Cornuto: -- l'antipatico Arturo

Scritto da , il 2021-01-13, genere tradimenti

Capitolo secondo
Pensare mia moglie posseduta da un ipotetico altro uomo era per ma un fantastico gioco di fantasia per regalare a me e a lei degli orgasmi più intensi.
Evidentemente però la fantasia era solo mia. A forza di parlare con lei di una situazione simile, mia moglie dentro di se pensò che fosse una cosa che io volessi veramente.
Mia moglie dirigente di un importante filiale di banca a Livorno, (dove viviamo). Fu mandata dalla direzione generale a Torino per una serie di corsi di formazione. Partì il lunedì da Firenze è rientrò il sabato mattina, e li l'andai a prendere. E fu li in aeroporto che avvenne qualcosa che mi lasciò perplesso.
L'aereo come previsto arrivò poco prima di mezzogiorno, la vidi uscire dalla sala arrivi non sola. l'accompagnava un signore di mezza età che si trascinava dietro una pesante valigia, lei conversava amabilmente con quel signore. Mi feci notare, ma tanto era impegnata a parlare con quell'uomo che non mi vide, o non volle vedermi che ero li ad attenderla. Rimasi sorpreso dall'atteggiamento, mi avvicinai. "Bentornata cara...", le dissi andandole incontro e dandole un bacio, "tutto bene??" -- "Si...!" Rispose lei. Poi mi presentò il signore che l'accompagnava. "caro voglio presentarti Arturo, un vero gentiluomo sai. Senza di lui non c'è l'avrei mai fatta a portare questa valigia. "Quando era partita non aveva una valigia ma solo un trolley da viaggio. "Da dove salta fuori questa valigia??" Le domando sorpreso, e lei. "E' piena di materiale pubblicitario da portare in filiale." Arturo l'accompagnatore di mia moglie strinse calorosamente la mia mano con un sorriso che aveva un non so ché di maligno. "Molto lieto di conoscerti...", disse aggiungendo. " Sua moglie durante il viaggio mi a parlato molto di lei. Ha detto che è un ottimo marito, molto comprensivo nei suoi confronti." -- "Lo merita...", risposi io aggiungendo, "lavora tanto sia in casa che in banca, quindi cerco di aiutarla." Così dicendo ci avviammo verso l'uscita. Presi mia moglie sottobraccio. Arturo si offrì di accompagnarci alla macchina e, volle continuare lui a portare la pesante valigia. Camminava al fianco di mia moglie quasi sfiorandola. Con la coda dell'occhio notavo il suo sguardo posarsi sulla scollatura di lei che lasciava intravedere la parte superiore dei seni, poi guardava me col suo sorriso maligno.
Il sorriso e lo sguardo di quell'uomo, non sapevo il perché mi metteva addosso un certo imbarazzo.
Arrivati alla macchina mi diede la mano, stringendo forte la mia, poi inaspettatamente baciò mia moglie come se la conoscesse da sempre. Non fu un semplice bacio, le stampò un bacio sulle labbra che mi lasciò sorpreso e indispettito. "Come si permette...??", domandai tra me, trattenendo il motto d'ira e di gelosia che mi rodeva dentro. "di baciare mia moglie in quel modo! Ma chi è??" Poi ci lasciò con un largo sorriso che non mi piaceva per nulla. "Ci vediamo presto carissimi. Siete una bella coppia!"
Continua.

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