I segreti del mio migliore amico 4

Scritto da , il 2021-11-14, genere trans

Questa settimana è passata volando, io finisco di lavorare prima di lui e l'ho aspettato sempre seduta davanti la porta impaziente che tornasse da me, non riesco più a stare senza questa sua eccentricità, anche a lavoro non sono stata mai concentrata, nella mia testa c'era solo il pensiero d'averlo vicino a me.
Con lui ho sempre avuto un rapporto quasi morboso, oltre a essere il mio migliore amico lo ho sempre visto quasi come un cucciolo, ha un comportamento unico che non ho mai visto in nessuna altra persona esistente, ogni volta che qualcuno gli dava fastidio io intervenivo sempre per difenderlo perché lui è impotente di fare del male a qualcuno, per lui sarei disposta anche a prendere un pugno in pieno viso o anche di più se servisse a proteggerlo e ora lo vedo anche come la sorella che non ho mai avuto per non parlare dell'esperienza sessuale nuova che lui mi ha fatto scoprire di amare tanto, sono sempre stata fiera e sempre lo sarò di essere una donna che reputo nettamente superiore all'uomo, ma ora invidio loro perché hanno un cazzo, e io vorrei averne uno vero per sentire come è dentro Rebecca.
Anche i baci prima glieli ho sempre dati sulle guance, non lo so nemmeno io perché così di colpo come quasi attratta da una forza magnetica mi viene da darglieli sulla bocca, oppure non so nemmeno perché ho bevuto il suo liquido cosa che non ho mai fatto prima di adesso, lui mi sta cambiando e non riesco nemmeno a capire come.
Appena entrava dalla porta lo abbracciavo come se non lo vedessi da molto tempo ogni tanto quasi mi commuovevo, gli strappavo quei vestiti da dosso, lo aiutavo a fare la doccia come a volermi assicurare che non ci siano tracce del lato maschile che lui non vorrebbe avere, ho il desiderio di consumare tutti i miei trucchi su di lui, di vestirlo io personalmente come se lui da solo non ci riuscisse e quando finalmente lo vedo diventare donna ecco nuovamente il mio cervello non capisce nulla, lo guardo e mi sciolgo dalla sua tenerezza, desiderare il letto per poterlo fare sentire bene e vederlo sorridere alla fine con quei suoi denti bianchi racchiusi in labbra colorate da un rossetto rosso lucido mentre i suoi occhi contornati dalla matita mi guardano come una figlia guarda la propria mamma e prima di dormire mi dice "Grazie Sara. Ti voglio bene." poi mi abbraccia addormentandosi con la testa in mezzo al mio seno mentre io gli accarezzo i capelli cosa che a lui piace tanto.
Finalmente è di nuovo sabato, mi sono svegliata prima di lui, ora sono io a portargli la colazione, mentre lui mangia io prendo i suoi indumenti maschili e con disprezzo li butto dentro a quell'armadio che ormai odio vedere.
Se prima lui chiudeva sempre quello dove tiene gli indumenti femminili ora sono io a tenerglielo sempre aperto e a chiudere a chiave quello maschile, non lo voglio vedere.
Finito di fare colazione gli tolgo le coperte da dosso, è bellissimo con il babydoll da notte rosa e nero che gli ho comprato, mi fa già venire voglia di possederlo, cosa che ho già fatto ieri sera, ma che vorrei fare anche adesso.
"Rebecca per piacere posso scoparti."
"Mi Piacerebbe molto." dice mentre apre le gambe mostrandomi il suo buco.
Infilo subito lo strap-on lubrificato che gli entra dentro in un colpo secco mentre lo bacio sulle labbra, i gemiti che emette per me sono diventati una musica che vorrei sempre ascoltare.
Non ho mai consultato il libro del Kamasutra e non so nemmeno se ne esista uno per una specie di coppia come siamo noi, ma ho trovato la posizione che più amo fare con lui, la abbiamo insieme chiamata "Ti voglio bene.", lui si mette sul bordo del letto io gli infilo dentro il cazzo, chiude intorno a me sia le gambe che le braccia, io lo sollevo e poi lui si muove su e giù, si in questa posizione io sto ferma e fa tutto lui da solo ma amo il fatto che lui si fidi di me che non lo lascio cadere è per questa che mi piace tanto e anche perché qui mostra le espressioni più belle del suo viso felice e libero di fare quello che gli piace.
"Cosa vuoi fare stasera?" gli chiedo dopo che ha finito di pulire lo strap-on dalla sua calda sborra.
"Non esci con le tue amiche oggi? Non Voglio che ti senti obbligata a stare con me."
