitato diede uno strappo e infilò di forza il cazzo nel suo culo, lei lanciò un urlo di dolore, ma poi iniziò a urlare di piacere, si sentivo spaccata in due da quel cazzo enorme, il marito e i lavoranti faticavano a tenere il cavallo lei era sdraiata sul cavalletto incapace di muoversi, godeva, veniva, pisciava, squirtava, poi urlò ahh come lo sento e immaginai il cavallo le stesse sborrando dentro poi il cavallo si ritirò e io vidi che dal suo ano uscivano merda e sperma, il marito le infilò il cazzo in bocca, e iniziò a scoparle la bocca e dopo poco le venne in gola poi presero una pompa ed essendo estate la lavarono, poi io mi nascosi e loro la portarono a casa in braccio, io ero davvero sconvolto, poi tornai a casa e dormii.
La mattina ero alquanto distratto, mio cognato andò al lavoro e io e mia sorella rimanemmo seduti al tavolo, cos'hai fratellino mi disse, io arrossii, non sapevo che dire, poi lei disse ho capito e andò sotto al tavolo, mi tirò giù i pantaloni e mi fece un pompino, purtroppo sborrai subito, lei ingoiò e rise, tra fai il bravo fratellino che al tuo cazzone ci penserò io, ora vestiti che tornano i gemelli disse.

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