Ravenant 9-Un'altra storia-La conclusione

Scritto da , il 2020-09-24, genere pulp

RAVENANT 9-UN’ALTRA STORIA
Zaya.
Più facile a dirsi che a farsi.
Ricoperti di sangue, graffiati, spossati, ci siamo fatti strada tra quelle immonde creature come falciatori di morte implacabili. Davanti a noi si erge un’immensa quercia grigia, che sembra fatta di pietra. Ai suoi piedi, una pozza di un liquido lattiginoso nel quale è immersa, nuda, Miriam. La pozza sta emanando una luce intensa e s’indovina una forma umanoide al suo interno: “Cazzo” fa Yaga “Siamo arrivati troppo tardi”
Una forma umanoide dal corpo dorato, privo di faccia, solo due occhi neri e due ali da pipistrello che si dispiegano sulle spalle. Miriam nella pozza, inarcata all’indietro, con un urlo a metà tra il dolore e l’orgasmo. Kennet e Matt in estasi mistica, che osservano quell’apparizione, inginocchiandosi
“Oh, cazzo” faccio io sentendo il culo stringersi
“Va male” commenta VAssili “Molto male”
E poi, l’Athropal ha alzato lo sguardo verso di noi, un brivido di paura che mi percuoteva il corpo come non avevo mai provato. E tutto è precipitato in un secondo. Tippi e Vassili attaccati da Matt, Yaga contro Miriam, io con Kennet.
E Kennet era un cazzo di combattente marziale indistruttibile che mi faceva il culo a capanna. Non serve essere una ravenant quasi immortale, se non sei in grado di combattere, te lo becchi nel culo lungo un chilometro. E la mia paura era quella di essere uccisa, ancora, da Kennet: prima nella mia forma mortale, poi cosparsa di legno di strega. Pensavo a me e ai miei compagni di sventura, pensavo all’Athropal libero per il Mondo.
Kennet mi colpisce violentemente, l’aria che fugge via dalla mia gola. A terra, carponi, la vista che si annebbia. Davanti a me le due Yaga che si scambiano strali di energia. Vedo Tippi cadere a terra e VAssili combattere brandendo un pugnale. Sento un’energia immensa che mi avvolge e mi comprime. Sento il calcio di Kennet che mi colpisce sul fianco e mi strappa un'altra vertigine. Devo fare qualcosa, qualunque cosa, o siamo fottuti. Le pistole sono andate perdute, rimbalzate sulle rocce, tuffate tra gli scogli. Kennet ride trionfante “Mi divertirò ancora un po’ con te, Zaya. E poi ti ridurrò in cenere” sposto lo sguardo e vedo il bastardo che si abbassa la zip e il suo uccello turgido proteso verso di me. Frugo nella blusa e afferro l’astuccio con le frecce che possono distruggere l’Athropal. Andranno bene per un ravenant? Non sono abbastanza svelta: Kennet è sopra di me è via ha torto il braccio dietro la schiena.
L’astuccio cade e si apre, le frecce rimbalzano fuori “No” con un urlo di disperazione, mi libero della stretta di kennet e mi tuffo in avanti riuscendo ad afferrarne due. La terza precipita tra gli scogli.
“Puttana” urla rabbioso Kennet afferandomi le caviglie
Mi giro, gli sono vicino, la mano affonda nel suo petto. Lui spalanca gli occhi quasi stupito. Indietreggia premendosi la mano sul petto, il cazzo ancora esposto. Non sanguina ma, sotto i vestiti, si fermano delle fiamme che, presto, divorano il suo corpo. Sfrigola la pelle mentre si consuma come carta bruciata, mentre le ceneri si avvolgono in spirali grigie e salgono nell’aria disperdendosi “Puttana!” ripete cercando di gettarsi su di me. Grottescamente, il suo uccello è ancora integro e sembra sia l’ultima parte di sé a consumarsi. Mentre mi passa vicino sfiorandomi e precipitando nel vuoto, la sua testa si volta verso di me, gli occhi sono pietre nere che si trasformano in carbone. Via, più giù, il corpo che si dissolve e svanisce nei flutti.
Vassili ha colpito Matt ma è Tippi che, da dietro, infila qualcosa in bocca a Matt. Il ragazzo tossisce e rotola via urlando. Di lì a poco, il suo corpo prende a sfrigolare e consumarsi nel vento.
Miriam sembra soccombere all’energia magica di Yaga. Se non che, l’Athropal fa la sua mossa e..

