Vite parallele 13 - Dopo il Glory Hole e la Dark Room cos'altro?

Scritto da , il 2020-10-12, genere incesti

Le ultime fasi prima di uscire dalla dark room erano state alquanto burrascose e premonitrici.

Mentre lo stallone disteso sul mio corpo tremante avvinto in una stretta bestiale mi stava riempiendo il corpo con la sua enorme e interminabile sborrata,avevo avuto la forza di stringermi al suo collo per avvicinare la mia testa alla sua e gridargli,tra i miei incontenibili ansimi ed i tuoi terribili grugniti "Cornuto....mi stai facendo male ma mi stai facendo godere come una cagna ahhhh...siiii...siiii...sborra...sborra...riempimi porcooooo mettimi incinta come stanno facendo con tua moglie!"

E lui di rimando "Troia..puttana...tieni...tieni....e...voglio dartene ancoraaa....ancoraaaa...voglio rimandarti gravida da quel cornuto di tuo marito...sborro...sborroooo!!!"

La donna che sotto di me mi stava leccando a sua volta gridava:"Voglio anch'io uno stallone come lui altro che questo cornuto impotente di mio marito...lo voglio anch'io...lo voglio...!" e leccava...leccava e beveva tutto quello che riusciva a raccogliere con la lingua dalla mia fica e dai corpi imbrattati in un incredibile cocktail di sborra,umori vaginali e saliva quando mi rovistava la bocca con la lingua sborrata.

Mentre io e mio figlio ci dirigevamo verso gli spogliatoi,attraversando i saloni oramai quasi deserti,avevamo deciso che dopo la doccia,data l'ora tarda,per non disturbare quella coppia,avremmo chiesto una camera per la notte.

Alla nostra richiesta,la ragazza che avevamo visto al nostro arrivo ci aveva detto che i signori XXX ci stavano aspettando nella loro suite.

Lei stessa ci aveva accompagnati ritirandosi non appena si era aperta la porta dalla quale era apparsa la figura della signora.

L'ingresso era semi buio e lei,illuminata da dietro da una lampada a terra proiettava su di noi la sua ombra mettendo in mostra un corpo che,nonostante l'età e le curve,appariva morbido e slanciato.

Velata da un ampio e morbido drappo di seta appariva diafana e leggera come "La Primavera" di Botticelli in un corpo voluttuoso di Goya.

La sua prima attenzione era stata per me con un abbraccio ed un sensuale e leggero bacio sulle labbra.

Poi ci aveva immessi in un ampio salone dove ad accoglierci in piedi vi era il marito con indosso un kimono di seta simile a quelli dabbasso ma più corto e decisamente più elegante.

Anche lui aveva voluto dedicare a me le sue prime attenzioni prendendomi per mano ed accompagnandomi a sedermi sul divano.

Io e mio figlio ci eravamo presentati con gli stessi vestiti coi quali eravamo arrivati e dunque,la mia striminzita minigonna,non appena seduta,aveva lasciato scoperte le mie cosce ed il sesso gonfio e livido senza mutande.

L'uomo mi si era subito inginocchiato davanti e mentre la moglie dava il benvenuto anche a mio figlio tastandogli il pacco e baciandolo in bocca con passione,lui mi aveva allargato le cosce e mi aveva infilato la lingua tra le grandi labbra.

-Nonostante tu sia congestionata ed arrossata per l'uso di stanotte,hai sempre un ottimo sapore ed un delizioso profumo....sei davvero una donna magnifica!-

Aveva detto sorridendo prima di schioccarmi un rumoroso bacio sulle labbra dilatate della fica.

Poi si era alzato e rivolgendosi alla moglie le aveva detto:

-Tesoro,i nostri ospiti sono sicuramente molto stanchi,li accompagni tu nella loro stanza per favore?!-

Eravamo davvero sfiniti io e mio figlio e non appena ci siamo sdraiati sul letto,ci siamo abbracciati cadendo di schianto in un sonno profondo.

segue

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