I segreti del mio migliore amico 5

Scritto da , il 2021-11-15, genere trans

Rebecca rimane a bocca aperta e non si muove più dopo quello che gli ho appena detto.
Dei paramedici del locale intervengono, lui nonostante tutto non ha subito nessuna lesione a parte qualche livido per fortuna ma lo stesso gli danno del ghiaccio che io gli tengo sulle ferite.
Il fotografo viene da noi molto dispiaciuto chiedendoci perdono, ha scoperto che il bastardo è venuto perché ha visto la foto da lui pubblicata "Vi prego di perdonarmi se vi hanno sei fatto male è solamente per colpa mia, non so come posso fare per farmi perdonare, se volete cancello subito quella foto."
"No, no, non si preoccupi, lei non centra nulla, lei faceva solamente il suo lavoro è il mio ex che è un bastardo, ma ora sono sicuro che per molto tempo non ci darà più fastidio. Anzi se è possibile, riesce a stamparmela quella foto che è bellissima, per favore." gli dico al fotografo.
"Certamente, vado subito."
"Rebecca come stai?" gli chiedo preoccupata per l'espressione in viso che ha.
"Cosa mi hai detto prima?"
"Che non voglio più essere la tua migliore amica. Ma starti vicina sempre perché ti sono innamorata di te!"
"No. Tu ami solo questa mia maschera che nasconde chi alla fine sono veramente un ragazzo patetico, che gioca a vestirsi da femmina."
"Non mi interessa cosa pensi di essere o cosa sei veramente. Io voglio stare con te perché mi sei sempre stato vicino e anche se io ho sempre pensato di proteggerti sei tu che ogni volta come anche questa proteggeva me. Mi hai offerto una casa quando quando ero rimasta senza il tetto, tu per me silenziosamente ci sei sempre stato. Stare insieme a te è il tempo che meglio preferisco trascorrere e sento che non posso più esserti amica perché vorrei essere qualcosa di più per te." gli confesso.
I suoi occhi lasciano cadere delle lacrime, il trucco gli si sta rovinando, mi stringe e forte nell'orecchio mi urla "Ti amo Sara." e concludiamo tutto con il più bel bacio sulla bocca che ci siamo mai date.
Arrivano da noi le nostre amiche preoccupate ci abbracciano "State bene?"
"Si, si mai state meglio." gli diciamo entrambi felici.
Passa del tempo e arriva il fotografo con la stampa della foto, è bellissima, ci avviamo verso casa dove impaziente spero di arrivare il più presto possibile.
Finalmente parcheggiamo, entriamo velocemente e appena varchiamo quella soglia iniziamo già a denudarci come se i nostri vestiti stessero per prendere fuoco.
Andiamo in camera da letto e ci stendiamo, lui prende già in mano lo strap-on, lo blocco subito.
"No, non stasera. Adesso sarai tu ad usare il cazzo."
"Sara ti devo dire un segreto."
"Dimmi Rebecca."
"Quando ti avevo detto l'altra volta che ero vergine dietro, ecco non solo li. Io non sono mai stato con una ragazza."
"Quel giorno è arrivato."
Glielo inizio a succhiare gli diventa duro subito, gioco con lui e le sue palle.
E adesso gli toglierò per sempre anche il suo secondo simbolo di purezza, me lo metto dentro di me e inizio a muovermi, lui è un poco spaesato sembra confuso e non sa come prendermi.
"Rebecca, non essere tesa, fai le mosse che io ho sempre fatto su di te."
Lui prende sicurezza e inizia a scoparmi invertendo per la prima volta i ruoli che avevamo creato tra di noi.
Sento che sta per venire, lo prendo subito in bocca e con tutto il liquido caldo lo bacio e le lingue che giocano tra di loro nuotando.
Finiamo, è stato bello e pieno di passione, forse lui con più pratica diventerà più bravo, ma chi se ne frega, è perfetto.
"Domani sarà il giorno più bello della tua vita. Te lo prometto." gli dico prima che ci addormentiamo.
Appena sorge il sole gli porto la colazione e un completo intimo "Appena finisci mettitelo." io indosso solamente lo strap-on.
Non passa molto tempo che rientro in camera e lo vedo con addosso un bellissimo babydoll di colore rosso con un perizoma praticamente invisibile.
Lo sbatto con una passione nettamente superiore alle altre volte, mentre lo sto inculando non riesco a non smetterlo di baciare, lo guardo e penso che l'unica persona veramente importante della mia vita la ho sempre avuta davanti e io non me ne sono mai accorta.
Rebecca è sul letto stanca dalla mia cavalcata è a pancia in giù, prendo del lubrificante, lo cospargo sul plug anale e con un colpo solo glielo serro dentro, un bacio sulle labbra.
