L'ultima sirena

Scritto da , il 2021-08-10, genere sentimentali

Vezzosa si fa bella tra i pesci.
Con i ricci pettina lunghi capelli neri.
Mare di onde nere nelle onde del nero mare.
Si liscia le squame,
rimira la pinna della coda.
Riflessi dal viola al blu cobalto,
lampeggi di smeraldo con fini venature d'arancio.
Il seno florido celato da conchiglie,
la liscia schiena,
la vita stretta della donna si allarga sui fianchi del pesce.
Rosso di corallo sulle unghie delle mani.
Occhi allungati scrutano l'orizzonte.
Ma poi cede alle carezze degli anemoni.
Rincorre e fa gara coi delfini
riemerge e riposa sugli scogli,
e sempre attende il suo amore.
Canta e danza fra le onde,
ma sempre volge lo sguardo al confine tra cielo e mare.
La posidonia la culla con tristi canzoni
e nel lento ondeggiare la sua pelle accarezza.
Ma lei sorride e con un guizzo
emerge fra le increspature del mare
in cerca di una compagna.
Al tramonto insegue il raggio verde
e ogni volta esprime un desiderio.
Nasconde il sorriso con la mano
e veloce insegue i pesci spada.

C'è ancora chi giura di aver visto, quando la nebbia sfuma i contorni degli scogli della baia di Ha Long, una donna pesce emergere e inabissarsi fra le onde, in una lenta danza che sembra non aver mai fine.

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