Irretita

Scritto da , il 2020-09-24, genere poesie

Mi hai presa.
Mi hai attratta nei tenebrosi meandri del tuo essere.
Mi hai riempita della tua terribile esistenza.
E io, avida, mi sono abbeverata fino a saturarmi,
fino a esserne ubriaca e succube.
Legata, inchiodata, schiacciata da questo peso per me troppo grande.
Da questo opprimente macigno.

Mi metti il bavaglio, pretendi anche il mio silenzio.
Lo avrai, non un solo sussurro mi sfuggirà.
Eccomi: nuda, immobile, muta.
Prigioniera per mia scelta.
Schiava per mio egoismo.

Il mio corpo chiede aiuto,
io, fiera, mi ostino a rifiutarlo.
Vai pure tranquillo, non mi libererò,
troppo forte è il mio orgoglio.

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