"Come stai Rebecca? Ti serve qualcosa?"
"Grazie Sara, sto bene?"
"Io vado e spero di tornare a casa il più in fretta possibile. Ti amo Rebecca!"
"Ti amo Sara."
Esco di casa, sono felicissima, vado in macchina, oggi ho una missione, speriamo che riesca a mettere in atto il mio piano, la accendo e vado verso casa di mia madre.
Arrivo da lei, parcheggio la macchina e suono il campanello.
"Ciao Tesoro." dice mia mamma felice di vedermi.
"Posso entrare devo parlarti e chiederti un favore."
Entro in casa e mi accomodo su di una sedia in sala.
"Mamma tu lo sai che ora mi sono trasferita."
"Si, adesso abiti dal tuo migliore amico, me lo avevi già detto."
"Si lui. Bene, io mi sono innamorato di lui?"
"Davvero sono molto contenta, sua mamma lo sa già."
"Aspetta. Non è questo che volevo dirti. Ti prego che non lo giudichi male perché io lo amo molto. A lui piace vestirsi da..."
Mi interrompe subito "Femmina. Si lo sapevo già."
"Come lo sai già!? E per tutto questo tempo non me lo hai mai detto!? Perché!?" dico un poco arrabbiato.
"Ma tu sai almeno chi è stata la prima persona a vestirlo da femmina?"
"No non lo so? Forse lui da solo perché è un maschio ed è cresciuto solamente con la mamma come anche io e te."
"No la prima persona ad averlo vestito da ragazza sei stata proprio te Sara."
"Non è vero?"
"Bene Sara è ora che io ti dico un segreto, come vedi tutti ne abbiamo. Come hai detto bene prima, sia lui che te siete cresciuti senza i padri, io e sua mamma siamo da sempre migliori amiche come lo siamo anche ora, ma molto tempo fa quando voi eravate piccoli noi due facevamo l'amore insieme. Quando loro venivano a trovarci, io andavo a letto con lei mentre te in camera ti divertivi a vestirlo da bambina e lo chiamavi sempre..."
"Rebecca." dico interrompendola.
"Si. La chiamavi proprio cosi e lo trattavi come se fosse la tua sorellina. Poi tutti sono cresciuti come tu Sara che ti sei dimenticata di tutto questo, ma invece per lui quel gioco è diventata una passione che si porta da sempre dietro e sua mamma che lo ama immensamente lo ha sempre accettato ed aiutato con questa suo lato femminile."
"Quindi se lui è così allora è solamente per colpa mia."
"Colpa di cosa, tu non gli hai mai fatto del male."
"Ma lo ho reso così?"
"Così come? In lui non c'è nulla di sbagliato, tu gli hai solamente aperto un mondo a qualcosa che lo fa essere felice, quindi tu non hai nessuna colpa, anzi guardati ora, sei venuta da me dicendomi che ti sei innamorato proprio di lui e del suo lato femminile che proprio tu hai creato. Tu lo ami e ami anche questo sua femminilità, quindi in voi due se c'è amore qualunque esso sia, nulla è sbagliato."
"Grazie mamma." gli dico abbracciandola.
"Bene ora che ci siamo chiariti, avevi detto che avevi bisogno di un piacere?"
"Si mi serve questo." le dico indicando una foto.
"Serve a lui?"
"Si."
"Ti darò molto di più, vieni con me."
Finita di cercare la busta che mi serviva la metto in macchina e con mia mamma anndiamo verso la casa della mamma di Rebecca.
Suoniamo il campanello, lei ci viene ad aprire subito "Ciao Ragazze, qual buon vento vi porta qui?"
"So tutta la storia del segreto di suo figlio e mi dispiace se gliela ho fatta nascere proprio io. Ma ora suo figlio lo amo e voglio fare di tutto per renderlo felice, quindi vorrei un piacere da lei." dico indicandole una foto che avevo preso a casa di mia madre.
"Quanti ricordi, pensa che lui me lo chiedeva sempre ma io gli ho sempre detto di no. Ma ora non posso che essere più felice di sapere che te provi questi sentimenti per lui e io sarei una pessima madre se non rendessi felice mio figlio. Ve lo vado subito a prendere. Aspettate."
Arriva dopo poco tempo con una busta "Digli che glielo regalo."
"Grazie mille signora."
"No, Grazie mille a te Sara che non l'hai mai abbandonato."
Apro la portella della macchina e metto la busta sopra all'altra, ma prima che salgo in macchina lei mi chiama "Sara vieni qui un attimo." chiudo la portella e la raggiungo "Com'è Rebecca a fare i pompini? Glieli ho insegnati io a farli."