Una luce accecante ci avvolge. Mi sento sollevare in aria e svuotata di ogni volontà. Penso che sia finita, la mia nuova vita di ravenant ha avuto un’esistenza breve. Tutti caduti sul campo di battaglia contro qualcosa che sarà libero di scatenare sul Mondo la sua crudeltà

Zaya & Gris
Cos’è?
Un corridoio, ampi finestroni sulla destra, una tenue luce lunare che filtra attraverso di essi. Sulla sinistra ci sono porte ma sono tutte chiuse. In fondo, una porta aperta su una camera da letto dove si intravede un baldacchino. Mi muovo verso quella zona: “M cosa ci faccio qui?”
Arrivo sulla porta, mi affaccio. Gemiti, sussurri, sesso. Un uomo biondo dalla bellezza di un arcangelo, che emana una luce iridescente, la pelle che sembra oro. Tippi a pecora viene sodomizzata dall’Essere, i colpi che sembrano affondarle sempre più. E lei che geme, urla e chiede perdono
Qualcosa mi sfiora la caviglia. Mi giro e vedo Yaga a terra, nuda, la fica sanguinante “Non si può” geme “Non si può”
Mi viene di fuggire. Torno nel corridoio, provo le porte. Tutte dannatamente chiuse. Una cede. Una lunga sala dominata da un tavolo di legno e un camino acceso. LA figura di un uomo nudo disteso sul tavolo: è Matt. Quattro ragazze bionde, nude, si stanno cibando di lui. E lui, nonostante gli squarci sulla pelle e il sangue che crea pozze cremisi, si alza sui gomiti, mi osserva, mi tende una mano “Vieni Zaya. Vieni e scopami” si tocca l’uccello “Vieni, è buono”
E via, fuggo ancora. Dove vado? Che incubo del cazzo è?
Vassili si sta scopando Miriam. La Yaga, gravida e nuda, incita e insulta Vassili mentre lui si masturba su di lei “Non sei buono! Non sei nulla”
Indietreggio spaventata. Colpisco qualcosa..qualcuno. Mi volto e mi trovo davanti l’Essere etereo, il cazzo che stilla sperma dorato. Lui mi sorride “Zaya” mi tende la mano “Era tanto che desideravo conoscerti”
Voglio scappare, fuggire via ma, non riesco a muovermi, sono come pietrificata. Ipnotizzata, vado verso di lui e lascio che il suo uccello divino entri dentro di me. Subito, un’energia cosmica mi avvolge e mi riempie. Mi lascio trasportare da quella sensazione di benessere inetta e lascio che lui mi possegga. Dentro e fuori, il suo cazzo troppo grande si fa strada dentro di me. Io non posso fare altro che rimanere lì ed accettare l’inevitabile
Viene dentro di me con l’impeto di una fontana. Mi gira, mi mette a novanta. Non contento mi penetra nel culo e comincia a tartassarmi. Sento dolore. Mi rassegno, aspetto che tutto finisca.
Poi, al tatto, sento il freddo gelido di un oggetto metallico. Ne seguo i contorni con le dita e realizzo “La moneta”.
Mi concentro sulla sua presenza, sulla consistenza. Vedo una luce in fondo ad un pozzo. Mi concentro. Il paesaggio dall’alto: l’isola delle sirene. Miriam sta avendo la meglio su Yaga. La sciamana è a terra senza vestiti, ferita nella fica, sul ventre e sulle tette. Sta usando un braccio solo per contrastare il potere prepotente della strega Miriam.
Vassili è davanti a Miriam. Lei si distrae da Yaga e si volta verso di lui.
Vassili cade in ginocchio e si arrende al suo Fato. Maledizione, lo sapevo che avrebbe ceduto.
Miriam ride trionfante. Palmi aperti, verso la fronte di Vassili.