"Non ti preoccupare che le mie amiche presto le vedrò. Comunque ti ricordo che loro sono anche le tue amiche e sarebbe bello se ogni tanto uscissi con noi insieme e sono anche convinta che se loro scoprissero questo tuo lato ti vorranno sempre bene."
"Ho paura Sara di questo. Come ho avuto paura quando mi hai scoperto te."
In effetti lui oltre a noi ragazze non ha mai avuto amici e ora ne capisco il perché e io stupida che non me ne sono mai accorta.
"In quel momento Sara avrei voluto cacciarti per sempre da casa mia, ma poi ti ho sentito piangere e sapere che era per colpa mia è stato il dolore più grande che ho provato in tutta la vita mia."
Mi commuovo, credo che sia stata una delle più belle frasi che ho sentito dedicarmi, lo abbraccio e dolcemente gli sussurro all'orecchio "Tu hai paura di troppe cose e ti dimentichi che io sono qua per proteggerti e se loro non ti accetteranno, sono sicura che potrò facilmente fare a meno di loro. Comunque non mi hai risposto, cosa vorresti fare?"
"Mi piacerebbe giocare a fare la sfilata di moda con te."
"Si questo lo faremo adesso insieme. Io ti ho chiesto cosa vorresti fare questa sera?"
"Tu cosa avresti in mente?"
"La scorsa domenica ti ho detto che secondo me ti piacerà molto uscire vestita da donna, ecco questa sera vorrei che succedesse."
"No. No, non se ne parla. Ti prego Sara non obbligarmi." mi dice in modo triste.
Gli tiro una leggera sberla sul viso e poi lo bacio in bocca, "Ti ho già detto mille volte che di quello che la gente pensa di te non te ne deve fregare nulla, tu devi vivere la tua vita e essere felice sempre in tutto quello che vuoi fare. Ma se questo non lo capisci io allora me ne andrò via per sempre da te."
"No. No, ti prego no, scusami, non abbandonarmi, si va bene uscirò vestito da donna se lo vuoi."
"Sciocco, non devi credere a tutto quello che ti dico. Io non ti abbandonerò mai. Comunque non molto lontano dal nostro paese c'è un locale LGBT ci sono stata alcune volte con le nostre amiche e li puoi tranquillamente vestirti come meglio vuoi che nessuno ti giudicherà anzi al contrario ti faranno dei complimenti. Che dici? Ti può andare bene come idea per stasera?"
"Se mi prometti che tu mi starai sempre a fianco, si allora posso uscire vestito da donna."
"Non ti rispondo neanche a quello che hai detto. Se tu scappi io ti troverò ovunque e ti imprigionerò tra le mie braccia." finita la frase lo blocco in un abbraccio mentre lo bacio su tutto il collo moltissime volte, lui ride come preso dal solletico.
"Adesso non perdiamo tempo e che inizia la sfilata di moda e che vinca la migliore, ovviamente io.".
Siamo già truccate con anche le unghia belle colorate, ha i capelli già piastrati da ieri sera e sono ancora belli, mi limito a fargli solo qualche treccina.
Ci spogliamo nude, ma prima di iniziare a giocare prendo da sotto il letto una scatola impacchettata.
"Aprilo. Questo è un regalo per te."
Lui lo scarta e quando scopre il suo contenuto scoppia a piangere, "Grazie Sara. Grazie Sara..." è un paio di seni di silicone coppa G, li abbraccia e se li prova subito.
"Uffa Rebecca! La devi smettere di piangere sempre! Non posso rifarti sempre il trucco mille volte al giorno." dico sorridendo e estasiata dalla sua felicità.
Dopo averlo ritruccato ancora finalmente inizia la sfilata, il gioco consiste che a turni teniamo gli occhi chiusi senza vedere, ognuna decide come vestire l'altra prendendo qualsiasi capo da i nostri armadi che ormai è come se fossero uno solo.
Io lo vesto in modo molto sexy e scollato a volte quasi completamente nudo che se non fosse che stiamo giocando lo scoperei subito, mentre lui praticamente il contrario gonne lunghe, maglioni, bluse e altro.
"Sono le dodici è ora di pranzare, il gioco è finito e posso dire di avere nettamente vinto contro di te."
"Ma non è vero, i miei abbinamenti erano molto più belli dei tuoi."
"Si hai ragione, ma qua comando io e decido che ho vinto."
"Hai ragione Sara, Scusami."
"Niente scuse, vai in sala e guarda sul divano. Li c'è la tua punizione."
Lui ritorna dopo poco tempo vestito da cameriera.
"Si avevo anche questa volta ragione. Ti sta molto bene. E ora preparami da mangiare e anche velocemente o ti punirò." gli dico mentre gli tiro una pacca sul sedere.
