L'invito ambiguo.

Scritto da , il 2022-09-15, genere trio

Teseo amico da sempre, come primo lavoro accettò di trasferirsi a Modena. Era molto felice soprattutto per iniziare la vita da solo. Non che ci sentissimo spesso ma le notizie più importanti ce le davamo. Aveva conosciuto una ragazza la definiva "libertina" scopava anche con altri e lui era uno dei tanti. A scherzare col fuoco ci si brucia e dopo un anno sono arrivati al matrimonio. Io primo invitato, ebbi l'incarico di portare anche i suoi genitori per il giorno della cerimonia. Quando arrivammo ci accolsero lui e la compagna Arianna, una figa inimmaginabile, poco vestita, che mi fece girare la testa, non solo a me ma anche a suo padre, mentre la madre mi sussurrò all'orecchio "Che puttanona". Cerimonia per pochi intimi, senza genitori di lei, solo due amici. Dovevamo percorrere circa 400 km per tornare quindi ripartimmo abbastanza presto. Il viaggio di ritorno fu costellato dai commenti della madre mentre il padre se ne stava in silenzio. Se prima ci sentivamo sporadicamente, ora lo facevamo molto spesso, almeno una volta a settimana. Mi informava di tutto soprattutto dei rapporti che aveva con Arianna "E' eccezionale, mi fa morire sa lavorare sul cazzo in modo straordinario, riesce a farmi sborrare tre o quattro volte di seguito". Mi venne spontaneo chiedere se lei godesse. "Gode molto più di me, ha orgasmi continui è affamata di cazzo". Non che fosse strano però ritenevo fosse un'esagerazione. Avevano acquistato un camper, giravano spesso anche nei fine settimana nei luoghi più belli. Un giorno mi avvisò che sarebbero venuti dalle nostre parti e mi raccomandò di non avvisare i genitori altrimenti dovevano subire delle limitazioni. Li raggiunsi da solo, coma da disposizioni, avevano parcheggiato nei pressi di una spiaggia libera. Individuai il camper e bussai alla porticina, mi aprì Arianna completamente nuda, chiuse subito la porticina e mi abbracciò dandomi un bacio sulla bocca che mi lasciò mezzo stordito. "Teseo" chiesi "Dov'è" "Ora viene è andato a prendere della frutta. Mettiti libero" "Sono già libero" "Intendo libero come sono io hai paura di farmi vedere l'uccello"?
"Si ma Teseo"? "Teseo è un porco depravato, forse anche più di me" Mi spogliai ma vedere quella figa così invitante mi fece eccitare ed il mio cazzo se ne accorse, mi diede una spinta mi fece cadere sul letto, prese in bocca il cazzo proprio mentre rientrava Teseo. "Cazzo non perdete tempo, arrivo anch'io" Immaginavo che fosse pratica di cazzi ma non così, lo fece crescere come mai era successo, Teseo disteso al mio fianco, entrambi col cazzo eretto con Arianna che ci faceva morire. Bocca, mani, figa ad intervalli regolari e diceva che ne voleva altri di cazzi. Durò oltre due ore quella meravigliosa scopata a tre. Restammo sul letto, mi raccontarono il loro modo di fare sesso, dovevano essere almeno in tre ma con quattro o cinque era ancora meglio. Arianna riusciva a domare cinque cazzi contemporaneamente. Teseo mi confidò che erano venuti apposta per ringraziarmi del fatto che avevo accompagnato i suoi genitori il giorno della cerimonia e che prima di ripartire sarebbero passati a salutarli. Mi venne in mente quanto detto dalla madre di Teseo al nostro arrivo a Modena "Che puttanona"!!!

Questo racconto di è stato letto 2 5 1 5 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.