Poi, il guizzo. Il re apre gli occhi e scatta in avanti, così veloce che non percepisco il movimento. La freccia che uccide qualsiasi cosa è nel petto di miriam che, osserva stupita Vassili, suo amore ingannato. Poi, lentamente, crolla all’indietro, braccia spalancate, il corpo che comincia a sfrigolare e dispersi nell’aria.
L’Athropal urla. Il suo legame con Miriam si è spezzato e, ora, lui è come zoppo. Più vulnerabile. Tocca a me, uso la moneta. Poi, tutto è un lampo accecante che avvolge ogni cosa e inghiotte i pensieri
Conclusione
Zaya
Apro gli occhi su un soffitto bianco che presenta qualche macchia d’umidità. Accanto a me, rannicchiata e nuda contro il mio corpo, c’è Tippi.
L’abbraccio, l’accarezzo, la sveglio con un bacio. Lei si sveglia, sorride, ricambia il bacio “Eravamo così preoccupati” dice
Cerco la sua fichetta, c’infilo le dita dentro e comincio a masturbarla come si deve “Mi sei mancata”
Lei ricambia, le sue dita che scendono verso la mia fica. Ci baciamo e ci masturbiamo a vicenda, felici.
“Oh, bene” sento dire. Baba Yaga fa il suo ingresso nella stanza, sorridente, con un bastone a farle da stampella e l’immancabile spinello tra le dita “La bella addormentata si è risvegliata, finalmente”
“Yaga” smetto di baciare Tippi e mi tiro su a sedere sul letto “Dove sono? Cosa è successo?”
“Sei a casa mia” Vassili appare dietro Yaga con un vassoio su cui è posata una tazza di caffè latte, delle fette biscottate di burro e marmellata e qualche biscotto
“Cosa ti ricordi?” chiede Yaga
“Ho usato la moneta” dico “Lui, è morto?”
“E’ tornato nel suo Mondo” risponde Yaga
“Quindi, vuol dire che ho sacrificato qualcosa, alfine”
“Non ti ricordi?” mi chiede Tippi poggiando il mento sulla mia spalla e baciandomi sulla guancia
“Io..” è allora che avverto qualcosa di diverso in Tippi. La sua pelle è liscia e morbida, calda al tatto “Tu, Tippi.. Non sei più ravenant?”
“Il Tributo che la moneta ha richiesto” risponde VAssili “Hai desiderato che Tippi tornasse ad essere un essere umano vivo”
“Sei viva?” faccio stupita. La bacio ancora, a lungo “Sei viva” accarezzo il suo corpo nudo
“Grazie a te, mi hai dato una seconda possibilità” sorride Tippi
“Sei libera di andare, allora” lo dico con una punta di rammarico
“Sono libera di andare dove voglio. E dove voglio è qui” mi afferra la mano “Con te”
Sorrido e l’abbraccio “Dunque, cosa accadrà ora?”
“Io, Judith e Vassili siamo diventate titolari del Red Pony”
“Ma dai?”
“La tua eredità rimane, Zaya” dice Yaga “ Sei un ravenant e ci dovrai convivere per 999 vite”
“Puoi usare le tue capacità per aiutare le persone” suggerisce Tippi “Come Batman, o Catwoman..”
“Mah, non so” faccio io
“Cos’altro puoi fare?”

Gris
Sola, al bancone del bar, con Tippi che agita le sue tette davanti ai clienti mentre shakera cocktails.
Un uomo di bell’aspetto, sui quaranta, mi vuole offrire da bere “Sei sola?”
“Non più” sorrido accettando il bere
“Allora, ti posso fare compagnia?”
“Puoi e, dal momento che mi sento sfacciata, ti invito al piano di sopra per una compagnia più ravvicinata”
Lui sorride e mi porge una mano “Mi chiamo Reis”
Gliela stringo “Zaya Gris”

=FINE=

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