La guardo scioccata "Ma lei come fa a saperlo?"
"Lui è mio figlio, credi che queste cose no me le dice? Mi ha raccontato tutto quello che è successo tra voi due in questa settimana, anche di ieri sera e non lo ho mai sentito così tanto felice da moltissimi anni. Quindi vai da lui e digli che gli voglio molto bene."
Accompagno mia mamma a casa, faccio un salto al sexy shop e finalmente torno da lui.
"Rebecca, chiudi assolutamente gli occhi e non guardare per nessun motivo."
Lui non risponde, è a letto che sta dormendo è un peccato svegliarlo ma devo renderlo felice.
"Svegliati amore."
"Bentornata Sara."
"Pronta a vederti esaurire un sogno?"
"In che senso?"
Lo prendo per mano, andiamo a lavarci e appena finito gli copro gli occhi con una benda.
Gli metto un reggiseno e delle mutandine nuove e bellissime che non vedevo l'ora di fargli provare, il suo seno finto dei collant con autoreggenti, poi lo lascio un attimo da solo.
Mi preparo alla svelta anche io, intimo e finalmente apro entrambi le buste che hanno dato le nostre due madri.
Contengono i loro abiti da sposa, io metto quello della mia, poi finalmente il suo sogno si sta per avverare vestendolo di bianco.
Gli tolgo la benda e ci guardiamo entrambi allo specchio lui si commuove.
"Come hai fatto ad averlo, lei mi ha sempre vietato di usarlo?"
"Diciamo che sa qualunque cosa di noi due, anche perché qualcuno senza fare nome gli ha detto tutto e quindi alla mia richiesta era felicissima di darmelo."
Lo inizio a truccare e a mettere a posto i capelli, stessa cosa faccio anche io.
Sembriamo due vere spose.
Ci corichiamo sul letto e lo vedo come la persona più dolce del mondo.
"Ti piace il vestito che stai indossando? Sei contenta?"
"Questo è il vestito che più di tutti ho desiderato mettere e non ho mai potuto. Grazie Sara ti amo."
"Ora mi amerai ancora di più."
Alzo il vestito e da sotto sbuca fuori il mio nuovo strap-on, questo è molto più lungo e grosso di quello che usavo prima e ne ha uno po' più piccolo dentro per me da mettere nella mia vagina.
Gli alzo la vistosa gonna, tolgo il plug anale che ancora porta e lo sostituisco con tutto questo bellissimo nuovo cazzo che non vede l'ora di esplorare tutta la sua caverna.
Si tiene stretto alle coperte, sembra come la prima volta che glielo ho messo nel culo, ma a differenza dell'altra volta, oggi non ci andrò leggera, glielo voglio sfondare quel culo che da oggi è solamente mio e di nessun altro.
Non lo ho mai sentito gemere così tanto il nuovo strap-on è quasi grande come il mio braccio e lui avidamente lo sta nascondendo tutto dentro di se, è arrivato il momento della nostra posizione preferita, lo tiro verso il bordo del letto col cazzo che mai è uscito da dentro di lui, lui stringe le gambe e le braccia intorno a me, la sollevo e lui inizia a muoversi col cazzo che in continuazione compare e scompare dentro di lui "Ti voglio bene." ci diciamo a vicenda.
Il suo getto di sborra parte in aria come un fuoco d'artificio e ci piove addosso, sia sulla nostra faccia che sui vestiti.
"Ti amo Sara" mi dice col fiatone mentre mi lecca la faccia pulendomela dal suo seme.
"Ti amo Rebecca" gli dico mentre anche io pulisco la sua.
Rimaniamo ancora vestite per parecchi minuti sul letto senza fare niente ma tenendoci per mano.
"Forse è meglio che ci togliamo i vestiti e gli diamo una pulita prima che per colpa mia si rovinino."
"Si forse è meglio. A proposito di questo, le nostre madri ce li hanno entrambi regalati, quindi quell'abito e anche questo li potrai usare tutte le volte che vorrai."
Lui è incredulo, l'abito che fin da piccolo ha sempre desiderato ora è suo per sempre, ci spogliamo.
"Come mi stava Sara?" mi dice sdraiato sul letto completamente nudo col suo buco del sedere che mi guarda.
"Ti stava benissimo, sembravi una vera sposa?" a vederlo così mi ritorna subito la voglia "Ti andrebbe se ricomincio a scoparti, ma solo se vuoi?"
Lui ancora perfettamente truccato ma con i capelli scompigliati mi sorride e apre le gambe.
E mentre ricomincio a scoparmelo in tutte le posizioni che mi vengono per la testa continuo a ripetergli "Rebecca tu sarai sempre mia e mai di nessun'altra."

Continua...

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