Il ritorno alle origini il paese nativo

Scritto da , il 2021-10-14, genere tradimenti

LA mattica ci svegliamo ero serena ho passato una notte serena rilasata e appagata,

Mio marito era felice dalla mia predisposizione sessuale

Per ringrazziarlo del bel viaggio gli praticai un pompino mattiniero
Con ingoio avevo voglia di gustare la mia colazione

Lui amore che ti sta succedendo mi sembri un po

lo guardo troia

Lui si

Ti dispiace no no anzi.

Dopo colazione partiamo derizione del mio paese.

Dopo ore di viaggio stiamo per arrivare, vedo dei ragazzi a piedi che vanno alla coriera,

Riecco apparire i ricordi che avevo rimosso ora sono limpidi come l'acqua

Mi rivedo dal paese alla coriera 5 km a piedi, di inverno non era una passeggiata era un martirio, la paura di inbattersi con qualche orso o lupo.

Io per paura convinsi il vicino a darmi un passaggio, era uno dei pochi che aveva l'auto

Chissa se c'è l'ha ancora.

Arriviamo in paese la casa sta ancora inpiedi, parchegiamo il caravan andiamo a salutare i parenti

Chi ti ritrovo da mia zia marius il ragazzo che mi dava i passaggi ero felice di rivederlo ora 68 enne mal portati, la vita qui lascia i segni

Rimpatriata racconti del passato mi sento ringiovanire anche se ho 49 anni tra una grappa e un dolce esce il discorso sui passaggi domandando

Se ha ha ancora la vecchia scasata dacia

gli domando funziona ancora

Lui e piu vecchia di me ma funzioniamo ancora bene

Io lo vuardo mi porteresti a fare un giro, lui e tu te la senti di salirci sopra come ai bei tempi

Certo mi ai presa per una vecchia rincitrullita

Mio marito va con mio zio a funghi

Io larto con marius in un viaggio di ricordi

Nel traggito ti ricordi juliana quante volte lo abbiamo fatto

Svolta in una stadina dove mi portava per ringrazziarlo del passaggio

Si ferma quanti pompini mi ai fatto juliana tanti e cercavi sempre di scoparmi,

Lui ora non sei piu una ragazza ma una donna, e vorrei che mi dai quello che mi ai sempre negato

Abbasandomi lo schienale del sedile

Io lo presi ingiro nonno c'è la fai o mi ci rimani secco

Sempre la solita stronzetta sei rimasta ma stavolta non te la cavi con una sega o un pompino

Si calo i pantaloni

Vedo che ti sei invecchiato in viso ma li sei sempre grosso e duro come ai bei tempi

Ero un fiore allora ee tu un porco aproffittatore non solo me davi pasaggi ma a tutte le donne porco maiale

Me lo mise infica e sussuro ora la famiglia e completa

lo guardai

Si amore mi scopavo le tue sorelle piu grandi e wuella puttana di tua madre ora mi scopo te cosi chiudo il cerchio delle troie di famiglia

Ero eccitattisima sapere che si scopava mamma e sorelle

Io gli dico voglio lasciarti un bel ricordo di me

Mi possizionai a pecora ti do quello che loro di sicuro non ti anno dato

Lui non credeva ai suoi occhi mi ero allargata con le mani le natiche ofrendogli il culo

Me lo pianto in culo i suoi 22 cm di cazzo duro

Fu la mia piu bella inculata della mia vita nel mentre mi venivano in mente tutte le volte che lo spompinavo godevo di continuo

Lui non dava cenni di cedimento si voleva gustare il mio secondo canale

Mi inculo per mezzora per scaricarmi tutto in culo.

Ci rincomponiamo e lo ringrazzia del bel regalo

Torniamo in paese mio marito aveva avuto fortuna a pesca aveva preso bei funghi che cucino alla griglia

La sera ci riunimo tutti a raccontarci i tempi andati

Quella notte dieti il culo a mio marito dicendomi ti sento

Io cambiai discorso mi senti piu vacca

Lui sii

Allora mio toro monta sta vacca di tua moglie

Anche quella notte fu indimenticcabile

Il mattino convinsi mio marito a rimanere qualche giorno in piu.

Mio marito andava a funghi e io mi prendevo il fungo di marius.

Poi partiamo verso il paese nativo di mio marito.

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