L'amica d'infanzia: Capitolo 2

Scritto da , il 2022-04-16, genere etero

Qualche giorno dopo mentre ero a casa mia ricevetti una chiamata, era mia madre che mi disse: "Ale se dopo vai da Anna puoi riportarle i contenitori che stanno sul tavolo per piacere?" Sinceramente quel giorno non contavo di andarci ma a quel punto mi dissi perché no tanto non avevo nulla da fare, presi i contenitori e andai a bussarle però ad aprire la porta fu Cira, era in accappatoio con i capelli bagnati quindi probabilmente era appena uscita dalla doccia, le dissi che le avevo riportato i contenitori che aveva prestato a mia madre e poi le chiesi se Anna fosse in casa, lei mi rispose che Anna non c'era, era uscita con delle amiche, però mi disse anche: "perché già che sei qui non ti fai fare un caffè? così ti ringrazio per i contenitori." Accettai e poi lei mi disse di aspettarla in cucina mentre si vestiva, feci come mi disse lei ma poi mi venne in mente che dovevo anche prendere il mio caricatore dalla stanza di Anna che avevo dimenticato lì la sera prima, andai nella sua stanza e proprio mentre stavo uscendo da lì mi cadde un occhio sulla porta del bagno ed era totalmente spalancata, vedevo Cira in mutande intenta a prendere il reggiseno per metterlo, non rimasi a lungo a vedere lo spettacolo visto che avevo una paura fottuta che mi scoprisse e quindi tornai in cucina.
Passarono 10 minuti nel mentre lei si era vestita e asciugata i capelli, iniziò a preparare il caffè mentre mi riempiva di domande, risposi volentieri e ci mettemmo a chiacchierare.
Preso il caffè a quel punto le dissi che tornavo a casa ma lei mi fermò dicendo: "non ti va di tenermi un po' compagnia?" Ero un po' imbarazzato sinceramente, anche se avevo molta confidenza non sapevo cosa fare da solo con lei però preso dalla vergogna le dissi di sì, lei ne fu felice e poi mi disse: "perfetto allora ti va di aiutarmi a fare una cosa?" Insomma ero diventato il suo cameriere, però vabbè oramai inutile rifiutare quindi le dissi di sì, andammo in camera sua e mi disse che dovevo spostarle un mobiletto così poteva pulire lì sotto, lo feci senza obiettare anche se mi sentivo leggermente sfruttato, subito dopo lei iniziò a spazzare e poi disse: "mhh forse dovrei fare anche una strofinata." Il tempo di dirlo e andò in bagno a prendere uno strofinaccio impregnato d'acqua, si mise a quattro zampe e iniziò a strofinare e a quel punto vidi il suo culo risaltare ai miei occhi, era troppo difficile resistere e il mio cazzo si era indurito un bel po' fino a risaltare anche al di fuori della tuta, lei finì di strofinare e si rialzo, poi mi guardò chiaramente e si accorse della mia erezione, mi sì avvicinò con aria disinvolta e a quel punto mi afferrò il cazzo da sopra i pantoni con delicatezza e mi disse: "qualcuno qui sotto sì è svegliato vedo." Io stupidamente le chiesi cosa stesse facendo anche se mi sembrava abbastanza evidente e lei rispose: "mi sto solo concedendo un po' di divertimento." Iniziò a baciarmi e in pochi secondi ero già steso a pancia in su sul letto con lei sopra di me che mi baciava mentre io tenevo strette le mani sul suo culo, andammo avanti così un po' finché lei non si fermò, sì sfilò la t-shirt che indossava e mi disse: "penso sia meglio sfruttare queste labbra anche altrove." mi abbassò i pantaloni mentre ero steso e iniziò a succhiarmelo, era una meraviglia anche se non era il mio primo pompino lei era sicuramente la migliore tra tutte, dopo un po' la avvertì che stavo per sborrare ma lei mi disse che non importava e mi fece sborrare nella sua bocca, ingoiò tutto senza esitare, successivamente tornò a cavalcioni sopra di me e proprio mentre stavamo entrando nel vivo ecco che sentiamo qualcuno entrare in casa, Anna come al solito aveva un ottimo tempismo, mi alzai i pantaloni in fretta e furia e quando lei entrò in stanza ci trovò a spostare di nuovo il mobiletto al suo posto, le dissi che la stavo aspettando lì e nel frattempo davo una mano alla madre e lei fortunatamente ci cascò.

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