L'occhio della mamma ingrossa

Scritto da , il 2022-09-18, genere incesti

Mamma mi racconta che già dalla mia nascita sentì un qualcosa di speciale nel suo cuore. Mi aveva concepito che un magrebino scomparso nel nulla, bellissimo e superdotato. Lei pensava di rivedere la figura di quell'uomo in me. Questo me lo disse dopo e se da un lato la cosa mi compiaceva, dall'altra avevo la mancanza del padre, però ad ogni cosa ci si abitua e con il suo grande affetto sono cresciuto benissimo. Dalla mia nascita i suoi genitori, che non approvavano il suo modo di fare, la lasciarono al suo destino costringendola all'indipendenza. Non ci mise molto e col suo lavoro riuscì a costruire per noi una vita dignitosa prima ed agiata successivamente. Crescevamo insieme in fondo la nostra differenza di età era minima, vivevamo in simbiosi, nessuno dei due poteva fare a meno dell'altro. Chiaramente siccome non avevamo nessuno a cui rendere conto i nostri comportamenti si sono orientati di conseguenza. Dormivamo naturalmente nello stesso letto, mi raccontava ancora lei che avevo l'abitudine dopo aver bevuto dal suo seno mi addormentavo col capezzolo in bocca e quell'abitudine mi era rimasta. Altra abitudine lei controllava sempre il mio pisello e su consiglio del pediatra lo scappellava ogni volta che mi lavava. Crescendo ha sempre voluto lavarmi lei, facevamo la doccia insieme, mi lavava perfino i denti. Mi accorsi che più che affetto forse sentiva un'attrazione particolare nei miei confronti. Naturalmente io la sentivo per lei. I movimenti del prepuzio avvenivano ogni sera prima di dormire ed al mattino. Mi diceva che ero tutto mio padre, bellissimo e già dotato per la mia età ed una sera oltre al solito movimento del prepuzio sentii del calore sul pisello e vidi che lo aveva in bocca facendomi avere una nuova sensazione, fu bellissimo tanto che le chiesi di farlo ancora. Diventò una prassi tutte le sere invece delle mani usava la bocca e come ci spostammo notai che sotto di lei il lenzuolo era bagnato. Chiesi cos'era, mi spiegò che era normale che la sua passerina rilasciasse qualcosa. Dormivamo abbracciati, le nostre bocche quasi si toccavano, ormai col pene avevo raggiunto una misura abbastanza rilevante tanto che avvertivo un peso quando ero in piedi. Una domenica mattina mentre eravamo rilassati con poca voglia di alzarci, mi venne spontanea un domanda "Mamma se tu prendi in bocca il mio pisello, io posso prendere in bocca la tua passerina" "Certo tesoro, però siamo diversi, la passerina va leccata" "Lo posso fare mamma"? "Puoi fare quello che vuoi" Cominciò a lamentarsi, pensavo che stesse male la raggiunsi e le diedi un bacio. Mi travolse prese la mia testa mi strinse sulla bocca "Torna giù tesoro, lecca alla mamma, lecca forte, ancora di più, oh mamma tesoro, che bello" L'odore era ottimo, il sapore speciale e lei con gli occhi chiusi ripeteva "Tesoro, tesoro, tesoro di mamma"
"Ora anche la mamma ti fa godere con la bocca" Fui travolto anch'io da un evento prodigioso. Restammo a letto tutta la mattina, nessuno dei due voleva distaccare il corpo dall'altro. Sopraggiunta la fame fummo costretti ad alzarci portandoci dietro le nostre nudità. Meraviglioso è dir poco, ci guardavamo negli occhi come se non ci fossimo mai visti, era un'estasi continua. Non vedevamo l'ora di tornare sul letto. Alla meno peggio riuscimmo a mangiare un piattino di riso e lasciando tutto sul tavolo ci tuffammo uno sull'altra e li si verificò quello che aspettavamo entrambi. La sua passerina ingoiò letteralmente il mio pisello, il suo seno premeva il mio petto, la sua bocca succhiava la mia lingua e e mordeva le mie labbra, non potevamo stringerci di più, eravamo già corpo unico fino a quando il paradiso ci aprì le porte e senza respirare ci fissammo negli occhi. "Grazie mamma" "Grazie tesoro" "Mamma promettimi che non mi lascerai mai" "Tesoro senza di te non vivrei". Da quel giorno fu un susseguirsi di rapporti, in tutti i modi, riuscimmo a dirci che ci saremmo mangiati vicendevolmente. Mamma in seguito mi raccontò che nessun uomo l'aveva penetrata oltre a quello che fu mio padre per non disperdere quella sensazione che provò allora, e la stessa sensazione lo ebbe soltanto quando fu penetrata da me. Viviamo come fossimo marito e moglie, conduciamo una vita agiata grazie al lavoro ed io frequento l'università. Il nostro amore aumenta giorno per giorno. Mi accorgo sempre di più di avere una bellissima mamma/donna al mio fianco di cui sono orgoglioso. Nessuno nota che siamo mamma e figlio ci credono una coppia.

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