Resort Halloween 1

Scritto da , il 2020-11-07, genere etero

RESORT HALLOWEEN

Alla sera con JAsmina

La porta si apre senza che nessuno si prende la briga di bussare. Un’usanza comune qui al resort ‘Oasi di Venere’. Sto lavorando al PC in tenuta mia solita: pantaloncini in pelle nera e giacchetta senza maniche. Nelle orecchie, i Metallica stanno cantando Until it sleep.
Non la sento arrivare ma ne percepisco la presenza. Lieve, sottile, quasi impalpabile. Poi, un riflesso nel monitor, ne vedo gli occhi e la capigliatura bionda. Sorrido, sporgo la mano destra a palmo in su. Lei arriva e me l’afferra. Mi volto a guardarla “Ciao Jas”
“Ciao Mauro. Scusa, stavi lavorando?”
Si chiama Jasmina ed è una lillipuziana. Piccola, bionda, occhi azzurri come un ghiacciaio. Ha seni appena abbozzati, due chiappe piccole come pesche e un taglio appena accennato tra le gambe, ora coperto da un perizoma argentato con disegnata una zucca di Halloween.
Ammetto che, la prima volta che è arrivata al resort, ci vennero in mente molti dubbi e perplessità Pensavamo ad uno scherzo. Una ragazza di 13 anni che si presenta alle nostre porte dicendo di avere, nella realtà, 25 anni, di essere una lillipuziana..
Ma, una volta superata quella soglia, la presenza di Jasmine divenne una costante fissa. Anche se, nei primi tempi, c’era sempre quella reticenza di fare sesso con lei. L’aspetto non giocava a suo favore e, anche se l’ombra della pedofilia era stata scongiurata, c’era sempre quel problema di fondo del suo aspetto.
Io sono stato l’ultimo con cui ho avuto l’approccio sessuale nei suoi confronti. Nonostante lei fosse in tutto e per tutto un’adulta, la mia mente registrava il suo aspetto e mi gridava ‘vergogna’ con il megafono
Mi si mette cavalcioni, premendo apposta il sesso contro il mio. Il mio si attiva e tende il tessuto dei miei pantaloncini. “Cosa scrivi?”
“Un romanzo breve di fantascienza” l’afferro per i suoi fianchi stretti e le accarezzo la pelle con i pollici “Colpa di Deck e dei suoi paradossi”
“Hai detto che i paradossi ti facevano venire il mal di testa”
“Così è stato, credimi” le infilo l’indice nei minuscoli zip e muovo in cerca della sua fessurina
“Voglia?”
“Vuoi dormire con me stanotte?”
Lei mi bacia “Solo io e tu?”
“Non sarebbe male”
“Peccato non ci sia Amanda”
“Ma ci sono molte altre pretendenti”
“No, ti voglio tutto per me” ci baciamo ancora, Si alza dalle mie ginocchia, si sfila gli slip e si dirige verso il letto “Mancano ancora venti minuti. Che ne diresti se, prima di cena, non ci rodiamo un pochino?”

Incomincio dalla sua fichetta. La lingua lenta s’insinua tra le sue labbra e scende nell’umido dei suoi umori. Ne saggio il sapore, lascio che i brividi del piacere mi avvolgono come seta.
Lei mugugna appena, la mano che si sposta verso la mia nuca. Io entro più in profondità, cerco di leccarle l’anima, lei mugugna più forte. Continuo a leccare come un assetato nel deserto, lei aumenta i mugugnii del piacere “Scopami! Ora!” perentoria
Obbedisco, cazzo snudato, massimo turgore. La penetro quasi con violenza, lei che urla aggrappandosi alle lenzuola. Siamo furie selvagge e animalesche.
Via, disteso a pancia in su, a fianco di lei, il cazzo che stilla sperma sul mio ventre. Lei ansima, ride “Uh” esulta. Si poggia su un gomito e torce il busto verso di me. Si abbassa, lecca lo sperma, arriva fino al sesso, lo ingoia.
La porta si apre. Kinzia, la nostra cameriera sexy, che veste il grembiule bianco, ha le giarrettiere in pizzo e null’altro. Ci punta lo spolverino contro “Avevo appena cambiato le lenzuola, cazzo”
“MA come diavolo fai a capire che facciamo sesso sul letto e non sul pavimento?” una capacità che non ho mai capito
“Ho i sensi da ninja” risponde lei entrando in camera
“Non erano i sensi di ragno?” chiedo
“Fa’ lo stesso” lascia cadere lo spolverino a terra, sale sul letto, cammina con le ginocchia fino a mettersi cavalcioni sopra di me, sovrastandomi. Mi guarda con aria critica, con l’indice saggia la consistenza del mio uccello “Adesso fermo” me lo afferra, lo guida nella sua fica e comincia a cavalcarmi
Jasmina si mette in disparte e ci osserva infilandosi le dita nella sua piccola fica.

