Nuova me - secondo atto

Scritto da , il 2021-01-22, genere sentimentali

non fui affatto convincente, arrivata a casa, 5minuti? forse, drin!
Martina: "rossa non me la canti giusta!",
"davvero Marty, domani ho compito e un po' di stanchezza ce l'ho",
"che è successo?",
"successo cosa?",
"guarda che ci sono passata già",
" uffa! niente, Ricky",
"mio cugino, ecco perché è scappato!! dimmi",
"è stato carino, forse un po' troppo",
"è goffo a volte, però è buono credimi. che ti ha fatto? anzi non me lo dire, lo immagino",
"ma fa così con tutte?",
"son mica confessora, che io sappia no, è che ha un debole per te",
"come lo sai?",
"sono 10 giorni che mi stressa chiedendomi se venivi alla festa, te che pensi?",
"già, ha cercato di baciarmi",
"lo sapevo, lo avevo anche avvertito!",
"su cosa?",
"che" ride "ti sai difendere!",
"scema!" rido,
"quante ne hai mandate in infermeria?",
"cretina, se mi vengono addosso... poi sono così fragili certe attaccanti" risa....
"Bea!!!" tuona mia madre "il telefono! ce n'è uno solo!!!"...
"Marty, devo, a domani gnocca",
"notte rossa".
L'indomani tutto andò bene, ma un'idea mi ronzava in testa, mi faceva sorridere.
"Galabea!" il fioraio "ti vedo allegra da stamattina",
"Gianni!",
"guarda dove vai!",
"cos.." sbattei contro il furgoncino,
"l'amour! ah l'amour!" mi canzonò "bella età la tua, goditela!",
"ohi! ma proprio sul marciapiede lo dovevi mettere??! ",
"ah! bellina aspetta" entrò in negozio "ho una cosa per te",
"cosa?",
"questi sono per te",
"belli, ma non posso accettare",
"furbina, 'e tu mi garbi" venne fuori tutto il suo Firenze "ma 'un son mi'a strullo, 'e mi ci 'ogliano 20 anni di meno e 30 'hili di tara, 'e c'è i'bbiglietto!",
"sei forte" gli detti un bacio sulla guancia "ti voglio bene",
"e ora" ridendo "mi tocca di non lavammi!",
presi i fiori e aprii il biglietto allontanandomi: "ti amo, mi manca il tuo profumo" ma nessuna firma, salii le scale senza accorgermene,
"belli!" Silvia "Marco è una vita che non me li regala, hai fatto colpo!",
"ma te non hai da studiare?",
"che sorella sgradevole che sei a volte" sbirciando "chi te li manda?",
"uffa!",
"giorni no, ok".
Presi il telefono e lo trascinai in camera, sbam!
Edo era fuori città già da una settimana ci sentivamo tutte le sere, ma in quel momento mi serviva come l'aria, provai il numero che mi aveva lasciato, rispose una donna, riagganciai subito. "che scema è un negozio ci saranno commesse", infatti 2 squilli:
"mercatone buona sera",
"buonasera, sono xxx, cerco Edoardo yyy mi hanno detto di provare qui",
"certo c'è, un attimo";
"Bea, amore, che bello sentirti, come è andata oggi?",
"male!!! quando torni? mi manchi!!!",
"manchi tanto anche a me, fra 2 giorni sono li, che succede?",
"non puoi mandarmi i fiori sai che non mi piacciono!",
"lo so che non ti piacciono, quali fiori?",
"c'era un mazzo di fiori per me da Gianni; ho capito, lo strozzo",
"Bea piaci, lo so bene",
"non sei geloso?",
"ci tengo a te, sarei ridicolo, dato che ho qualche anno di troppo, e ti perderei",
ci raccontammo la giornata,
"però quando torni andiamo al mare tu ed io soltanto?",
"promesso, buona notte amore".
Presi l'elenco, cercai il cognome.... acc! e il nome?! ne feci uno a caso, l'azzeccai:
"salve, cercavo Riccardo",
"è al circolo",
"grazie".
Mi precipitai. Lo vidi li, stava giocando a biliardo coi suoi amici, mi vide, mollò la stecca sul tavolo, "hei! dove vai?" gli gridarono, non li ascoltò.
"Bea! che sorpresa!", ciaf!, "sei pericolosa e siamo a due!",
"due cose, Ricky, non mi piacciono i fiori e non mi piaci tu",
rumoreggi: "però l'ha chiamato Richy.... la tipa è in bollitura...",
"ok per le rose, ma lavorerei su quel 'tu no', niente spumante già so, un'aranciata?",
"non molli è!?",
"no, però tregua, un altro ceffone non lo reggo" si nascose la faccia fra le mani e a me venne da ridere, gli amici: "questa non dura molto". Il Giorno dopo me lo ritrovo al portone
"ti va un passaggio" porgendomi un casco,
"ma le studi la notte?",
"no, mi vengono così; ci metti la mattina!",
"non è colpa mia è Silvia che... ma non ti devo spiegazioni!",
"quindi? sali?",
salii su quella special, partì e mi aggrappai a lui per non cadere, non mi sentivo molto al sicuro, con una mano mi accarezzò una coscia stringendola a sé e mi portò a scuola.
"è tanto che non saluto la maestra Ada, c'è ancora?",
"si è in classe mia, ma lo sapevi già, furbino!",
"preso! però salgo lo stesso",
mi prese sottobraccio ma non mi sfilai. Gli stavo dando corda, stavo flirtando.

* traduzione per i non toscani: ragazzina sveglia, mi piaci, ma non sono così sciocco, mi occorrono 20 anni di meno e 30 chili di calo c'è il biglietto

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