La mia ragazza al mare e il costumino nuovo

Scritto da , il 2020-12-01, genere esibizionismo

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Io e Francesca siamo stati fidanzati per due anni, da quando lei ne aveva 18 e io 22. Sono stato il suo primo ed unico ragazzo, nonostante questo è sempre stata molto focosa a letto. Alta 1,70 con una prima scarsa di seno ma con un viso innocente, un fisico atletico e longilineo e un culetto da favola aveva sempre fatto girare la testa a molti.
Capitava spesso, durante le estati trascorse insieme, di andare al mare In un luogo poco frequentato vicino casa mia.
Lei aveva sempre dei bikini che lasciavano poco spazio all’immaginazione e molti giravano la testa a osservare quel fisico pazzesco.
Lei sapeva di essere osservata ma questo le faceva sempre molto piacere, orgogliosa com’era del suo fisico.
Vederla così desiderata dagli altri era eccitante, sapevo che era tutta mia e vederla così disinibita era il massimo.
Dopo qualche tempo le regalai un microbikini bianco e con tessuto leggero, acquistato online. Lei rimase un po’ sorpresa ma la voglia di indossarlo le fece brillare gli occhi.
Tornammo in spiaggia qualche giorno dopo, di pomeriggio, e notai con sorpresa che sotto il vestitino aveva proprio il costume che le avevo regalato. In spiaggia c’era più gente del solito ma ormai non aveva altro da indossare quindi lei, un po’ più timorosa del solito, si spogliò rimanendo soltanto con quel costumino striminzito.
Il pezzo sopra era soltanto composto da fili con due triangolini che coprivano i capezzoli (fortunatamente per lei in quell’occasione, avendo il seno piccolo, il tessuto le copriva quasi tutto), il pezzo di sotto però era alquanto difficile da gestire: un filo interdentale che si inseriva tra le chiappe si collegava davanti a un triangolino di tessuto che era largo abbastanza ma sembrava troppo corto per coprire tutto e due fiocchetti ai lati tenevano su quel pezzo striminzito.
Era davvero eccitante. Nemmeno lei si aspettava che sarebbe stata così esposta e ci mise non poco ad aggiustare il pezzo di sotto per far si che coprisse bene tutto. Dopo poco essere stati al sole mi chiese di andare a rinfrescarci al mare, un po’ anche per nascondersi dagli sguardi.
Purtroppo i problemi non finirono qui.
Dopo essere stati a lungo in acqua a scambiarci effusioni e toccatine siamo tornati agli asciugamani. Mentre si abbassa a prendere l’asciugamano mi rendo conto che posso vederle tutto. Tutto. E non ero il solo ad aver notato la scena. Il suo costume era diventato trasparente e la sua fighetta, con le piccole labbra carnose che aveva, era ben visibile sotto il costume .Per di più, appena si abbassa a risistemare l'asciugamano avviene l’impensabile, una delle piccole labbra esce dal costume e fa capolino da quel costumino che nel frattempo non riusciva a coprire tutto. In quella posizione si vedevano chiaramente entrambi i buchini stretti della mia ragazza coperti soltanto dal quel filo di tessuto trasparente striminzito.
Per non creare ulteriore imbarazzo e nervosismo feci finta di nulla e l’abbracciai a me una volta stesi di nuovo al sole. Con calma le dissi che aveva il costume un po’ trasparente. Il risultato fu che lei, imbarazzata, si rannicchio in posizione fetale contro di me, dando le spalle agli altri in spiaggia, sollevando le ginocchia. Il minuscolo triangolino di costume salì contemporaneamente al movimento delle sue ginocchia, lasciando coperta la fighetta con quelle labbra adorabili di nuovo soltanto dal filo che in genere sparisce tra le chiappe. Non seppi mai come appariva la vista del suo culo da dietro in spiaggia in quel momento, lo capii però dallo sguardo degli altri, tra chi metteva gli occhiali da sole per non perdere nemmeno un secondo di quello spettacolo, chi prendeva in mano il telefono per far finta di chiamare e guardare inosservati e chi addirittura per fare foto.
Indossai anch’io gli occhiali per non perdermi le reazioni degli altri in spiaggia ma le dissi comunque che saremmo potuti tornare a casa se provava imbarazzo a stare in spiaggia così. Lei volle rimanere a prendere il sole un altro po’ forse ormai abituata a quelle nuove sensazioni.
Dopo qualche minuto rannicchiata si destò di scatto come se qualcosa andasse storto e controllò quanto della sua pelle fosse esposta. Sbarrò gli occhi.