Dunque, a tavola. Dopo una rapida doccia tutti insieme(e non sono mancate ditate, masturbate e inculate), io e Jasmina siamo scese nella sala da pranzo del resort. Eravamo gli ultimi. Tutti a tavola appassionatamente. Tutti in boxer o mutandine. “Ehilà” saluta Alex, il nostro sex symbol, alzando un calice di spumante verso l’alto “Alla buon’ora”
“Siamo in ritardo?” chiede JAsmina
“Siete in orario” dice Margot sopraggiungendo dalla cucina con un grosso pentolone “Stagione di polenta”
“Slurp” fa Deck, il nostro pornodivo dalla pelle color caffè “Me lo fa rizzare di più”
“Mmm, posso usarlo come mestolo?” civettano le sorelle Layla e Karen
“Facciamo la nostra versione di polenta e osei” ride Alex
Pensavo qualcosa con ravioli e zucca” fa il broncio Jasmina
“Domani sera che è la serata giusta” dice Margot afferrando il mestolo e porgendo la mano verso il piatto più vicino “Antipasti con zucca, ravioli di zucca, anatra con contorno di zucca e dolci di zucca”
“Diventerò una zucca” ride Deck “Una grossa zucca nera”
“Ci vizi troppo” commento
“Vi ingrasso per Natale” commenta sarcastica Margot
“Come va il racconto?” chiede Deck rivolto a me
“Devo metterlo a punto”
“Paradosso?”
“Fanculo”
“Eh, eh, eh” fa lui “Ti ho ispirato bene. Mi meriterei una percentuale”
“Al massimo due righe per i ringraziamenti”
“Si parla di sesso?” chiede Layla
“No”
“Allora non è il mio genere”
“Ma non leggevi solo gossip?”
“Sì, adoro i pettegolezzi sulle Star”
“De gustibus” agita la mano Deck
“Ma, i nostri nuovi ospiti?” chiede Alex
“Manuel e le sue milf amanti?” chiede Margot “Domani mattina sul presto”
“Quante se ne porta dietro?” chiedo
“Tre .. Due sono milf, le avete già conosciute. La terza è una ragazza che, alcune compagne di Università chiamano, irrispettosamente, rospo”
“Solite cattiverie da vipera” fa una smorfia Karen
“La bruttina stagionata” commenta Layla
“Avrà gli occhiali e qualche brufolo” commenta Deck
“Occhiali ed efelidi” corregge Margot “Estremamente timida”
“E come ha fatto il bel Manuel a convincerla?” chiede Karen
“Ma, secondo te?” ammicca Layla
“Notizie da Camille?” chiedo
“E’ in Costa Smeralda a fare un servizio fotografico. Ci chiamerà per vedere come ce la spassiamo” risponde Margot
“Quindi, a conti fatti, questo week end siamo solo in ..13, oh cazzo” fa Deck strabuzzando gli occhi
“No, in 15. Domani, oltre Manuel, arrivano anche il mio amico Moran e una sua giovane amica di nome Mira” spiega Margot
“Moran, l’autore di Asuka Slim Warrior?” faccio sorpreso
“Marco Moranti in arte Moran” a Jasmin si accendono gli occhi come lampadine “Adoro!”
“Chi sarebbe sto tipo?” chiede Deck
“Un autore di manga” rispondo “Stile hentai” poi, rivolto a Margot chiedo “Viene anche NAtzuko?”
“No, lei è ad un festival cos play a Berlino” risponde Margot “Immagino tu la conosca” Lo dice con una punta di gelosia. E’ questo il guaio con Margot. Nonostante si accetti di praticare l’amore libero all’interno dell’ Oasi, possiede una certa possessività nei miei confronti
“Ci siamo frequentati per un po’” sorrido
“Wow!” esclama Deck con trasporto “Questa polenta è fantastica!”
“Bene, sarà un ricco Halloween allora” sorride JAsmine

LA polenta è stata abbastanza impegnativa. Margot ha preparato una crostata alla frutta per concludere la serata “Di cosa parla il tuo libro?” chiede Deck “Cioè, lo so del paradosso ma, che storia hai scritto?”
“E’ top secret” rispondo evasive
“Eh dai, un accenno”
“Posso solo dirti che parla di viaggi nel tempo”
“Wow”
“Basta spoiler”
Siamo seduti nell’angolo salotto vicino alla vetrata che guarda la piscina, Deck seduto su una poltrona accanto a me e le gemelle che gli stanno leccando il sesso.
Alex si è allontanato in cerca di Kinzia “Ci si guarda un film?” chiede JAsmine “Qualcosa di romantico?”
“Non sono per i film romantici”
“Non sono per i film d’azione” risponde lei
“E’ triste vedere il Resort così deserto” commenta Deck
“Da domani saremo un po’ di più” rispondo. Scosto delicatamente JAsmine “Vado a dare la buona notte a Margot. Tu aspettami pure in camera”
Lei fa il broncio, facendola assomigliare ancora di più ad una bimba capricciosa “Va bene”

