Il mio papà 11 - Sull'altare piena di lui 🤰👩🏻‍❤️‍👨🏻

Scritto da , il 2022-07-28, genere incesti

Ho troppa voglia di raccontare il giorno del mio matrimonio.

Oramai ho superato i 40 anni, ho un marito meraviglioso, 4 figli dei quali gli ultimi due avuti, non senza fatica da lui mentre il primo (un maschio bello come il sole) dal mio papà e la seconda (una ragazza stupenda) da mio zio.

Ho l'impressione che sia giunto il momento di tirare le somme della mia vita vissuta in maniera intensa, trasgressiva al limite dell'osceno ma assai felice.

La mente piena di ricordi meravigliosi dei quali riprenderò a scrivere dopo.

In questo capitolo però, voglio ricordare il giorno in cui sono convolata a nozze col mio fidanzato.

Per tutta la settimana precedente mia madre aveva insistito affinché facessi l'amore anche con mio zio (Suo fratello ed amante) prima di sposarmi ma io, nonostante la promessa fatta, non me l'ero sentita ed avevo rinviato tutto a dopo il matrimonio.

Per tutto il periodo dei preparativi, mia madre e mia suocera si erano prodigate molto affinché lo sposalizio fosse all'altezza delle loro aspettative.

Naturalmente, complici nella ricerca del massimo, erano divise dalla realtà di cui mia madre era perfettamente a conoscenza mentre la mamma del mio fidanzato, mi considerava una ragazza ingenua tutta acqua e sapone meritevole dunque, di sposare suo figlio.

Il mattino del mio matrimonio a casa a prepararmi per la vestizione della sposa vi era mia madre e quattro donne chiamate per la bisogna: La parrucchiera, l'estetista, e due impiegate dell'atelier dell'abito da sposa.👰‍♀️

Quando ero finalmente pronta, truccata e pettinata ad arte ed avvolta in quel meraviglioso abito di candida seta e tulle dalle sensuali trasparenze, mia madre le aveva mandate via adducendo la scusa di mio padre che avrebbe voluto rimanere solo con me prima di accompagnarmi per l'ultimo viaggio verso la mia definitiva uscita di casa.

Naturalmente quando mio padre mi aveva vista, era rimasto abbagliato dal mio aspetto nuziale ed aveva subito voluto abbracciarmi e baciarmi nel consueto modo voluttuoso e sensuale con la lingua che pareva non volere più uscire dalla mia bocca.

Naturalmente, non avevo ancora il rossetto che mia madre aveva voluto riservare per se "come ultimo ritocco" aveva detto alle ragazze.

Dopo quel lunghissimo bacio, mia madre usando ogni attenzione per non sgualcire l'abito, mi aveva fatta distendere sul divano e dopo aver sollevato il drappo che mi copriva le gambe, mi si era inginocchiata davanti ed aveva cominciato a leccarmi la patata.

Mi aveva fatta godere con la lingua per due volte prima di afferrare con le mani la verga di mio padre ed accompagnarla lei stessa dentro la mia fica grondante di umori.

Credo che sia stato l'amplesso più bello e godurioso della mia vita avvolta dall'abito da sposa con la mia mamma che mi stringeva le mani e mio padre che mentre mi chiavava, mi guardava con gli occhi lucidi.💞

Che orgasmo e che meraviglia quando anche lui aveva goduto scaldando col suo seme il mio utero e la sua creatura che portavo in grembo.

Solitamente, quando ero con mio padre non indossavo mai le mutandine ne prima ne dopo aver fatto l'amore.

A me piaceva sentire il calore del suo seme dentro di me mentre lui impazziva d'amore e di libidine nel vedermi muovere coi rivoli del suo piacere che irroravano le mie cosce per poi cadere come filamenti lucidi a terra.

In quella occasione però, pur conservando dentro di me il suo seme, ero stata costretta ad indossare il perizoma da sposa per evitare imbarazzanti perdite durante la funzione.

Quando eravamo entrati in chiesa io col mio papà accanto, eravamo stati accolti da una silenziosa ovazione di approvazione mentre il mio sposo, elegantissimo, mi aspettava già sotto l'altare con in mano un bouquet di fiori bianchi.

Dopo le formalità di rito, lo scambio di anelli e la reciproca promessa di fedeltà, al momento del bacio ero talmente eccitata che avevo messo una mano dietro la nuca del mio sposo e, incurante dell'ambiente in cui eravamo, lo avevo baciato infilandogli un metro di lingua in bocca che aveva scatenato uno scroscio di applausi di approvazione.

Al ristorante sedevo accanto al mio sposo con di fronte mio padre che col suo sguardo, mi teneva in uno stato di forte eccitazione.

Quando tutti i doveri degli sposi erano stati compiuti coi saluti ai tavoli di amici e parenti, mio padre aveva preteso un ultimo momento di intimità da soli e prendendomi per mano, mi aveva condotta nel grande parco che circondava il ristorante.

Appartati dietro un albero, mi aveva dato un perizoma pulito mettendosi in tasca quello intriso dei nostri umori che aveva indossato sino a quel momento "Questo lo terrò sempre con me" ed io per ringraziarlo mi ero inginocchiata per fargli un pompino mentre lui, per ricambiare il mio bel gesto d'amore, mi aveva fatto bere il gustoso nettare di cui ero golosa.

Per tutta la luna di miele, avevo fatto l'amore col mio sposo almeno una volta al giorno e dopo una settimana dal nostro rientro a casa, avevamo potuto annunciare l'attesa e lieta notizia: "Sono incinta!" EVVIVA GLI SPOSI!

segue

Questo racconto di è stato letto 4 1 2 7 volte

Segnala abuso in questo racconto erotico

commenti dei lettori al racconto erotico

cookies policy Per una migliore navigazione questo sito fa uso di cookie propri e di terze parti. Proseguendo la navigazione ne accetti l'utilizzo.