La svolta

Scritto da , il 2020-06-17, genere poesie

Ti amo amore.​
Ho pronunciato questa frase talmente tante volte che è diventato un mantra privo di senso.​
Parole che non hanno più suono, specialmente quando al battito di cuore che generano non corrisponde una risposta di basso.

Ma dal basso c'è sempre una risposta.
Il sesso può fare davvero innamorare e dopo può fare davvero male.
Questi messaggi... Il diario che non abbiamo mai avuto.

Tu, creatura abusata, sfruttata, umiliata e oggi alcolizzata.
Io, farfalla trattenuta in troppi palmi di mani, dalle ali spezzate, che ancora ama il colore dei tuoi occhi e quello delle maree agitate.

Questo schermo.
La casa sull'albero che non abbiamo mai avuto da bambini.
Tu che dici baci.​
Baci dietro il mio orecchio olivastro. E non so come sai che lo adoro.
Io che dico sussurri. Sussurri poco sopra le tue guance bianco vellutato. E non sapevo ma so tutto quello che tu vuoi che io sappia,
e anche altro, quello che vuoi tener nascosto al mio sguardo, ma che, stupisciti ancora,
È ciò che di te amo di più.

E dopo il sesso in gabbia. Il tuo nelle tue mani, il mio tra le mie dita sognando che siano tue.
E liquidi diversi. Saliva e umore che tracciano ancora la parola amore.
Ma anche gli amanti che si promettono matrimoni incantati hanno i loro problemi.
La tua collera quando mi siedo su di te che vuoi stare solo con la tua paura.
La mia gelosia quando dici che lavori e invece ti vedo a spasso, e il mio cuore si frantuma.
E poi le foto dei nostri orgasmi, in cui tutto è lustro e dorato come in un quadro fiammingo.
Poi la mia sigaretta e un fiammifero che illumina i preziosi segni della tua identità.
La cicatrice che hai sul mignolo s'infiamma nella luce tersa.
Io, la mia identità l'ho persa, ma non a causa tua.
È stato tanto tempo fa.
E ora viso contro viso, i nostri nasi si toccano a disegnare un cuore e nella gola oltre al sangue, c'è quel ti amo amore.
Dici “c'era una volta” .
Io voglio un: “c’è ​ una svolta” .
Per me.​

Per te.​

Per me con te.

Vorrei stringerti il cuore.
Leccare l'acqua che scivola dai tuoi capelli bagnati,
Succhiarti via il veleno.​
Desidero premerti gli occhi e cogliere le tue lacrime azzurre come fiori.
E non smettere mai di bere tutto quel che esce dal tuo corpo.
Vorrei spaccarti la testa, scoprire cosa c'è dentro.
Leccarti i denti, morderti la lingua per non farti negare quello senti.
Per farti spiegare, ancora, perché non hai vinto, non mi hai convinto, che cosa pensi, che cosa provi.

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