Margot è di spalle. Sta sistemando i piatti nel lavello. Le arrivo da dietro, mi fermo a mezzo metro di distanza. So di non coglierla di sorpresa perché mi vede nel riflesso della vetrinetta. Indossa solo il grembiule e i guanti di gomma. Per il resto è nuda. Le afferro delicatamente i fianchi e premo il corpo contro di lei. La bacio con delicatezza sul collo, sulle spalle, incomincio a muovermi di bacino, lascio che lei senta il sesso attraverso i miei pantaloni.
Slaccio, sotto niente. LA voglia di prenderla e sbatterla come un dannato mi viene. Lei si piega in avanti e sporge il culo verso di me. Afferro il sesso e lo guido dentro le sue chiappe. Spingo forte, lei che si aggrappa al ripiano della cucina. Il mobile trema tutto tanta è la foga che ci metto.
Poi la giro e la premo contro il ripiano del mobile, il volto a pochi centimetri da lei. Lei freme, attende, vibra, il suo sesso cerca il mio. Entro, ma con più moderazione. Lascio che la fica mi avvolga in umido abbraccio. La bacio, le nostre lingue che si incrociano. Mi muovo lentamente come una barca sulle onde. Sono più dolce, più delicato. Lei mi accoglie, le mani intrecciate alle mie “Sei un dannato filibustiere” ansima lei dopo che le sono venuto dentro
“E tu sei il mio ricco bottino”
“Non il solo”
“Un filibustiere che si rispetti, ha più di un forziere nella sua stiva” la bacio con delicatezza. Mi allontano di un paio di passi, faccio un inchino da gentiluomo, afferro gli short a terra e ciabatto via

Jasmina, nuda, appoggiata alla tastiera del letto “Ho il film adatto per questa serata”
“Maratona Halloween?” chiedo andando verso il bagno “O Venerdì 13”
“Ti piace quella roba lì?”
“No, volevo sincerarmi che tu non la mettessi su” doccia veloce, sciacquatura nei punti nevralgici e poi, ritorno in camera da letto, nudo a sdraiarmi accanto a lei “Niente film horror”
Lei mi sventola sotto il naso la custodia di un DVD “La tela di Carlotta”
“Oh, cavolo.. Mi fa commuovere come un agnello sotto la Pasqua”
Guardiamo il film, tutto, senza fare nulla, rimanendo nudi l’uno vicino all’altra, commuovendoci nel finale. Alla fine lei si limita a raggomitolarsi contro di me, la testa sul mio petto. Stranamente, non facciamo sesso.












Risveglio

Kinzia entra recando un vassoio. Cappuccio, brioche, pane e marmellata “Wow” che lusso
Jasmina esce dalla doccia. Le due si salutano “Uh, a cosa si deve questo onore?”
“Idea di Margot. Salutare gli ospiti con una colazione a letto” risponde Kinzia
“Com’è andata con Alex?”
“Mi ha sfondata per bene” risponde Kinzia “E tu, Jasmina?”
“Abbiamo guardato ‘La tela di Carlotta’” ride Jasmina
“Beh, non è certo uno stimolante sessuale”
“Non ci crederai ma, non abbiamo fatto sesso ieri sera. Nemmeno stanotte”dico
“Stento a crederlo”
“Stamattina ci siamo risvegliati con un bacio”dice JAsmine “E’ stato romantico”
“Da non crederci” scuote la testa Kinzia
“I nostri ospiti?” chiedo afferrando una fetta di pane e marmellata
“C’è stato un forfait” risponde Kinzia “Il mangaka e la sua accompagnatrice sono rimasti a casa. Influenza”
“Azz, che sfiga. E Manuel con le sue Coguar?”
“Sono arrivati mezz’ora fa. Margot li sta intrattenendo”
“Beh, allora, mi devo sbrigare con la doccia” faccio per alzarmi ma, una goccia di marmellata mi finisce sulla punta del mio uccello. Kinzia mi guarda maliziosa. Jasmina mi trattiene per un gomito “Aspetta un attimo” si sporge verso la goccia, apre la bocca, la lingua che lecca marmellata e cazzo.
Kinzia toglie il vassoio e si unisce alla leccata. Mai risveglio fu più dolce..

Continua…

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