L'amica di mia zia 5.

Scritto da , il 2020-10-21, genere prime esperienze

Al mattino alle nove ero sotto il portone di Chiara e suonai. Mi aprì e volai poi abbracciandola appena giunsi da lei.Entrammo subito in camera e lei mi disse di preparare il culetto ma io non resistetti e mi spogliai tutto per farmi poi spompinare il cazzo già eretto, cosa che lei mi fece subito ma quando me ne venii allora mi disse di mettermi a pancia sotto e zac mi bucò il sedere come sempre senza farmi male e di nuovo m'eccitai al pensare al dopo puntura, infatti mi misi a leccarle l'ano poi le chiesi il tubetto del gel e lubrificai cazzo e culetto. Dopo baci in bocca e slinguate alle orecchie ed il collo, la rigirai e le infilai il cazzo tutto dentro il culo facendola gemere prima di dolore ma subito dopo di assoluto piacere. dopo un penetrare ed uscire, le diedi una scarica di sborra e, dopo che ci mettemmo sotto la doccia, ci vestimmo e volammo col motorino da zia Anna che ci attendeva ansiosa di vedere la sua amichetta giocarsi la fighina a colpi di cazzo. Arrivammo da lei in poco tempo e quando si abbracciarono, Chiara le disse che aveva una gran voglia di essere scopata da me ma aveva anche tanta paura di sentire un gran dolore nell'essere deflorata, vserginata. La abbracciai anch'io e la tranquillizzai facendole capire che con me e lei c'era anche zia Anna che avrebbe guidato i giochi, così andammo in camera e , dopo spogliati ci sdraiammo sul letto ed io baciai Chiara dicendole che con un colpo deciso in un attimo la avrei scopata e lei sussultò ma poi capì che stavo scherzando ed allora mi abbracciò e mi baciò in bocca a lungo, dopo disse a zia di iniziare a guidare i giochi e lei si mise a spalancare le cosce e mi disse di leccargliela un poco, poi, quando se ne venì, mi fece spostare per leccarla a Chiara e lo feci con delicatezza osservando con la coda dell'occhio se zia era d'accordo sui miei movimenti, poi mi disse di baciarla dapertutto e così la feci girare e le leccai l'ano poi ci infilai un dito girandolo dentro più volte e Chiara mugolò godendo ed allora zia Anna aprì il cassetto del comodino e tirò fuori un cazzo di gomma grosso due volte il mio e lungo ad occhio venticinque centimetri e me lo passò in mano dicendomi di incularci Chiara, cosa che feci subito vedendo che lei aveva un poco di timore ma fui deciso e la inculai facendola gridare e gemere per il gran dolore sentito. Xia Anna poi fece girare Chiara e fu lei ad aprirle le cosce e prese il mio cazzo guidandolo davanti alla fighetta di Chiara stretta come fosse chiusa da una chiusura lampo, con le labbra aderenti al massimo. Zia le leccò la figa un poco poi accostò me guidando il cazzo dentro la fighetta ed io appoggiai il glande alle lebbra grandi per poi spimgere dentro piano piano il cazzo per un poco, mi fermai e zia mi disse di avanzare ancora un poco lentamente ma poi dovevo deflorarla con un colpo deciso per farla strillare prima ma godere dopo ed allora eseguii e penetrai in Chiara con decisione così lei strabuzzò gli occhioni e mi disse di fermarmi ma non lo feci affatto e diedi anzi dei colpi sfondando la piccola barriera, la dolce membrana che si ruppe dando dolore e Chiara pianse di dolore ma poi m'abbracciò dicendo che se io non facevo così sarebbe rimasta vergine per sempre e zia Anna rise abbracciandola ed infilandole la lingua in bocca e le vidi avvinghiarsi come serpenti ma con i loro meravigliosi corpi era uno psettacolo ed io godevo più nel vederle che quasi scopandola ma dopo però tornai alla realtà e dissi a zia di farsi scopare anche lei dopo ed allora rimisi il cazzo dentro a Chiara e la scopai fino a sborrarle un mare di sperma e lei gridò ma quella volta fu solo di piacere! Dopo che il cazzo si ammosciò uscendo da solo, zia Anna me lo prese in bocca e lo fece riaddrizzare e, come prima me lo fece infilare a Chiara ed io giù a scopare la morettina ma quando zia capì che stavo per godere, allora lo prese in mano stringendolo ese lo infilò nella sua figa già sbrodolante ed io me ne venni copiosamente ma quando lo tirai fuori, Chiara allora se lo mise tutto in bocca e me lo spompinò fino a farlo "risorgere" e quando vide che stava prendendo forma, allargò le cosce chiedendomi di scoparla ancora e così scopata prima Chiara poi la zia, arrivai a rioetermi più volte e quando sentii he avevo esaurito le cartucce per sparare dentro di loro, dissi a tutt'e due che mi dichiaravi fuori gioco ma loro risposero insieme che avrebbero avuto pazienza ed avrebbero atteso il mio risorgere. Intanto ci baciavamo in bocca poi io leccavo la figa un pco all'una e dopo all'altra ma il povero cazzo era così stanco che non ne volle sapere più di rimettersi in piedi e rimase inerte ma assicuro che ne era soddisfattissimo!. Vista poi l'ora chiesi alla zia di chiamare mia madre e farle capire che mi ero fermato da lei a parlare della scuola, e zia le disse che io avevo bisogno di ripetizioni scolastihe e così si offriva lei per aiutarmi e gratuitamente, pur essendo lei una insegnante di varie materie. Mia madre fu felicissima di sapere che così risolvevo le carenze in alcune materie e ringraziò zia Anna dicendole di stabilire lei quando dovevo io venire da lei a lezione. Chiaro che io non sarei andato da lei per lezioni di scuola ma di sesso, sesso, solo sesso!! Che goduria... e poi... col consenso di mia madre!! Che bravo allievo sarei stato con mia zia! E Chiara? Allora io avrei fatto lezioni a lei e senza compenso...! La telefonata mi fece ringalluzzire, infatti il mio batacchio risorse ed andai subito a baciare in bocca Chiara che subito si eccitò e volle cuicciare il cazzo rinascente e poi mi sussurrò all'orecchio che voleva essere scopata di nuovo e se mi rimanevano cartucce da sparare voleva essere centrata anche nel culettosodo e pimpante ma a quel punto mi venne l'idea che sia io che zia Anna, avremmo potuto far godere Chiara ed infatti dissi a zia che Chiara si sarebbe messa sopra di me impalandosi alla figa e lei avrebbe potuto incularla col cazzo finto e così facemmo godendo da matti ed anche zia godette perchè nella durata della scopata-inculata io sgrillettai zia Anna e così anche lei sborrò.

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