Lui si muove molto bene sui tacchi, forse li porta anche meglio di me, ha un modo di camminare bellissimo, a ogni passo sculetta sempre e quel seno gli si muove come se fosse veramente suo.
Lo conosco praticamente da quando ha zero anni e siamo sempre stati uniti, chissà come sarebbe stato conoscere il suo vero io fin da subito?
Finito di mangiare lui sparecchia, senza farlo apposta mi rovescia addosso un bicchiere d'acqua, io mi arrabbio, "Cattiva cameriera, ora devo punirti." lo prendo di forza per le mani e lo trascino in camera da letto, lui già si spoglia, "Cosa stai facendo!? Non hai capito che voglio scoparti così vestita Rebecca!?"
Gli tolgo solamente le mutandine e poi che la magia abbia inizio.
Sono le otto di sera e la sveglia suona, dobbiamo prepararci per andare a ballare, abbiamo fatto sesso per molto tempo, poi ci siamo messi a vedere un film di cui ci siamo addormentate sul finale, ma per tutto il tempo ho tenuto il cazzo dentro di lui come se fossi il suo Plug anale o come a fargli sentire che per lei ci sono anche quando dorme.
Ci andiamo a lavare rigorosamente insieme, non c'è doccia che ormai io non faccio senza di lui.
Lo vedo dal suo volto che è preoccupato, "Rilassati Rebecca, questa sera ti divertirai moltissimo."
Gli applico delle unghia finte abbastanza lunghe che coloro con dello lo smalto rosso glitterato lucido uguale al rossetto, gli occhi con la matita e sopra del rosso che va a sfumarsi in rosa confetto accentuato il tutto da delle ciglia finte, dei boccoli ormai quasi sempre perenni sui suoi capelli, un perizoma, calze a rete e un reggiseno in pizzo che racchiude il suo nuovo seno finto, tacchi da 12, un abito lungo fino ai piedi con spacco sul fianco, un pellicciotto quasi mantella a proteggerlo dal freddo, ed eccola la Rebecca che amo vedere, no manca ancora il tocco finale, da dentro un cassetto prendo una scatolina e gliela consegno tra le mani, "Aprila, questo regalo te lo avrei dato solamente se accettavi di uscire." nel mentre con una mano gli stringo forte il pisello.
"Mi stai facendo male Sara."
"Lo so. Ma ti conosco e so che quando lo aprirai ti metterai a piangere e ti prometto che se ti rovini il trucco questa volta ti arrangi a rimettertelo, quindi è per questo che ti sto facendo male." dico ridendo.
Sono dei gioielli coordinati tra loro che appena ho visto ho desiderato subito prenderglieli.
"Sono Bellissimi Sara. Grazie."
Glieli metto uno dopo l'altro, iniziando dalla cavigliera, poi un braccialetto, un anello, la collana ed infine il pezzo forte i due orecchini che sono quelli che più mi sono piaciuti.
"Ecco perché mercoledì mi fai fatto fare i buchi alle orecchie, sapevi già che sarei venuto via con te e che mi avresti dato il regalo."
"Rebecca tu fai sempre tutto quello che ti dico e sapevo che alla fine quegli orecchini ti sarebbero stati benissimo. Guardati allo specchio."
Lei rimane muta, tocca il suo riflesso il suo viso, non crede a ciò che vede.
"Credo che sei la ragazza più bella che io abbia mai visto in tutta la mia vita."
"Grazie Sara." mi dice con le guance rossissime.
Ora mia preparo anche io vestendomi molto similmente a lui.
Usciamo di casa e raggiungiamo la macchina, durante il tragitto lo vedo che è tesissimo, gli accarezzo la zona inguinale.
"Posso farti una domanda Rebecca?"
"Si."
"Tu mi hai visto ormai molte volte nuda, ma non hai mai pensato di volermi scopare? rispondimi onestamente per piacere."
"Si, avrei voluto provarlo a fare, mi piace il cazzo ma come ti ho già detto a me piacciono le ragazze."
"E allora perché non me lo hai mai proposto?"
"Perché non voglio mancarti di rispetto o sembrarti uno schifoso maiale."
Scoppio a ridere forse si è dimenticata che sta parlando con quella che al solo vederlo vorrebbe incularselo.
Finalmente arriviamo al locale, scendo dalla macchina, lui no, "Rebecca, ci sono qua io." lo bacio e lo aiuto rassicurandolo tenendogli per mano.
Entriamo nel locale e tutti gli occhi sono puntati su di lui, si sentono frasi come "Ma è bellissima." "Ma chi è quella non l'ho mai vista?" "Cosa ci combinerei con quella.", lui sente tutto e dolcemente arrossisce.