Si girò a vedere chi la osservava. C’era un uomo che giocava con i propri figli girato verso di lei e un altro al telefono che faceva finta di passeggiare sulla battigia. Si accorse che non si erano persi nulla della sua fighetta giovane.
Si girò di scatto sulla schiena guardandomi, io feci finta di nulla e lei non mi disse nulla. Dopo un paio di minuti la vedo che stringe spesso le gambe e che si agita.
Le chiedo “Va tutto bene?”
Lei mi risponde “Si, però... stare con questo costume così striminzito mi sta facendo arrapare”
Io ero eccitatissimo per tutto quello che era successo.
Le chiedo “Vuoi tornare in acqua a calmare i bollori oppure torniamo a casa?”.
Dopo un momento di perplessità mi risponde “Torniamo in acqua, mi piace stare qui con te”.
Appena l’acqua copre i nostri corpi si avvinghia a me con le gambe e confessa: ”Prima quando ero rannicchiata verso di te il costume mi è salito scoprendomi dietro”
Io facendo finta di nulla chiedo “cosa intendi?”.
Lei: “significa che mi hanno visto tutto! Mi sono accorta solo dopo e avevo tutte le labbra di fuori! Ho controllato con la mano e ho sentito che riuscivo a toccarmi la pelle intorno ai due buchi.. e quel filo è minuscolo!”
Mentre mi parlava il mio cazzo stava diventando barzotto..
Le rispondo “Amore mi dispiace, forse non avrei dovuto comprarlo...”
“Ma smettila..”mi interrompe lei, fa per dire altro ma si blocca. Si sgancia con le gambe da me, mi da la schiena e si gusta la spiaggia che aveva per errore intrattenuto. In tanti ancora guardavano dalla nostra parte.
Mi avvicino da dietro e le infilo una mano sotto le sue chiappe fino a sentire la figa sopra quel minuscolo costume. Era bollente. Scosto in una frazione di secondo quel filetto e le metto un dito dentro. Mai sentita la sua figa stretta così bagnata e calda.
Per scherzare le dico: “Amore! Sembra che ti piaccia mostrarti agli sconosciuti.. hai un lago qua sotto!”
Lei si gira con un sorrisino impertinente: “Certo che anche tu non hai disdegnato! Mentre ti raccontavo tutto quello che mi era successo sentivo che il signorino si stava muovendo là sotto! Non mi sembra che dispiaccia anche a te!” Così dicendo anche lei sporge la mano dietro di sé e mi tasta.. era vero, anch’io mi stavo eccitando per la situazione.
Ci facciamo una risata e dopo una mezzoretta di strusciamenti, toccatine e battutine usciamo dall’acqua.
Ormai era rimasto soltanto il signore che fingeva di fare la telefonata in spiaggia, che sembrava avesse spostato il suo asciugamano un po’ più vicino al nostro.
Appena torniamo alla nostra postazione la mia ragazza, visibilmente su di giri, ripeté tutte le operazioni fatte in precedenza, questa volta mettendosi a pecora mentre aggiusta l’asciugamano mostrandosi a quel signore per qualche secondo. Si siede, si slaccia i fili del pezzo di sopra, mi guarda e sorridendo mi dice: “Così si asciuga più velocemente il costume! Tanto era diventato trasparente!”
Vedevo le sue tettine in bella mostra e i suoi capezzoli durissimi sia per il freddo che per l’eccitazione... era bellissima. I capelli lunghi ondulati e castani le coprivano ogni tanto le tette, mossi dal vento, sembrava una dea con quel costumino striminzito e con la sua bellezza naturale. Ci siamo persi in un abbraccio.
Iniziava a fare freddo e decidiamo dopo poco di tornare a casa.
Smonto ombrellone e sdraio che avevamo portato e li sistemo in macchina.
Quando torno in spiaggia a raccogliere le ultime cose, non so se di proposito, scopro che la mia ragazza stava di nuovo dando spettacolo al nostro spettatore. Non le bastava avergli mostrato le sue tettine dopo essere ritornati in spiaggia. Infatti dopo essersi rimessa il vestitino con il quale è venuta in spiaggia, si era seduta sul suo asciugamano per togliersi la sabbia rimasta dai piedi. Con estrema innocenza prende un angolo del mio asciugamano e lo usa per togliere i residui di sabbia dalle dita dei piedi, allargando oscenamente le gambe e mostrando tutto a quell’uomo con gli occhiali scuri che aveva un evidente bozzo nel costume e ormai non faceva nemmeno più finta di osservare. Appena tornato lei smise, soddisfatta suo lavoro, si alza e si china nuovamente, ma a lungo, mentre sollevavamo le ultime cose rimaste. Forse prima non lo fece di proposito ma in questa occasione era chiaro che gli stesse facendo vedere di nuovo il suo culetto e non solo, visto il suo costume ancora bagnato, sotto al vestitino che si era alzato. Mi guardò con un sorrisino e l’aria un po’ colpevole subito dopo essersi alzata.