Il fotografo viene da noi chiedendoci se per cortesia poteva farci una foto, prendo Rebecca e gli do un bellissimo bacio sulla bocca, lui scatta la foto, "Siete le più belle de la serata ve lo giuro." ci dice mentre ci mostra la foto, in effetti siamo veramente bellissime, ma lei molto di più, prima di andarcene il fotografo ci offre due drink che noi andiamo subito a prendere dopo averlo ringraziato, tengo sempre per mano Rebecca, non lo mollo mai, mi arriva un messaggio sul cellulare "Siamo fuori a fumare una sigaretta."
"Rebecca ho una ultima sorpresa per te, seguimi."
Andiamo in giardino ed eccole ad aspettarci ci sono le nostre amiche, lui le vede e si ferma immobile come un sasso non vuole venire avanti, io lo strattono quasi bruscamente e ne sono dispiaciuta.
"Ci, ci, cia, ciao, ra, raga..." lui non riesce a parlare.
Tutte loro lo abbracciano "Ti vogliamo bene Rebecca."
"Come fate a saperlo?"
"La Sara ci ha detto tutto e noi non vedevamo l'ora di vedere come stavi e se eri veramente bellissima come diceva. Aveva ragione."
Lui mi guarda leggo il suo labiale "Grazie Sara." in poco mi commuovo sembra la scena strappalacrime da film, o no, devo andare a prendere subito Rebecca o altrimenti piangendo si rovinerò il trucco, gli vado vicino, stranamente non sta lacrimando anzi e felice e sta parlando con loro di abiti da donna.
La serata giunge al termine e Rebecca si è lasciata andare che sembra non avere mai avuto paura di nulla, "Ti sei divertita?" gli chiedo "Moltissimo." risponde, usciamo dal locale e lo bacio in bocca mentre ci dirigiamo nel parcheggio.
"Allora è vero che sei diventata una lesbica." sento dire una voce che mi fa male udire, mi giro è quel bastardo del mio ex "Ho visto la tua foto con lei e sono venuto a trovarti. Perché non presenti a me e ai miei amici la tua nuova amica."
Cerchiamo di andarcene ma loro quattro ci accerchiano, "Allora ti chiami? Sai che alla tua amichetta prima della patata amava il cazzo, vuoi provare il mio forse ti fa cambiare idea.", i suoi amici palpeggiano Rebecca, "Lasciatela stare non la toccate!" il bastardo mi stringe forte per il braccio mi fa male, ma mai come vedere il mio migliore amico in pericolo.
"Ei Fra ma questa ha il cazzo, la tua ex se la fa con i trans." scoppiano a ridere.
Il bastardo si avvicina a Rebecca, "Aspetta, ma tu non sei un trans, tu sei quell'amichetto scemo che si portava sempre in giro, mi sei sempre stato sui maroni ma ora guardati, non me lo sarei mai aspettato che eri anche un frocietto." tutti loro ridono.
"Lasciala stare!" urlo così forte che si sente ovunque, intervengo per salvarlo, ma il bastardo mi spinge per terra.
"Nooo!" Rebecca che riesce a liberarsi per venire verso di me. "Non Toccarla!" gli urla contro, e lo prende per il braccio per fermarlo.
"Non mi toccare frocio di merda." gli tira un pugno in faccia che lo fa cadere per terra.
Sto piangendo a vedere questa scena mi si distrugge il cuore a essere così impotente, il bastardo mi viene in contro e mi tira per il braccio, Rebecca si rialza "Non Toccarla!" gli dice mentre gli va incontro nuovamente.
Lui mi spinge ancora a terra e Rebecca si prende un altro pugno in pieno volto, ma questa volta cade sopra di me come a farmi da scudo umano, "Se vuoi fare del male alla Sara prima dovrai uccidere me!"
"Ti accontento subito." dice mentre iniziano a tirargli dei calci
Finalmente arrivano delle persone in nostro soccorso di cui anche i buttafiori che li mettono a terra e chiamano subito la polizia che arrivano e li arrestano.
Io sono seduta seduta vicino a Rebecca e non riesco a smettere di piangere "Scusami, ti hanno ferito, sono inutile, non servo a nulla!" gli dico piangendo disperatamente.
"L'importante sei te Sara, l'importante è che non facciano del male a te."
"Ma tu..."
Per la prima volta da quando lo conosco mi interrompe non lasciandomi finire di parlare e sempre per la prima volta è lui a baciarmi sulle labbra.
"Rebecca, non voglio più essere la tua migliore amica. Perché io ti amo!"

Continua...

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