Lasciamo l’uomo a bocca aperta e torniamo in macchina.
Sistemate le cose in auto ci mettiamo in viaggio per tornare a casa.
Mentre guidavo, un misto tra il geloso e l’eccitato, le ho chiesto: “Era proprio necessario continuargli a mostrare il tuo costumino mentre ti pulivi i piedi dalla sabbia?!”
Lei mi sorride, con una faccia un po’ colpevole mi risponde “scusami forse oggi sono andata un po’ oltre ma è stata tutta colpa di questi costume striminzito e trasparente che mi hai regalato!”.
Rassegnato ormai alla situazione ma eccitato come non mai cerco di sollevarle il vestitino e le dico divertito: “Fammelo un po’ rivedere questo costumino trasparente!”.
Lei scherzando cerca di non farmi sollevare il vestito ma alla fine cede e mi accorgo che non c’era più. La sua fighetta completamente depilata era in bella mostra sul sedile al mio fianco.
“Te l’ho detto che forse sono andata un po’ oltre..” mi dice un po’ crucciata
Le chiedo: “Quando l’hai tolto?”
Mi risponde: “Quando andavi in macchina, volevo rimettere il vestito ma non volevo bagnarlo.. così l’ho tolto subito dopo essermi messa il vestito”
Appena vedo la sua fighetta inizio a toccargliela e proprio come prima in acqua sento che è ancora caldissima.
Le chiedo: “quindi quando ti toglievi la sabbia e ti sei alzata?”
Appena finisco la frase accenna un movimento di bacino e socchiude gli occhi. Nel mentre tutta quella situazione stava creando nel mio costume una piacevole sensazione.
“All’inizio non ci avevo proprio fatto caso” mi risponde “Poi, prima che tu tornassi dalla macchina, mi sono accorta che mentre mi toglievo la sabbia dai piedi il mio vestito si era un po’ alzato e lui mi stava fissando proprio in mezzo alle mie gambe.. giuro che le ho chiuse subito, però poi ho notato che il suo slip era bello gonfio... mi ha appagato troppo vedere l’effetto che ho fatto...Lui si è accorto dei miei sguardi e si abbassato un po’ lo slip facendomelo vedere...”
“E com’era?” La interrompo.
“Era duro“ mi risponde guardando in basso.
“Immaginavo, intendevo dire, era grosso?” Le chiedo.
“Ma non è questo il punto..” mi risponde.
“Dai! Che importa.. puoi rispondere tranquillamente!” La incalzo.
Sospira, e dopo un momento col sorriso e sarcasmo lo descrive “Io ho visto soltanto il tuo.. ma quello sembrava fosse quello di un pornoattore! Appena si è abbassato il costume gli ha sbattuto sulla pancia e la cappella era gonfissima. Dovevi vedere che fatica ha fatto per rimetterlo dentro quando stavi per tornare!”.
“Ed è per questo che quando sono tornato avevi le gambe larghe e il vestito alzato?” Chiedo.
“Ti chiedo scusa però la situazione stava diventando troppo eccitante, le nostre toccatine in acqua.. e poi volevo ricambiare il suo gesto.. per questo anche dopo mi sono abbassata per farmi vedere da dietro mentre raccoglievo le cose dalla sabbia. Credo che se non fossi tornato presto avrei iniziato a masturbarmi lì per quanto ero eccitata! Mi dispiace se sono andata oltre..”.
Io ormai aveva un’erezione notevole e anche lei se ne accorse.
Mi dice: “Dopo tutto sembra che sia piaciuto anche a te che io abbia mostrato la mia fighetta a quel pisellone..”
Non sapevo cosa rispondere.
Appena rientriamo a casa ci buttiamo sul letto me lo prende in mano e dice “Amore il tuo pisello è bello eh! Ma quello del signore di oggi mmmh” così dicendo inizia un meraviglioso pompino mettendosi con il culetto sopra la mia faccia. Le lecco subito quella bellissima fighetta stretta che sapeva ancora di sale.

Quella sera abbiamo fatto sesso in maniera divina.

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